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Confessioni elvetiche Rassegna Stampa
18.04.2020 Lo Stato islamico colpisce nelle Maldive
Commento di Stefano Piazza

Testata: Confessioni elvetiche
Data: 18 aprile 2020
Pagina: 1
Autore: Stefano Piazza
Titolo: «Lo Stato islamico colpisce nelle Maldive»
Lo Stato islamico colpisce nelle Maldive
Commento di Stefano Piazza

The Maldives: Paradise for jihadists?
Terroristi dello Stato islamico nelle Maldive

Le autorità di polizia delle Maldive hanno annunciato che l’incidente dello scorso 15 aprile 2020 nel porto di Mahibadhoo nell’atollo di Alifu Dhaalu, “è stato un atto deliberato, si tratta di un incendio doloso”. L’attacco è stato subito rivendicato da un gruppo locale affiliato all’Isis, lo stesso che rivendico’ il tentato omicio di tre persone lo scorso Febbraio 2020. Nella sua newsletter settimanale di Al Naba (agenzia stampa dell’Isis), lo Stato Islamico ha riferito che “una fonte esclusiva ha riferito ad Al Naba che ieri mattina i soldati del Califfato hanno attaccato 5 imbarcazioni appartenenti al governo apostata delle Maldive” A proposito del rogo nel porto di Mahibadhoo durante la conferenza stampa tenuta dal National Emergency Operation Center(NEOC), il commissario di polizia Mohamed Hameed ha dichiarato che “l’incidente che si è verificato alle 05.22 di mercoledì mattina ed è stato chiaramente un atto deliberato”. Dato l’orario non ci sono state vittime ma i danni sono molto ingenti, l’incendio che è stato domato in due ore, ha distrutto quattro motoscafi, un’ambulanza di mare e due gommoni ormeggiati nel porto. Due dei motoscafi bruciati appartenevano a una compagnia privata, uno era della polizia mentre l’altro, era di proprietà del consiglio dell’Atollo di Alifu Dhaalu. Mohamed Hameed ha anche affermato che la polizia ritiene che si sia trattato di un atto intimidario “compiuto come atto di ritorsione contro le autorità per le recenti indagini sul traffico di droga e sull’estremismo religioso”. il commissario di polizia ha parlato anche di un altro incendio avvenuto nel porto di Gan nell’atollo di Laamu lo scorso 22 marzo 2020 dove era stato stata data alle fiamme una motovedetta della polizia che stava indagando proprio in quei giorni su un traffico di stupefacenti. ( sotto estremisti maldiviani durante una manifestazione nella capitale Male nel 2014) La polizia delle Maldive ha inoltre reso noto “che i recenti crimini commessi contro le autorità sono stati orchestrati da estremisti religiosi”. Sempre a proposito di terrorosmo le autorità maldiviane avevano hanno condotto una massiccia operazione antiterrorismo nell’isola di Maduvvari (atollo di Raa) nel dicembre 2019. L’inchiesta era nata da una segnalazione relativa ad una bambina di 13 anni che aveva partorito sull’isola dopo essere stata violentata da un uomo. Le indagini hanno successivamente dimostrato che una comunità che diffonde idee estremiste, viveva sull’isola. L’ultima massiccia operazione contro i fondamentalisti islamici è stata condotta lo scorso 21 febbraio 2020 sull’isola di Nahaaru dell’atollo di Lhaviyani, dove le autorità di polizia hanno perquisito tre case rinvenendo materiali di propaganda dello Stato islamico.

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Stefano Piazza

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