martedi` 19 marzo 2019
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Invia ad un amico
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Chi sono veramente i palestinesi? Lo spiega lo storico Benny Morris (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)
Per consultare l'archivio Video
CLICCA QUI


Clicca qui





Hai già visitato il sito SILICON WADI?


Clicca qui






Italia Oggi Rassegna Stampa
14.04.2015 La Brigata ebraica autorizzata a morire per l'Italia, ma non a sfilare a Milano
Commento di Walter Galbusera

Testata: Italia Oggi
Data: 14 aprile 2015
Pagina: 11
Autore: Walter Galbusera
Titolo: «La Brigata ebraica autorizzata a morire per l'Italia, ma non a sfilare a Milano»

Riprendiamo da ITALIA OGGI, a pag. 11, con il titolo "La Brigata ebraica autorizzata a morire per l'Italia, ma non a sfilare a Milano", il commento di Walter Galbusera.


Walter Galbusera

La commemorazione della ricorrenza della Liberazione a Milano è da anni non solo il momento solenne di celebrazione dei valori comuni della Resistenza, che furono alla base della Costituzione della Repubblica. E anche l'occasione per feroci polemiche dirette al nemico di turno, che coincide di volta in volta con chi è giudicato lontano, se non ostile, al multiforme schieramento della sinistra «di nostalgia e di movimento». A coloro che risultano sgraditi la piazza viene sostanzialmente interdetta o, nel caso in cui riescano a parlare, subiscono violente e insistenti contestazioni.

Le vicende sono abbastanza note e per averne un'idea precisa basterebbe leggersi le cronache almeno degli ultimi dieci anni. La regia della manifestazione più importante e significativa, quella che tradizionalmente si tiene a Piazza del Duomo a Milano è governata non, come sarebbe logico, dalle Istituzioni ma dal «Comitato Permanente Antifascista per l'ordine e la legalità democratica», composto da Associazioni Partigiane, rappresentanti di Partiti e sindacati.

Merita un grande rispetto chi ha partecipato alla lotta partigiana, sia egli monarchico, comunista, socialista, cattolico, liberale, repubblicano, anarchico. Ma dopo 70 anni dalla Liberazione i veri partigiani, persone in generale dotate di molto buon senso, sono purtroppo rimasti in pochi e i gruppi dirigenti che guidano oggi le associazioni (e sono convinti di averne raccolto l'eredità politica e organizzativa) non sempre hanno atteggiamenti costruttivi.

Quest'anno il 25 aprile è una occasione di polemica (auguriamoci non si trasformi in una contestazione perché ciò sarebbe insopportabile) che mette in discussione la presenza alla manifestazione di rappresentanti della "Brigata ebraica" presa di mira a causa degli atteggiamenti "guerrafondai" del primo ministro israeliano, unico leader del Medio Oriente democraticamente eletto.

Questo timore è confermato dall'iniziativa (che peraltro è del tutto meritoria) del Partito Democratico milanese di garantire una sorta di protezione alla Brigata Ebraica durante lo svolgimento del corteo e in Piazza Duomo. Sarebbe come se una formazione partigiana come la Brigata Matteotti, avesse bisogno di essere scortata dalla Brigata Garibaldi (o viceversa) per essere in piazza a celebrare il 25 aprile. Fino a quando accadranno queste enormità?
Presidente Fondazione Anna Kuliscioff (per Formiche.net)

Per inviare la propria opinione a Italia Oggi, telefonare 02/582191, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


italiaoggi@class.it

Clicca qui per stampare questa pagina
Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT