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Confessioni elvetiche Rassegna Stampa
16.01.2021 Democrazie deboli: Scarcerato l’ex portavoce di Osama Bin Laden. Ora vive a Londra in una villa costata ai contribuenti 1.2 milioni di sterline
Commento di Stefano Piazza

Testata: Confessioni elvetiche
Data: 16 gennaio 2021
Pagina: 1
Autore: Stefano Piazza
Titolo: «Scarcerato l’ex portavoce di Osama Bin Laden. Ora vive a Londra in una villa costata ai contribuenti 1.2 milioni di sterline»
Scarcerato l’ex portavoce di Osama Bin Laden. Ora vive a Londra in una villa costata ai contribuenti 1.2 milioni di sterline
Commento di Stefano Piazza

Adel Abdel Bari - Knowledia News
Adel Mohammed Abdel Magid Abdel Bari

Il 60enne Adel Mohammed Abdel Magid Abdel Bari già portavoce di Osama Bin Laden, nelle scorse settimane è tornato in Inghilterra dopo che un giudice di New York nel novembre scorso, aveva deciso che il prigioniero in carcere “avrebbe potuto contrarre il Covid-19 anche a causa della sua obesità”. Adel Abdul Bary che sarebbe comunque uscito di galera alla fine di dicembre 2020 è nato in Egitto nel 1960 e ottenne asilo politico in Gran Bretagna nel 1991. Disse all’epoca di essere un “perseguitato politico” ma in verità era un terrorista e per questo venne arrestato e torturato nel suo Paese, perché sospettato di essere tra i responsabili dell’attentato che uccise il presidente egiziano Muhammad Anwar el-Sadat il 6 ottobre 1981. Abdel Bari per le sue attività terrorstiche, è stato comunque condannato a morte in contumacia in Egitto nel 1995 per essere stato coinvolto nel complotto del 1995 di “Khan el-Khalili”, dove insieme a Ahmad Ibrahim al-Sayyid al-Naggar e Ahmad Salama Mabruk, intendeva fare una strage nel famoso bazar del Cairo. Una volta ottenuto l’asilo politico in Europa (come moltissimi altri Fratelli musulmani) Abdel Bari ci mise pochissimo a diventare un punto di riferimento della Jihad islamica egiziana ( EIJ) e del GIA algerino in Inghilterra. Dalla capitale britannica era in contatto con i vertici di Al Qaeda che lo nominarono direttore “dell’ufficio informazioni sui media” per conto di Al Qaeda, poi venne arrestato a Londra nel 1999 dopo aver rivendicato gli attacchi alle ambasciate statunitensi in Kenya e Tanzania che uccisero 224 persone. Il portavoce dopo una durissima battaglia legale venne estradato e incarcerato per 25 anni negli Stati Uniti nel 2012 per “cospirazione in omicidio” insieme al predicatore dell’odio attivo moschea di Finsbury Park (Londra),l’egiziano Abu Hamza al-Masri–Mustafa Kamel Mustafa oggi 62enne, che il 9 gennaio 2015 è stato condannato all’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.Nella sentenza di ottobre che ha sancito il rilascio di Adel Abdul Bary il giudice federale americano Lewis Kaplan ha affermato; “la misericordia dovrebbe consentire all’autore del reato di stare con la sua famiglia, dato che potrebbe essere l’ultimo periodo della sua vita.Il governo degli Stati Uniti ammette che l’imputato ha fornito ragioni straordinarie e convincenti per il suo rilascio.Il governo osserva che l’imputato è stato diagnosticato come obeso nel 2019 e che, ad aprile 2020, il suo indice di massa corporea era 36, ​​che è ben al di sopra della soglia per l’obesità.Su questa base, il governo ammette che l’imputato ha presentato una circostanza straordinaria e convincente per il rilascio”. Cos’ gli americani dopo averlo liberato, lo hanno messo sul primo un volo per il Regno Unito scaricando cosi’ il problema all’intelligence inglese già alle prese con migliaia di estremisti ( piu’ di 30.000) attivi nel Regno Unito. Adel Abdul Bary che è padre di sei figli avuti da due mogli diverse, non hai mai rinnegato la sua appartenenza ad Al Qaeda, non ha mai espresso pentimento per quanto fatto e non ha mai detto una sola parola di rammarico alla famiglie delle vittime, ora vive in una residenza pagata dai contribuenti inglesi costata 1.2 milioni sterline, sta benissimo e fa lunghe passeggiate. Tra la sua numerosa prole c’è anche il jihadista dell’Isis Abdel-Majed Abdel Bary ex rapper britannico arrestato nell’aprile 2020 a Cerro de San Cristobal località nei pressi di Almeria (Andalusia-Spagna). L’uomo era stato fermato al termine di una lunga operazione dell’intelligence spagnola e inglese che ne monitoravano le attività telefoniche e telematiche dal 2018. Voleva rientrare dopo aver combattuto nel “Siraq” in Inghilterra. Intanto lo scorso 11 gennaio 202 Khairi Saadallahf rifugiato libico di 26 anni, che il 20 giugno 2020 uccise tre persone al grido di “Allah u Akbar” nel parco della città inglese di Reading, a ovest di Londra, è stato condannato all’ergastolo.

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Stefano Piazza

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