lunedi` 20 novembre 2017
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Invia ad un amico
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Mordechai Kedar: la minaccia di Iran e Hezbollah per Israele e la pace in Medio Oriente (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Perché non c'è ancora uno Stato arabo palestinese? (con sottotitoli italiani)
Per consultare l'archivio Video
CLICCA QUI


Clicca qui





Hai già visitato il sito SILICON WADI?


Clicca qui



Rassegna Stampa
14.03.2014 I trattati non pongono fine all'odio
commento di Fiamma Nirenstein

Testata:
Autore: Fiamma Nirenstein
Titolo: «L’odio non si regola. Quanta falsità nei trattati di pace»

Riportiamo dal GIORNALE di oggi, 14/03/2014, a pag. 12, l'articolo di Fiamma Nirenstein dal titolo " L’odio non si regola. Quanta falsità nei trattati di pace ".


Fiamma Nirenstein  


Re Abdallah di Giordania, Bibi Netanyahu

Trattati di pace, quanti sacrifici per arrivarci. Nei momenti delle strette di mano i leader sorri­dono e il mondo con loro. Ma prendiamone uno chiuso e uno da realizzare. Israele-Giordania, del ’94: lunedì al confine è stato ucciso un gio­vane magistrato giordano dai soldati israeliani. Spiegano che aveva strappato l’arma a uno di loro urlando Allahu akhbar , ma i giordani accusa­no l’Idf di violenza gratuita. La Giordania è in fiamme, il Parlamento chiede al re di rompere il trattato di pace, l’ambasciata israeliana è asse­diata da manifestanti che urla­no «morte agli ebrei», si bru­ciano le bandiere con la stella. Non si ricorda niente del gene­re quando 17 a­nni fa un solda­to giordano uccise con l’arma di ordinanza 7 bambine israe­liane di 13 anni in visita scola­stica al confine. In Israele non si videro manifestazioni di odio. Ieri Netanyahu si è scu­sato pur la verità è incerta: ra­gione di stato. La preoccupa­zione è seria, la pace nel cuore dei giordani non c'è. Il trattato del futuro è quello fra Israele e i palestinesi, si spe­ra. E mentre si discute di confi­ni, dei profughi del ’48, di Ge­rusalemme, non si discute del­la realtà: 110 missili sono stati lanciati da Gaza sulla gente del sud di Israele. In 15 secon­di dalla sirena devono rag­giungere i rifugi con i neonati in collo, a scuola si fugge dalla classe. Se anche Abu Mazen volesse la pace, e non sembra, che intende fare con i missili dei fratelli di Hamas? Come impedirà a questi fratelli l’uso del nuovo Stato Palestinese per scopi distruttivi? È triste ma i trattati non regolano l’odio, così essi restano incer­ti, falsi, pericolosi.
www.fiammanirenstein.com

Per inviare la propria opinione al Giornale cliccare sull'e-mail sottostante


segreteria@ilgiornale.it
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT