mercoledi` 14 aprile 2021
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Il doppio standard delle Nazioni Unite contro Israele: le parole di Hillel Neuer (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






Il Fatto Quotidiano Rassegna Stampa
01.03.2021 La storia di Eli Cohen
Commento di Fabio Scuto

Testata: Il Fatto Quotidiano
Data: 01 marzo 2021
Pagina: 15
Autore: Fabio Scuto
Titolo: «Cohen, il re delle spie conta anche da morto»
Riprendiamo dal FATTO Quotidiano di oggi, 01/03/2021, a pag.15 con il titolo "Cohen, il re delle spie conta anche da morto", l'articolo di Fabio Scuto.
Una titolazione ostile, abituale sul quotidiano diretto da Marco Travaglio

Immagine correlata

Fabio Scuto

Eli Cohen - Wikipedia
Eli Cohen

Secondo l'Organizzazione siriana per i diritti umani (SOHR), special team delle forze russe in Siria da settimane stanno scavando nel povero cimitero di un campo profughi palestinese, nei pressi della capitale, alla ricerca dei resti di una leggendaria spia israeliana. Nella terra, fra le tombe di Yarmouk, sarebbero stati sepolti da anni i corpi di due soldati israeliani e della spia più famosa dello Stato ebraico, Eli Cohen che venne impiccato nella capitale siriana nel 1965. Il Mossad all'inizio degli anni Sessanta riuscì a infiltrare questo ebreo di origine egiziana, costruendogli falso passato in America Latina e inserendolo nel mondo arabo come un ricco uomo d'affari, amante della bella vita. Si fece strada nella società siriana fino a diventare il consigliere ufficiale del ministro della Difesa siriano. Cohen trasmetteva le sue informazioni con una piccola radio dalla capitale siriana, ma dopo oltre un annodi caccia alla spia, venne scoperto e poi impiccato pubblicamente in Piazza Marjeh a Damasco il 18 maggio 1965. Israele ha sempre attribuito alle informazioni fornite da Cohen un peso rilevante nella ”Guerra dei Sei Giorni" de11967. Centinaia di strade e piazze in Israele portano il suo nome, così come un insediamento sul Golan. Secondo il SOHR, che monitora la guerra in Siria, la Russia ha condotto analisi del DNA su "un gran numero" di resti e intende restituire quelli di Cohen a Israele. Lo Stato siriano si è sempre rifiutato di restituire le spoglie, conoscendo bene la grande importanza che ha per la religione ebraica l'inumazione del corpo secondo un certo rito. Negli anni ci sono stati appelli e mediazioni ma Damasco ha sempre opposto un netto rifiuto. Per lui nel cimitero degli Eroi sul Monte Herzl a Gerusalemme, c'è solo una piccola lapide nel terreno in attesa di un degno funerale. La storia di Cohen - interpretato per la tv da Sacha Baron Cohen - è stata recentemente raccontata nella serie Netflix 'The he Spy' Nonostante la Russia si sia schierata a favore del regime siriano le relazioni con Israele sono piuttosto buone. La restituzione dei resti di un eroe dello Stato ebraico sarebbe per il Cremlino un vero colpo da maestro, destinato a lasciare un segno nelle relazioni fra i due Stati.

Per inviare la propria opinione al Fatto Quotidiano, telefonare: 06/ 328181, oppure cliccare sulla e-mail sottostante

lettere@ilfattoquotidiano.it

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT