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Confessioni elvetiche Rassegna Stampa
03.05.2020 Antisemitismo in Olanda. Arnoud van Doorn twitta l’immagine del simbolo che gli ebrei dovevano indossare durante l’Olocausto con le parole 'corona app'
Commento di Stefano Piazza

Testata: Confessioni elvetiche
Data: 03 maggio 2020
Pagina: 1
Autore: Stefano Piazza
Titolo: «Antisemitismo in Olanda. Arnoud van Doorn twitta l’immagine del simbolo che gli ebrei dovevano indossare durante l’Olocausto con le parole 'corona app'»
Antisemitismo in Olanda. Arnoud van Doorn twitta l’immagine del simbolo che gli ebrei dovevano indossare durante l’Olocausto con le parole 'corona app'
Commento di Stefano Piazza

Verdachte Arnoud van Doorn, koning van de controverse | Den Haag ...
Arnoud van Doorn

Torna alla ribalta a causa delle sue dichiarazioni antisemite, Arnoud van Doorn- Farooq Mansur Abu Amin, politico olandese-musulmano già membro del Partito per la Libertà di Geert Wilders che lascio’ nel 2011 per convertirsi all’islam. Lo scorso 20 aprile 2020 alla vigilia della “Giornata del ricordo dell’Olocausto” (Yom HaShoah), van Doorn ha twittato l’immagine del simbolo che gli ebrei dovevano indossare durante l’Olocausto con le parole “corona app”per protestare contro i piani di monitoraggio previsti per la pandemia di SARS-CoV-2 . Il convertito olandese fin dall’emergenza sanitaria, ha diffuso una serie di teorie cospirative che narrano di come il virus fosse stato sviluppato in un laboratorio israeliano e altre fake news sempre come soggetto Israele. Nel 2018, aveva twittato una preghiera ad Allah per “sterminare i sionisti” e aveva aggiunto “che il digiuno Yom Kippur non avrebbe aiutato gli ebrei ad espiare i peccati di Israele”. Ma chi è questo olandese dalla storia incredibile, nato il 18 marzo del 1966 a l’Aia? Non è un convertito qualunque, politico di estrema destra fortemente anti-islamico, membro del Partito della Libertà (PVV) di Geert Wilders, ha rotto con il carismatico leader per diventare musulmano nel 2012. Van Doorn ha annunciato la sua conversione all’Islam nell’aprile del 2012 durante il pellegrinaggio alla mecca scusandosi per il suo «coinvolgimento in un tentativo di diffondere l’odio contro l’Islam» visto che era tra i distributori del controverso cortometraggio del 2008 di Geert Wilders intitolato “Fitna”, termine che in lingua araba ha diversi significati, tra cui “prova di fede”, “guerra civile”, “divisione”. Con la conversione Van Doorn è diventato una “star” nel mondo islamico specie quello di orientamento salafita anche grazie alle sue dichiarazioni antisemite. Da allora le tv del Golfo se lo contendono in coppia con il figlio maggiore, Iskander Amien De Vrie, che nel 2014 si è convertito all’Islam. Arnoud van Doorn è presidente della European Da’wah Foundation e ambasciatore delle Celebrity Relations per la Canadian Da’wah Association in Europa.

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