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La Stampa Rassegna Stampa
04.12.2019 Francia, Alsazia: ancora svastiche sulle tombe al cimitero ebraico
Cronaca di Leonardo Martinelli

Testata: La Stampa
Data: 04 dicembre 2019
Pagina: 16
Autore: Leonardo Martinelli
Titolo: «Svastiche sulle tombe del cimitero ebraico»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 04/12/2019, a pag.16, con il titolo "Svastiche sulle tombe del cimitero ebraico" la cronaca di Leonardo Martinelli.

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Leonardo Martinelli

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Ancora tombe ebraiche profanate in un cimitero. Ancora svastiche su quelle steli o un numero tracciato a ripetizione, il 14, che fa riferimento a uno slogan suprematista bianco, in inglese, composto di quattordici parole. Quelle scritte sono state scoperte ieri nel cimitero ebraico di Westhoffen, villaggio di appena 1700 anime, non lontano da Strasburgo. Si tratta di una delle comunità di ebrei più antiche di tutta l'Alsazia. 107 in tutto le tombe profanate, anche quella della famiglia di Jean-Louis Debré, che oggi ha 75 anni, noto politico francese, che fu molto vicino a Jacques Chirac. Ma in quel cimitero riposano pure gli antenati di Léon Blum, socialista, uno dei miti della «gauche»: fu tra i principali leader del Fronte popolare negli anni Trenta. Fenomeno dilagante Ad avvertire la polizia, all'inizio del pomeriggio, è stato il sindaco di Westhoffen, Pierre Geist. «Quando ho visto quelle tombe profanate —ha sottolineato -, ho avuto un tonfo al cuore. Sono deluso che esistano persone così miserabili da poter sporcare la memoria degli uomini in quel modo: è una vergogna». Nella mattina scritte a carattere antisemita erano già apparse a Schaffhouse-sur-Zorn, a una ventina di km da Westhoffen, e in particolare sui muri della sinagoga. Si tratta di un fenomeno ormai dilagante negli ultimi mesi nel Basso-Reno, il dipartimento alsaziano che ha Strasburgo come capoluogo. Si associa all'aumento di atti di antisemitismo in tutta la Francia. Pochi giorni fa, il 26 novembre, nel villaggio di Rohr, a una quindicina di km da Westhoffen, un misto di svastiche, scritte antisemite, altre di tipo razzista, contro i profughi, e simboli del suprematismo bianco erano stati trovati sui muri esterni di una scuola elementare. Lì era riportato anche a più riprese il nome del paesino di Westhoffen, associato alla siglia Ewk (che sta per «European white Knights of the Ku Klux Klan): preludio all'oltraggio successivo. Ma sono mesi che atti del genere si ripetono in un'area assai ristretta, compresa la profanazione di 96 tombe nel quartiere ebraico di Quatzenheim, lo scorso 19 febbraio (1'11 dicembre 2018 era stata invece la volta di quello di Herrlisheim). Chi c'è dietro quest'ondata di odio? Le forse dell'ordine indagano da tempo, ma non sono ancora riuscite a scoprirlo.

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