sabato 07 dicembre 2019
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Il negazionismo nel mondo arabo (Sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui





Hai già visitato il sito SILICON WADI?


Clicca qui






La Stampa Rassegna Stampa
22.07.2019 Ucraina: trionfo di Zelensky, 44% alle politiche
Cronaca di Giuseppe Agliastro

Testata: La Stampa
Data: 22 luglio 2019
Pagina: 14
Autore: Giuseppe Agliastro
Titolo: «Il trionfo di Zelensky. Oltre il 44% alle politiche»

Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 22/07/2019 a pag.14, con il titolo "Il trionfo di Zelensky. Oltre il 44% alle politiche" l'analisi di Giuseppe Agliastro.

Immagine correlata
Giuseppe Agliastro

Nuovo trionfo elettorale per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Stando agli exit poll, il suo partito «Servo del popolo» si è aggiudicato il 44% dei voti alle elezioni parlamentari di ieri, superando di gran lunga tutti gli avversari. A tre mesi dal successo alle presidenziali, l'ex cabarettista conquista così una grossa fetta del Parlamento e consolida il suo primato politico nell'Ucraina piegata dalla guerra.
Si tratta della più netta vittoria mai ottenuta da un partito ucraino da quando è crollata l'Urss. Ma nonostante il risultato da record, a Zelensky servirà un alleato per dare vita a un nuovo governo. Il problema è già stato risolto: ieri sera il presidente ucraino ha invitato «Golos» («Voce») a formare una nuova coalizione e il partito della rockstar Sviatoslav Vakarchuk ha subito risposto di sì. «Golos» ha ottenuto circa il 6,3% delle preferenze: tanto quanto basta per superare la soglia di sbarramento del 5% e andare al governo. Vakarchuk e Zelensky hanno molto in comune: dicono di voler annientare la corruzione e di volersi sbarazzare del «vecchio sistema» in mano agli oligarchi. Per questo godono di largo consenso tra gli ucraini esasperati dalle difficoltà economiche e delusi dalle promesse disattese del post-Maidan.

Immagine correlata
Volodymyr Zelensky


Subito dopo la pubblicazione dei sondaggi, Zelensky ha ribadito le sue priorità: mettere fine alla guerra nel Donbass, far tornare a casa i prigionieri e sconfiggere la corruzione. Obiettivi ambiziosi per un Paese che dipende molto dagli aiuti esteri e dove il Donbass è in parte occupato dai miliziani separatisti sostenuti da Mosca. Il filo-occidentale Zelensky sta dialogando con Putin. L'11 luglio i due presidenti hanno parlato per la prima volta al telefono. Mosca e Kiev trattano per la liberazione di centinaia di prigionieri. Ma per il conflitto nel Donbass non si intravede la fine. L'ennesima prova è il nuovo cessate il fuoco entrato in vigore nella notte tra sabato e domenica e subito violato.

Tanti volti nuovi
I deputati che siederanno in Parlamento per i prossimi cinque anni sono per lo più filo-occidentali. Non mancano però quelli che guardano a Mosca. Il secondo partito è infatti «Piattaforma d'Opposizione», che ha raccolto circa l'11,5% e ha tra i suoi leader Viktor Medvedchuk, considerato molto vicino a Putin. Flop annunciato invece per l'ex presidente Poroshenko e per l'ex premier Tymoshenko, i cui partiti hanno preso l'8,9 e il 7,6%. Gli ucraini vogliono volti nuovi.

 

Per inviare la propria opinione alla Stampa, telefonare: 011 /65681, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


lettere@lastampa.it

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT