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Confessioni elvetiche Rassegna Stampa
22.11.2020 Nuove indiscrezioni sulla morte di Ayman Al-Zawahiri ma americani e afgani, per il momento, non confermano
Commento di Stefano Piazza

Testata: Confessioni elvetiche
Data: 22 novembre 2020
Pagina: 1
Autore: Stefano Piazza
Titolo: «Nuove indiscrezioni sulla morte di Ayman Al-Zawahiri ma americani e afgani, per il momento, non confermano»
Nuove indiscrezioni sulla morte di Ayman Al-Zawahiri ma americani e afgani, per il momento, non confermano
Commento di Stefano Piazza

AYMAN AL-ZAWAHIRI — FBI

Secondo alcune fonti di sicurezza ascoltate da Arab News in Pakistan e Afghanistan, il 69enne medico egiziano Ayman Al-Zawahiri leader di Al Qaeda, sarebbe morto nelle scorse settimane a Ghazni, in passato conosciuta come Ghazna o Ghaznīn, città dell’Afghanistan, capoluogo dell’omonima provincia. Uno delle fonti ha riferito che Ayman Al-Zawahiri sarebbe”morto di asma perché non aveva ricevuto un trattamento adeguato.” Anche una persona legata al gruppo terroristico ha confermato le indiscrezioni specificando che il leader di Al Qaeda era da tempo malato “quello che sappiamo è che aveva dei problemi di respirazione ed è morto da qualche parte in Afghanistan“. La prudenza come sempre in questo casi è d’obbligo perché queste persone hanno parlato in maniera non ufficiale “in quanto non erano autorizzati a parlare con i media sulla questione”. Un’altra fonte pakistana, un funzionario dell’intelligence civile, ha detto che “gli ultimi movimenti di Al Zawahiri sono avvenuti all’interno dell’Afghanistan, dove si sapeva che era in condizioni di salute “instabili” senza pero’ confermare che fosse realmente morto. In ogni caso l’ultima volta che di Al Zawahiri è apparso sulla scena internazionale è stato in un videomessaggio nell’anniversario (di quest’anno) degli attacchi dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti. A gettare acqua su fuoco ci hanno pensato alcuni funzionari statunitensi che all’Associated Press hanno dichiarato “che non potevano confermare le notizie sulla morte di Zawahiri pur essendo a a conoscenza della notizia”. A loro si è aggiunto un portavoce dell’agenzia di spionaggio della Direzione nazionale per la sicurezza dell’Afghanistan che sempre ad ad Arab News ha detto “di non aver sentito parlare della morte di Al Zawahiri”. Tra conferme e smentite sulla morte del capo di Al Qaeda resta il fatto che Al-Qaeda nel giro di poco tempo ha perso Hamza bin Laden ( figlio di Osama che è stato ucciso nel 2019 ) e nell’agosto scorso, Abu Muhamamd Al-Masri ucciso in Iran da Mossad, ritenuto il secondo in comando di Al-Qaeda. In ogni caso che Ayman Al-Zawahiri sia vivo oppure morto, presto alla guida del gruppo ci sarà l’egiziano Mohammed Salah al-Din Zaidan classe 1960 ex colonnello dell’esercito delle forze speciali, meglio conosciuto come Saif al-Adel– Ibrahim al-Madani – Omar al-Sumal. Esperto di armi esplosive disertò nel 1988 per unirsi al gruppo precursore di Al Qaeda “Maktab al-Khidamat” (MAK) noto anche come “Afghan Services Bureau” che venne fondato nel 1984 da Abdullah Hamza, Waza Julaidan, Osama bin Laden e da Ayman al-Zawahiri per raccogliere fondi e per reclutare mujahidin stranieri per la guerra contro i sovietici in Afghanistan. Su Saif al-Adel l’FBI ha messo una taglia da 10 milioni di dollari.

https://www.confessioni-elvetiche.ch/

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