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Corriere della Sera Rassegna Stampa
25.11.2020 La missione di Gariwo, la foresta dei Giusti
Commento di Alessia Rastelli

Testata: Corriere della Sera
Data: 25 novembre 2020
Pagina: 45
Autore: Alessia Rastelli
Titolo: «La Memoria e il presente: la Carta di Gariwo»

Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 25/11/2020 a pag.45, con il titolo "La Memoria e il presente: la Carta di Gariwo" il commento di Alessia Rastelli.

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Alessia Rastelli

Gariwo

Una Carta della Memoria per il nostro tempo. La propone «Gariwo, la foresta dei Giusti», associazione presieduta da Gabriele Nissim, nata per ricordare le figure esemplari che hanno salvato vite umane e si sono opposte a tutti i genocidi. Il documento (online su it.gariwo.net) parte dall'imprescindibile memoria della Shoah e si propone di «delineare un percorso che sia in sintonia con le dinamiche di un mondo in costante evoluzione», suggerendo alcuni principi chiave. Indispensabile alla memoria, sottolinea il testo, «il ruolo di storici e intellettuali, chiamati a svolgere una funzione di indirizzo morale e a raccordare sulla base dei valori universali memorie particolari». Così come fondamentali sono la solidarietà verso i nuovi perseguitati e la centralità dei giovani: «Si è appresa la lezione di un genocidio quando si sviluppa una sensibilità nel confronti di ogni forma di male estremo nella nostra epoca. Lo auspicava lo scrittore David Rousset, scampato a Buchenwald, il quale si sentiva una sentinella morale che doveva reagire di fronte a ogni nuovo campo di concentramento che si riproponeva nella storia».

Giardini

Altro aspetto, gli strumenti internazionali: «Come misurare se la promessa del "mai più" e del "non dimenticare" ha effetti concreti? Verificando l'applicazione della Convenzione Onu sulla prevenzione dei genocidi, la messa in opera di misure di protezione per popolazioni e gruppi etnici minacciati, il funzionamento dei tribunali internazionali contro i responsabili dei crimini di massa, la vigilanza delle istituzioni, dell'Unione Europea e degli Stati democratici sul rispetto dei diritti umani in ogni parte del mondo». Infine, «curare» la politica e la società di oggi: «Porre argine all'hate speech sui social, alla cultura della contrapposizione nel dibattito, alle parole malvagie, razziste, antisemite sulla scena pubblica, allo svuotamento degli istituti democratici». «Proponiamo una memoria attiva e responsabile», sottolinea Nissim. leri ha aperto i lavori di Gariwo Network, la rete internazionale impegnata nella diffusione del messaggio dei Giusti che quest'anno tiene online il suo quarto incontro, sulla pagina Facebook della stessa Gariwo. Oggi, dalle i6, sarà analizzata la Carta. Presenti la storica Anna Foa, il saggista e scrittore Francesco Cataluccio e lo stesso Nissim. La Carta della Memoria può essere sottoscritta da chiunque ne condivida i principi. Tra chi lo ha già fatto, il presidente della Commissione Esteri della Camera Piero Fassino, gli ex sindaci di Milano Gabriele Albertini e Giuliano Pisapia, il presidente della Fondazione Memoriale della Shoah Roberto Jarach, il direttore della Fondazione Cdec Gadi Luzzatto Voghera, il vicepresidente dell'Ucei Giorgio Mortara, il console onorario d'Armenia in Italia e cofondatore di Gariwo Pietro Kuclukian, la scrittrice Antonia Arslan, la direttrice del Teatro Parenti Andrée Ruth Shammah.

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