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Il Secolo XIX Rassegna Stampa
03.02.2021 'Hezbollah terrorista': la posizione senza ambiguità della Regione Liguria
Cronaca di Mario De Fazio

Testata: Il Secolo XIX
Data: 03 febbraio 2021
Pagina: 11
Autore: Mario De Fazio
Titolo: «La Liguria: 'Hezbollah terrorista'. Il plauso dell'ambasciata israeliana»

Riprendiamo dal SECOLO XIX di oggi, 03/02/2021, a pag. 11, con il titolo "La Liguria: 'Hezbollah terrorista'. Il plauso dell'ambasciata israeliana", la cronaca di Mario De Fazio.

Hezbollah è un movimento terrorista che da decenni compie attentati in tutto il mondo contro israeliani, ebrei in generale e per imporre il fondamentalismo islamico sciita. Armati e addestrati dall'Iran, i terroristi di Hezbollah sono un pericolo per la pace e la stabilità in particolare in Medio Oriente. Ci aspettiamo che altre regioni italiane seguano presto l'esempio della Liguria.

Ecco l'articolo:

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Hezbollah: un movimento terrorista

Hezbollah è un'organizzazione terroristica nella sua interezza, senza distinzioni tra ala militare e ala politica: Parlamento e Governo si attivino affinché lo Stato italiano lo dichiari ufficialmente». Tra la discussione sul bonus taxi per gli anziani e il sostegno ai balneari, il Consiglio regionale della Liguria ieri si è espresso anche su vicende mediorientali. E la condanna del "partito di Dio" libanese, attore protagonista di quella mezzaluna sciita che ha nell'Iran il riferimento della regione, è arrivato attraverso un ordine del giorno presentato da Cambiamo, il partito del governatore Giovanni Toti, e sostenuto dalla maggioranza di centrodestra, mentre i consiglieri regionali di Pd, M5S, sinistra e lista Sansa (la civica del candidato giallorosso sconfitto alle regionali) si sono astenuti.

Sarà il giornalista Dror Eydar il prossimo ambasciatore di Israele in  Italia | Agenzia Comunica
Dror Eydar, Ambasciatore di Israele in Italia


Un segnale che dalla periferia delle istituzioni locali è rimbalzato fino in Israele, con l'ambasciatore in Italia, Dror Eydar, che ha accolto con favore «l'importante» dichiarazione del parlamentino ligure, «primo in Italia a riconoscere l'organizzazione sanguinaria Hezbollah come organizzazione terroristica nella sua interezza», sottolineando come l'atto di Regione Liguria«si aggiunge a risoluzioni simili adottate nel corso degli ultimi mesi da numerosi paesi europei e dell'America Latina attivi contro questa organizzazione terroristica, che rappresenta un rischio per la pace e la sicurezza e conduce attività terroristiche globali». Dror Eydar ha telefonato a Toti, complimentandosi con il governatore e il capogruppo di Cambiamo, Angelo Vaccarezza, primo firmatario dell'ordine del giorno. «Ho ricevuto la telefonata dell'amico ambasciatore di Israele Dror Eydar, che ci ha ringraziato per la mozione, prima in Italia, che dichiara Hezbollah un'organizzazione terroristica - commenta Toti - Ho colto l'occasione per ribadire a Israele la nostra vicinanza e amicizia e per scambiare alcune considerazioni sul Covid». Un atto che Vaccarezza, fedelissimo di Toti ed ex presidente della provincia di Savona, aveva depositato già a novembre: otto pagine fitte e dettagliate, con tanto di note bibliografiche in arabo e inglese. «L'ho scritto con l'aiuto dell'ex ministro degli Esteri, Giulio Terzi» confida Vaccarezza, raccontando la consulenza dell'inquilino della Farnesina ai tempi del governo Monti e diplomatico dal prestigioso curriculum. «L'idea nasce dalla mia collaborazione con l'associazione savonese Italia-Israele - continua Vaccarezza - L'opposizione si è astenuta? Sono ancora un po' pavidi su certi temi, così come lo è il governo nazionale: l'Italia non è ancora tra i Paesi che hanno inserito Hezbollah tra le organizzazioni terroristiche». A differenza di altri Stati - Usa, Gran Bretagna, Austria, Paesi Bassi, Giappone e Germania, solo per citarne alcuni - l'Italia non ha ancora condannato tout court il "partito di Dio" libanese.

Non è la prima volta che il Consiglio regionale ligure si esprime su tematiche internazionali che ruotano, direttamente o meno, intorno allo Stato d'Israele. Nel febbraio 2020, un anno fa, sempre Vaccarezza - in passato al centro di polemiche politiche per la sua partecipazione a commemorazioni di caduti della Rsi - presentò un altro ordine del giorno, in quel caso votato all'unanimità, per equiparare antisionismo e antisemitismo, adoperando per quest'ultimo termine la definizione dell'Ihra (International Holocaust Remembrance Alliance). Ma se Israele plaude all'iniziativa del centrodestra, l'opposizione ligure rivendica la propria scelta di astenersi. Il capo della minoranza ed ex candidato governatore, Ferruccio Sansa, aveva già criticato l'ordine del giorno e non cambia idea dopo la discussione: «Ci siamo astenuti perché è assurdo che se ne sia parlato nel Consiglio regionale della Liguria. Ha la funzione di alimentare parole e polemiche - attacca - Non serve alla pace in una regione martoriata dalle guerre e soprattutto non serve ai liguri. E poi immagino la reazione dei vertici di Hezbollah, ma anche di Benjamin Netanyahu, quando si saprà che nella crisi mediorientale scendono in campo i consiglieri regionali di Cambiamo...».

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