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La Stampa Rassegna Stampa
17.10.2019 Usa: gli estremisti Ocasio-Cortez e Sanders insieme per le primarie democratiche
Cronaca di Francesco Semprini

Testata: La Stampa
Data: 17 ottobre 2019
Pagina: 17
Autore: Francesco Semprini
Titolo: «Alle primarie democratiche Ocasio-Cortez appoggia Sanders»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 17/09/2019, a pag.17 con il titolo "Alle primarie democratiche Ocasio-Cortez appoggia Sanders", il commento di Francesco Semprini.

L'estremista Alexandra Ocasio-Cortez ha dichiarato che appoggerà Bernie Sanders alle primarie del partito democratico americano. Entrambi sono esponenti di quella sinistra movimentista che, se uscisse vincitrice dalle urne, rappresenta un vero pericolo per la più grande democrazia del mondo.

Ecco l'articolo:

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Francesco Semprini

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Bernie Sanders

Davvero un colpo di scena quello che ha caratterizzato martedì il dibattito tra i candidati democratici alle primarie in vista delle presidenziali Usa 2020. Un dibattito che doveva essere polarizzato sull'arrampicata di Elizabeth Warren lanciata dalla «vicenda Ucraina»,potenziale tallone d'Achille del front runner Joe Biden, ed invece così non è stato perché ad agitare le acque di un confronto soporifero è stata Alexandria Ocasio-Cortez. La giovanissima promessa democratica ha deciso di dare il suo sostegno al veterano Bernie Sanders in un comizio a New York previsto per dopodomani. E Alexandria è diventa così la grande protagonista della serata, evocata sul palco dal senatore del Vermont, che mette così a segno un grande colpo dopo il calo nei sondaggi che lo ha relegato alla terza posizione. E dopo i crescenti interrogativi sulla sua età e sulle sue condizioni di salute, soprattutto dopo il recente attacco di cuore. Invece lui, a 78 anni, resiste in piedi per tre ore ed è più combattivo che mai. «Sono in salute, mi sento bene», risponde dalla tribuna del dibattito in Ohio.

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Alexandra Ocasio-Cortez

La sfida alla Warren A fare le spese di questo endorsement sarà la Warren, che finora ha sempre giocato in tandem con il collega veterano dividendo la piattaforma elettorale radicale. Nelle ultime settimane però la senatrice l'aveva superato nei sondaggi diventando la frontrunner insieme a Joe Biden. La Warren è stata messa in evidente difficoltà per aver glissato la domanda se aumenterà le tasse per la sua proposta della sanità pubblica per tutti. Persino Sanders l'ha criticata: «Penso che sia appropriato riconoscere che le tasse saliranno». «Almeno Bernie è stato onesto, dobbiamo dire agli americani a chi invieremo il conto», hanno rincarato alcuni avversari. Diversi i duelli con scintille ma nulla di particolarmente infuocato. Tra Biden e la Warren sull'eredità di Obama. Tra Buttigieg e il deputato Beto O'Rourke sulle armi. Tra la senatrice Kamala Harris e la Warren sulla rimozione dell'account di Trump su Twitter. Nessuno, né gli intervistatori né i rivali, ha infierito sui potenziali conflitti di interesse di Joe Biden e del figlio Hunter in Ucraina. L'ex vicepresidente si è limitato a difendere l'operato suo e del figlio, invitando a concentrarsi sulla corruzione del tycoon. E ha liquidato le preoccupazioni peri i suoi 76 anni. I candidati si sono ritrovati uniti solo nell'approvare l'impeachment contro quello che hanno definito «il presidente più corrotto della storia Usa» e nel condannare il tycoon per l'improvviso ritiro delle truppe Usa dalla Siria, «tradendo la fiducia dei curdi».

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