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Rassegna Stampa
28.07.2013 Un Giornale che si dichiara 'liberale' può ospitare un pezzo simile ?
Ne è autore Marcello Veneziani

Testata:
Autore: Marcello Veneziani
Titolo: «Il male assoluto è un vecchio di cent'anni»

Abbiamo letto esterrefatti  il pezzo di Marcello Veneziani  in prima pagina oggi, 28/07/2013, sul GIORNALE, con il titolo " Il male assoluto è un vecchio di cent'anni ". Non c'è biosgno di entrare in merito al testo, basta leggerlo per inorridire. Ci chiediamo se un Giornale che ad ogni piè sospinto si dichiara
" liberale " possa poi pubblicare un pezzo che ricorda la pubblicistica fascista degli anni'50 e '60. Stesso 'stile', stesso linguaggio, stesse ignoranti banalità, stesse offensive/vergognose osservazioni.
Eccolo:

Marcello Veneziani

Il male assoluto è un vecchio di cent'anni.  Il Male Assoluto è un vecchio che domani compie cento anni alle porte di Roma. Si chiama Erich Priebke e sulle sue vecchie spalle regge ormai da solo il peso cosmico dell' Orrore Universale.
Celebri torturatori, capi spietati di polizie segrete che hanno compiuto crimini orrendi, truci infoibatori con pensione elargita dallo Stato italiano, capi di Stato che ordinarono milioni di vittime, vissero e morirono serenamente e riposano nelle segrete dell'oblio. Resta invece solo lui, nei secoli Imputato, per lui i processi si rifecero a gentile richiesta del pubblico, i tribunali mutarono sentenze.
Per forza, è il Male Assoluto... Resta un mistero perché ad esempio Paul Tibbets, il pilota di Enola Gay che sganciò la bomba atomica sulla popolazione di Hiroshima, obbedendo a un infame ordine ricevuto, sia morto pochi anni fa da eroe, e un soldato tedesco che obbedendo a un infame ordine ricevuto, esegui sotto il comando di Kappler la strage delle Fosse Ardeatine per rappresaglia alla strage di via Rasella, incarni il Male Assoluto. Chissà come vive in cuor suo questa interminabile esistenza, lui il Mostro, se la reputa una beffa del destino, una condanna o una grazia. Vogliono proibirgli il centenario. Ma come, ancora vivo, che provocatore, che strafottenza biologica, che arroganza anagrafica, si vergogni. Vietato festeggiarlo, venite tutti a vituperarlo. E invece tenetevelo caro, Priebke, perché morto lui, per le Fosse Ardeatine e per il Male Assoluto non resterà che prendersela con Pippo Baudo.

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