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Il Dubbio Rassegna Stampa
23.01.2021 Come funziona la 'criminale' giustizia in Iran
Commento di Adriana Vignoni

Testata: Il Dubbio
Data: 23 gennaio 2021
Pagina: 6
Autore: Adriana Vignoni
Titolo: «A Teheran gli avvocati degli oppositori politici sono scelti direttamente dalla magistratura»
Riprendiamo dal DUBBIO di oggi, 23/01/2021, a pag. 6, l'articolo "A Teheran gli avvocati degli oppositori politici sono scelti direttamente dalla magistratura" di Adriana Vignoni.

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Giustizia in Iran?

La magistratura di Teheran, in virtù di una modifica apportata all'art.48 del c.p.p. secondo il quale "per i reati contro la sicurezza interna ed esterna del paese... nella fase delle indagini preliminari, gli indagati scelgono il loro avvocato tra quelli approvati dal capo della magistratura" ha pubblicato un elenco di 20 avvocati di fiducia della magistratura ai quali è consentito il diritto di difendere casi politici e di sicurezza a Teheran. La pubblicazione dell'elenco degli avvocati "di fiducia" della magistratura è stata giustificata dalla necessità che tali casi siano affidati ad uno "specialista". L'ordine degli avvocati di Teheran vuole, invece, far valere davanti alle autorità il diritto di tutti gli imputati ad avere un avvocato liberamente scelto, così come, peraltro, previsto dall'art.35 della Costituzione. Alcuni avvocati hanno denunciato ai tribunali che i loro nomi non figurano nell'elenco predisposto dalla magistratura nel quale sono stati selezionati solo 20 avvocati della provincia di Teheran, rispetto al gran numero di avvocati che esercitano la professione, iscritti all'Ordine degli avvocati da molto tempo, con notevole esperienza e capaci anche di rappresentare quei cittadini coinvolti in casi politici o di sicurezza del paese. La nomina degli avvocati tra quelli inseriti nella lista predisposta dalla magistratura andrà a minare la credibilità dei Tribunali a causa delle restrizioni imposte alla scelta degli avvocati e non consentirà all'imputato di far valere il suo diritto di difesa. Gli apparati di sicurezza e politici dell'Iran temono che la divulgazione di informazioni sul contenuto del caso o sulla difesa dell'imputato possa far scaturire azioni che vadano ad intaccare la loro arbitrarietà.E' per questo che sono stati presi accordi per consentire solo ad avvocati che hanno la fiducia della magistratura, per aver agito in conformità con la volontà e le opinioni del governo, di aver accesso a tali casi e processi. Questa divisione tra avvocati è il segnale della gravissima oppressione del diritto di difesa in Iran. Ed è una lesione dei diritti fondamentali dei cittadini iraniani che in tutti i tribunali dovrebbero aver garantito il diritto a scegliersi un avvocato con il quale instaurare un rapporto di fiducia. Un'alta percentuale di avvocati designati dalla magistratura ha alle spalle una storia di responsabilità giudiziarie o ha lavorato in istituzioni governative. La creazione dell'elenco speciale è in realtà negazione della validità dell'Ordine degli avvocati ed un insulto al valore ed al lavoro di un gran numero di avvocati. L'indipendenza degli avvocati ha un futuro incerto :gli avvocati della magistratura dipendono dalla stessa magistratura, mentre l'Ordine degli avvocati è indipendente da essa. Il coinvolgimento della magistratura nella nomina di un avvocato o nella modifica delle disposizioni di legge è contrario ai principi del giusto processo e di indipendenza dell'avvocatura.

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redazione@ildubbio.news

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