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La Stampa Rassegna Stampa
12.10.2017 Donald Trump: parole chiare alla Corea del Nord
Commento di Paolo Mastrolilli

Testata: La Stampa
Data: 12 ottobre 2017
Pagina: 8
Autore: Paolo Mastrolilli
Titolo: «Trump: decuplicare l’arsenale nucleare. Per Pyongyang è la miccia della guerra»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 12/10/2017, a pag. 8 con il titolo "Trump: decuplicare l’arsenale nucleare. Per Pyongyang è la miccia della guerra" l'analisi di Paolo Mastrolilli.

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Paolo Mastrolilli

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Donald Trump

Sale la tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord. Trump riunisce i consiglieri alla Casa Bianca per studiare le opzioni militari, mentre due bombardieri americani sorvolano la regione simulando un attacco. Il ministro degli Esteri di Pyongyang risponde dicendo che il presidente Usa «ha acceso la miccia della guerra contro di noi, e dovremo saldare il conto finale con una pioggia di fuoco». Tutto sullo sfondo della notizia riportata dalla Nbc, ma smentita nel frattempo da Trump (che ha anche minacciato di sospendere la licenza alla tv), secondo cui il capo della Casa Bianca avrebbe chiesto ai generali di decuplicare l’arsenale nucleare americano.

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Martedì notte due bombardieri strategici B-1B sono decollati dalla base di Guam, per unirsi in volo a due caccia F-15K sudcoreani. Gli aerei sono entrati nella Zona di identificazione di difesa aerea coreana, e secondo il Pentagono hanno condotto prima un’esercitazione di attacco aria-terra lungo la costa orientale del Paese, e poi hanno ripetuto la manovra nelle acque che separano la penisola dalla Cina. Una nuova prova di forza, finalizzata a lanciare un ammonimento a Pyongyang, dimostrando la capacità operativa degli americani di colpirla in ogni momento.

Nelle stesse ore, Trump si incontrava alla Casa Bianca con il segretario alla Difesa Mattis e il capo degli Stati Maggiori Riuniti Dunford. Secondo il comunicato dell’ufficio stampa, lo scopo era una discussione «focalizzata sulle varie opzioni per rispondere a qualunque forma di aggressione da parte della Corea del Nord o, se necessario, prevenire che essa minacci gli Usa e i loro alleati con le armi nucleari». Quindi i piani per rispondere ad un eventuale attacco lanciato da Kim Jong-un, oppure per prevenirlo.

La risposta di Pyongyang è arrivata per bocca del ministro degli Esteri Ri Yong ho, che parlando all’agenzia russa «Tass» ha accusato Trump di aver portato i due Paesi sull’orlo della guerra atomica: «Con il suo discorso all’Onu ha acceso la miccia della guerra contro di noi. Dovremo saldare il conto finale con una pioggia di fuoco, perché le parole non bastano più». Il regime starebbe preparando un nuovo lancio multiplo di razzi a corto raggio, che potrebbe avvenire in coincidenza con l’apertura del congresso del Partito comunista cinese, previsto il 18 ottobre.

Il rischio di un incidente che scateni la guerra diventa sempre più alto, mentre la Nbc rivela che Trump aveva domandato ai suoi consiglieri di moltiplicare per dieci le testate nucleari americane. La richiesta era avvenuta durante il vertice di luglio, alla fine del quale il segretario di Stato Tillerson avrebbe definito il presidente un «idiota».

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