giovedi` 19 settembre 2019
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

1929-2019: 90 anni dopo l'orribile strage contro l'antica comunità ebraica di Hebron (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui





Hai già visitato il sito SILICON WADI?


Clicca qui






Corriere della Sera Rassegna Stampa
26.11.2018 EastMed, il gasdotto che unirà il Mediterraneo da Israele e Cipro alla Puglia
Commento di Davide Frattini

Testata: Corriere della Sera
Data: 26 novembre 2018
Pagina: 15
Autore: Davide Frattini
Titolo: «Israele-Italia, via al gasdotto che cambia i rapporti di forza»

Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 26/11/2018, a pag.15 con il titolo "Israele-Italia, via al gasdotto che cambia i rapporti di forza" il commento di Davide Frattini.

Immagine correlata
Davide Frattini

Immagine correlata
Il tracciato del gasdotto EastMed, da Israele e Cipro alla Puglia

Assicura Yuval Steinitz, ministro israeliano per l’Energia, che l’accordo «servirà a contenere l’influenza araba in Europa». Ammonisce John Bolton, consigliere per la sicurezza americano, che «l’Europa non deve dipendere dai capricci russi per il fabbisogno». Perché dentro gli oltre 2 mila chilometri di tubi che verranno posati nel Mediterraneo non viaggia solo gas naturale, si muovono anche gli equilibri geostrategici e le sfide tra nazioni. L’intesa sul gasdotto EastMed — annuncia la tv pubblica israeliana — è stata raggiunta: i tecnici hanno definito i dettagli finanziari e ingegneristici di quella che sarà la conduttura sottomarina più lunga al mondo e che dovrebbe costare 7 miliardi di dollari. Il gas estratto dai giacimenti israeliani e ciprioti nel Levante partirà dalle acque attorno a Cipro, per passare dall’isola di Creta, l’entroterra greco e approdare al largo di Otranto sulla costa pugliese. La Commissione europea ha già speso 100 milioni di euro in studi di fattibilità e per l’Italia ci aveva messo la firma Carlo Calenda, allora ministro dello Sviluppo economico, nell’aprile del 2017. Quello era un memorandum d’intesa, la decisione di proseguire insieme nel progetto. Adesso la stretta di mano definitiva e ufficiale è prevista da qui a tre mesi. E il gasdotto che può cambiare i rapporti dell’Europa — Italia compresa — con il Medio Oriente e la Russia di Vladimir Putin dovrebbe essere pronto attorno al 2025.

Per inviare al Corriere della Sera la propria opinione, telefonare: 02/62821, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


https://www.corriere.it/scrivi/

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT