sabato 17 aprile 2021
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Il doppio standard delle Nazioni Unite contro Israele: le parole di Hillel Neuer (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






La Stampa Rassegna Stampa
20.12.2019 Il Libano controllato dal regime criminale iraniano
Cronaca di Rolla Scolari

Testata: La Stampa
Data: 20 dicembre 2019
Pagina: 19
Autore: Rolla Scolari
Titolo: «A Diab, sostenuto da Hezbollah l'incarico di fare il nuovo governo»
Pubblichiamo oggi, 19/12/2019, dalla STAMPA, a pag. 19, con il titolo "A Diab, sostenuto da Hezbollah l'incarico di fare il nuovo governo", l'analisi di Rolla Scolari.

A destra: Hezbollah, longa manus dell'Iran

Con il sostegno esplicito del movimento terroristico sciita Hezbollah al governo libanese, il Libano cade sempre più sotto il controllo del regime criminale iraniano, che controlla Hezbollah nel Paese dei cedri. Nessuna reazione, per ora, dai Paesi occidentali.

Immagine correlata
Rolla Scolari

La nomina dopo settimane di stallo di un primo ministro non svuoterà la piazza in Libano. E non calmerà le divisioni interne al palazzo. La scelta del presidente Michel Aoun dopo le consultazioni di ieri non ha infatti per nulla ricucito le fratture. Hassan Diab, il nuovo premier libanese, è più conosciuto nelle aule universitarie che nei corridoi della politica. Ingegnere formatosi in Gran Bretagna, Diab è vice presidente della prestigiosa università americana di Beirut. Benché abbia servito tra il 2011 e il 2014 come ministro dell'Educazione, non è un nome che ha lasciato traccia nell'intricata storia politica del paese. A essere divisivo non è tanto la sua figura, quanto lo scontro interno alla politica libanese sul tipo di governo che dovrebbe emergere per traghettare un paese attraversato da ottobre da proteste contro il sistema, la corruzione, il confessionalismo, e sempre più vicino al collasso economico. Fino a mercoledì, Saad Hariri, l'ex primo ministro che si è dimesso a ottobre sotto la pressione della piazza, sembrava essere il candidato in grado ancora una volta di mettere d'accordo, anche se a malincuore, tutti i partiti (non il movimento di contestazione). Poi, c'è stato il passo indietro: la sua richiesta, quella di un governo di tecnocrati, rivendicazione dei manifestanti, non trova l'appoggio della maggior parte dei politici che, nonostante il dissenso popolare, sembra non aver intenzione di lasciare la poltrona, occupata nella maggior parte dei casi da decenni, se non tramandata di padre in figlio. Il nuovo leader, sunnita, come impone il sistema settario del paese, in cui il presidente è cristiano, e lo speaker del Parlamento sciita, è stato votato soltanto da una manciata di parlamentari sunniti. Il partito del Futuro, del premier uscente Hariri, ha preso infatti le distanze dal candidato, appoggiato invece in massa dai movimenti sciiti Amal, Hezbollah e dagli alleati cristiani del presidente Aoun: 128 deputati pro-siriani e sostenuti dall'Iran. Teheran ottiene con questa nomina una vittoria rischiosa per il Libano. Ammesso che Diab, con la sua poca esperienza politica, riesca a formare un governo - i sunniti di Hariri hanno già fatto sapere che non lo appoggeranno- la chiara impronta pro-iraniana dell'eventuale esecutivo renderebbe complicato negoziare con potenziali donatori come l'Arabia Saudita, rivale regionale dell'Iran, o con l'alleato americano gli aiuti finanziari sempre più necessari per evitare il tracollo economico.

Per inviare alla Stampa la propria opinione, telefonare: 011/65681, oppure cliccare sulla e-mail sottostate

lettere@lastampa.it

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT