Riduci       Ingrandisci
Clicca qui per stampare

Il Fatto Quotidiano Rassegna Stampa
03.01.2015 Franco Cardini, la voce catto-terzomondista
Lo intervista Roberta Zunini

Testata: Il Fatto Quotidiano
Data: 03 gennaio 2015
Pagina: 10
Autore: Roberta Zunini
Titolo: «Contrastiamo la Jihad, non il vero Islam»

Riprendiamo dal FATTO QUOTIDIANO di oggi, 03/01/2015, a pag.10, con il titolo "Contrastiamo la Jihad, non il vero Islam" l'intervista di Roberta Zunini a Franco Cardini, per il quale il Jiahad va "contrastato " - non combattuto e sconfitto - mentre quello che chiama 'il vero Islam'  va assolto. Cardini è una delle figure del cattolicesimo italiano che meglio rappresenta la volontà di sottomissione all'Islam. Pacifista, ostile a Israele, terzomondista, è uno dei tanti intellettuali dall'intervista facile, chissà come mai non gli vengono mai rivolte domande che potrebbero metterlo in difficoltà. Per Cardini i fatti non contano, valgono solo le intenzioni, e i musulmani 'cattivi' sono solo quelli dell'Isis.
 E poi la smetta di paragonare islam ed ebraismo, soltanto i gonzi lo possono credere in buona fede.


Franco Cardini

La diffusione del video in cui Vanessa e JGreta appaiono impaurite e chiedono al nostro Stato di tirarle fuori da lì, suona come un messaggio da parte dei rapitori affinché l'Italia le ricompri. I rapitori cioè hanno alzato la posta dopo un'interruzione delle trattative causate da qualcosa che noi, come opinione pubblica, non conosciamo, ma i nostri servizi si, se hanno portato avanti in modo corretto le procedure. Se invece i nostri servizi avessero fatto un errore nelle procedure, e non si tratta dunque di un'interruzione dovuta a un tentativo di non pagare un riscatto troppo alto, il video potrebbe essere tradotto come un invito a riprendere le trattative pena l'uccisione delle ragazze. Oppure potrebbe essere letto ancora in un altro modo: il gruppo di Al Nusra che le ha sequestrate si è trovato in disaccordo al proprio interno sul modo di procedere e ha bloccato le trattative. Ma ora la frattura si è ricomposta e con questo video hanno fatto sapere all'Italia che è pronto a riprendere le negoziazioni". Così si esprime lo storico e saggista Franco Cardini, esperto di Medioevo e Islam, raggiunto al telefono in Giordania. Dopo la diffusione del video con le due ragazze italiane rapite - in cui chiedono al governo italiano di essere liberate - è di nuovo sceso il silenzio sulla loro sorte. Le ragazze sarebbero rimaste nella regione dove sono state rapite questa estate: a sud-ovest di Aleppo, nella campagna di Abizmu, una zona fuori dal controllo sia delle truppe del regime che dei miliziani di al Nusra (l'ala siriana di al Qaeda), che tuttavia tramite un suo miliziano, ne avrebbe rivendicato la detenzione. È stato chiesto il riserbo assoluto alla stampa. Perché a suo avviso?
La richiesta di riserbo assoluto da parte dei nostri servizi è legittima perché questa è sicuramente la fase più delicata delle trattative avviate per riportare a casa le ragazze, detto questo è evidente che qualcosa si è inceppato nel meccanismo (ieri avevamo scritto che fonti riservate avevano detto al Fatto che poco prima di Natale sembrava tutto pronto per il loro rilascio, ndr) ed è altrettanto legittimo riflettere sulla situazione che non è semplice. Ed è anche molto pericolosa?
E pericolosa perché la cornunità internazionale non sa bene che pesci pigliare. Se è vero che l'Isis e Al-Nusra, cioè i gruppi integralisti islamici, possono essere sconfitti militarmente, a patto che si mettano gli scarponi sul terreno, va anche detto che questi rinasceranno perché ciò che va sconfitta è l'ideologia islamista, non l'Islam. Vuol spiegare questa differenza?
Intanto, ribadisco, i jihadisti che sono musulmani sunniti, vanno combattuti e sconfitti dagli stessi sunniti e non da noi occidentali, altrimenti servirebbe a poco; mentre noi occidentali possiamo fare di più non alimentando i motivi per i quali sono nati questi gruppi di super integralisti. Quali sono questi motivi?
La frustrazione sociale ed economica. Come ha saggiamente avvertito Papa Francesco: Il male dei popoli poveri può essere il fanatismo'. Dobbiamo pensare che il mondo islamico è una cerniera tra un Occidente ricco e un sud povero. I musulmani abitano un'ampia fascia geografica (dal Vicino Oriente al Sud-Est asiatico fino all'Africa nera dove vivono i più poveri tra i ricchi e i più ricchi tra i poveri), se non li aiutiamo a migliorare la loro condizione la valvola può saltare e , in un certo senso, è già saltata ma non del tutto. Dobbiamo smetterla di proseguire quella sorta di colonizzazione partita con i mandati inglesi e francesi. Questi jihadisti rappresentano il nuovo volto dell'Islam?
No. Ci sono un miliardo e mezzo di musulmani nel mondo e gli integralisti sono una minima parte. Certo potrebbe aumentare, ma, pur essendo l'Islam come l'ebraismo una religione di "Legge", cioè finalizzata alla realizzazione della giustizia divina e non della pace in senso stretto tra gli uomini, non vedo i presupposti per una sua trasformazione globale in senso estremista. E come definisce i combattenti stranieri, cioè i giovani nati in Europa, figli di immigrati già di seconda generazione, che sono andati a combattere nelle file del califfato?
A mio avviso si tratta di schegge impazzite. Ragazzi frustrati e arrabbiati in questo caso non per mancanza di cultura o denaro ma per l'emarginazione sociale in cui sentono di vivere, a torto o a ragione. La comunità internazionale dovrebbe riconoscere il Califfato islamico (Is o Isis ndr) come uno Stato ?
L'Onu è il grande assente, come da parecchio tempo a questa parte, ma poniamo il caso che esista ancora e allora sì, dico che dovrebbe ma nel senso di considerare lo Stato islamico come uno Stato nemico e quindi combatterlo militarmente per legittima difesa, fino in fondo.

Per inviare al Fatto Quotidiano la propria opinione, telefonare: 06/328181, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


lettere@ilfattoquotidiano.it

Clicca qui per stampare questa pagina
Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui