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Confessioni elvetiche Rassegna Stampa
23.02.2021 Inghilterra: predicatore estremista condannato a morte in Egitto per terrorismo ottiene l’asilo politico
Commento di Stefano Piazza

Testata: Confessioni elvetiche
Data: 23 febbraio 2021
Pagina: 1
Autore: Stefano Piazza
Titolo: «Inghilterra: predicatore estremista condannato a morte in Egitto per terrorismo ottiene l’asilo politico»
Inghilterra: predicatore estremista condannato a morte in Egitto per terrorismo ottiene l’asilo politico
Commento di Stefano Piazza

Former Leader of Palestinian 'Islamic Jihad' Dies at 62 | Asharq AL-awsat

Il predicatore islamico egiziano Yasser Tawfiq Ali El-Sirri – Abu Ammar, già membro della Jihad islamica egiziana, condannato a morte in contumacia in Egitto nel 1994 in seguito al tentato omicidio del primo ministro egiziano Atef Sedki nel quale venne uccisa una studentessa di 12 anni, è riuscito ad ottenere lo status di rifugiato politico in Inghilterra dove arrivo’ nello stesso anno. Il 58enne terrorista egiziano chiese asilo politico in Gran Bretagna per la prima volta nel 1994, poi dopo il rifiuto, ci ha riprovato altre otto volte e tutto questo a carico dei contribuenti britannici ai quali è costato 2 milioni di sterline in spese legali, costi del personale e migliaia di ore in tribunale. Prima di fuggire in Inghilterra si è recato più’ volte tra il 1991 e il 1992 a Peshawar (Pakistan) dove ha lavorato come volontario in alcune organizzazioni di beneficenza attive nel soccorso dei rifugiati dalla guerra sovietico-afgana dal 1991 al 1992 mentre in precedenza si era è trasferito nello Yemen (1989), e successivamente in Sudan. Al-Sirri, che vive a Londra, ha pubblicato le foto di attentatori suicidi dell’Isis sui social media ed ha anche scritto la prefazione ad un libro che sollecita il massacro degli ebrei ed è un amico del celebre predicatore estremista palestinese cresciuto in Giordania, Omar Mahmoud Othman–Abu Qatada al-Filistini costato anch’egli ai contribuenti di Sua Maestà, piu’ di tre milioni sterline in spese legali prima di essere espulso dall’Inghilterra nel luglio del 2013 . All’inizio della sua carriera Abu Qatada che risiedeva a Londra, era il direttore del settimanale “Usrat al -Ansar”, un media di propaganda che aveva avviato per conto degli algerini del “Groupe Islamique Army” (GIA) e predicava presso il centro comunitario di “Fourth Feathers” vicino a Regent’s Park, teneva riunioni nella sua stessa casa, che divennero entrambi il ritrovo per gli islamisti esiliati. Nel curriculum criminale Al-Sirri che in Inghilterra aveva fondato “l’Islamic Information Center” secondo le autorità egiziane, c’è anche l’organizzazione del massacro di Luxor del 1997 e per il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti c’è anche il coinvolgimento nell’attentato al World Trade Center del 1993. Molto vicino ad Al Qaeda a proposito della morte di Osama Bin Laden disse ; “Il leader di al Qaeda ha incontrato il suo Dio volontariamente ma in modo non pianificato ed è morto di una morte onorevole”, il Ministro degli Interni britannici Priti Patel si è battuta (senza fortuna) fino all’ultimo affinché al terrorista egiziano, venisse negato l’asilo politico. Si tratta dell’ennesima beffa perpetrata dagli islamisti capaci come nessuno di usare i sistemi giudiziari a loro vantaggio cosi’ come fatto da un’altro suo amico e sodale, il predicatore estremista anglo- pakistano Anjem Choudary, costato alla comunità britannica milioni di sterline tra sussidi, avvocati e costi di detenzione.

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Stefano Piazza

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