venerdi 18 ottobre 2019
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

L'Isis non c'entra niente con l'islam? Un video per capire (con sottotitoli in italiano)


Clicca qui





Hai già visitato il sito SILICON WADI?


Clicca qui






La Repubblica Rassegna Stampa
11.07.2019 Germania: discendenti degli ebrei fuggiti alla Shoah chiedono la cittadinanza, no di Berlino
Commento di Giampaolo Cadalanu

Testata: La Repubblica
Data: 11 luglio 2019
Pagina: 20
Autore: Giampaolo Cadalanu
Titolo: «I discendenti degli ebrei fuggiti: 'Berlino ci dia la cittadinanza'»
Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 11/07/2019, a pag. 20, con il titolo "I discendenti degli ebrei fuggiti: 'Berlino ci dia la cittadinanza' ", il commento di Giampaolo Cadalanu.

Risultati immagini per Giampaolo Cadalanu
Giampaolo Cadalanu

Immagine correlata
Una sinagoga in fiamme durante la Notte dei Cristalli

La Germania del passato li aveva spaventati e messi in fuga, quella di oggi è sicuramente meno minacciosa e sembra una meta ambita. Ma ritornarci non è facile: sono oltre un centinaio i discendenti di rifugiati ebrei che hanno lasciato il Paese ai tempi del Terzo Reich e che adesso chiedono alla Repubblica federale di riconvalidare la loro cittadinanza. La regola è compresa nella Grundgesetz, la Costituzione tedesca: chiunque durante i dodici anni di dittatura nazionalsocialista sia stato privato della cittadinanza tedesca per motivi religiosi, razziali o politici, ha diritto a essere riaccolto come cittadino. Ma centinaia di richiedenti, ha scoperto il Guardian , si sono visti respingere la domanda perché la cittadinanza si trasmetteva per via paterna. Alcuni, scrive il quotidiano britannico, sono stati esclusi dal procedimento perché fuggiti dal Paese dopo l’ascesa al potere di Adolf Hitler, il che in termini legali equivale ad avere rinunciato di loro iniziativa. A lanciare la storia è stata la signora Barbara Hanley, che ha scritto al giornale londinese raccontando la sua storia: nipote di un ebreo tedesco fuggito in Gran Bretagna nel 1938 dopo la Notte dei cristalli, ha chiesto di tornare in Germania. Ma i burocrati che hanno seguito la sua richiesta hanno deciso di respingerla perché sua madre aveva sposato un inglese, per poi dare alla luce Barbara nel 1945. E a quei tempi la nazionalità passava solo attraverso il padre. Hanley non ha accettato il rifiuto e si è unita ad altri discendenti respinti nella associazione Gruppo di esclusione dall’Articolo 116 che fa riferimento alla regola costituzionale e ne chiede il rispetto sostanziale. Anche l’Associazione dei rifugiati ebrei sostiene la causa, ricordando che molti parenti delle persone richiedenti sono stati uccisi durante la Shoah. Il "no" della autorità tedesche si è manifestato diverse volte negli anni, ma ora il problema è stato rilanciato dall’esito del referendum sulla Brexit, che ha spinto parecchi a chiedere la cittadinanza tedesca per restare nella Ue. Ma per il momento il ministero dell’Interno, chiamato in causa dal quotidiano inglese, ha risposto con un’argomentazione legale che esclude un trattamento diverso da quello previsto nella legge. Ma i discendenti dei perseguitati non mollano e hanno già trovato i primi sostenitori al Bundestag.

Per inviare la propria opinione alla Repubblica, telefonare 06/49821, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


rubrica.lettere@repubblica.it

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT