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Libero Rassegna Stampa
23.02.2020 Pericolo attentati: attenzione a uomini musulmani soli, ma anche alle donne
Commento di Mirko Molteni

Testata: Libero
Data: 23 febbraio 2020
Pagina: 12
Autore: Mirko Molteni
Titolo: «'Se il terrorismo è islamico doppi controlli per i musulmani'»

Riprendiamo da LIBERO di oggi, 23/02/2020, a pag. 12 con il titolo 'Se il terrorismo è islamico doppi controlli per i musulmani', la cronaca di Mirko Molteni.

Giusto fare attenzione ai potenziali attentatori musulmani, senza dimenticare però le attentatrici...

Ecco l'articolo:

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Mirko Molteni

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«Doppi controlli in aeroporto per i musulmani maschi che viaggiano da soli». E la ricetta di Michael O'Leary, amministratore delegato della famosa compagnia aerea Ryanair, per ridurre il rischio di terrorismo sui voli civili. Il suggerimento contro possibili "lupi solitari" di Allah infiltratisi fra i passeggeri ha scatenato polemiche, scomodando ancora l'epiteto di "razzista. Il magnate irlandese ha parlato nel corso di un'intervista al Times, in cui fa capire come non ce l'abbia con i musulmani in quanto tali. La sua proposta agli apparati di sicurezza partirebbe da quello che è il "profilo" più diffuso di terrorista o v giorno. «Chi sono gli attentatori? Sono singoli maschi che viaggiano da soli per proprio conto. Se tu stai viaggiando con una famiglia di bambini, allora vai avanti. Le possibilità che tu voglia farti saltare con tutti loro è zero». E aggiunge: «Non si possono dire certe cose perché è razzismo, ma i terroristi saranno di solito maschi musulmani». O'Leary è magari provocatorio, ma non sembra uno sprovveduto. Guida dal lontano 1994 una delle maggiori compagnie aeree del mondo, dato che Ryanair ha chiuso il 2019 con 152 milioni di passeggeri trasportati, ponendosi al quinto posto mondiale dopo quattro colossali airlines americane (American, Delta, Southwest e United). Ha rilevato quello che è il principale, statisticamente parlando, ritratto di un potenziale terrorista e, da irlandese, ricorda come molto tempo fa, negli anni Settanta e Ottanta, fosse la sua stessa gente considerata "a rischio", al pari dei palestinesi, a causa dello stillicidio di attentati compiuti dall'Ira nordirlandese: «Trent'anni fa era il caso degli irlandesi. Da qualunque parte venga la minaccia, la minaccia va affrontata».

I TRAVESTIMENTI Secondo O'Leary, quindi, le autorità dovrebbero stilare una profilazione del potenziale terrorista per poter intensificare i controlli all'atto dell'imbarco nei confronti dei sospetti. Del resto, un tale ritratto è simbolicamente fondato almeno a partire da quella tragica mattina dell' 11 settembre 2001, quando vedemmo imbarcarsi sui quattro aerei dirottati nei cieli americani gli uomini al comando di Mohamed Atta, sparpagliati in una serie di singoli (tre-quattro per aereo) che facevano finta di non conoscersi, fino all'ora X in cui scattò il sequestro dei velivoli. Le reazioni alle parole di O'Leary, specie da parte islamica, non si sono fatte attendere. Il Muslim Council of Britain, l'ente dei fedeli maomettani britannici, sostiene che le frasi del magnate siano una «definizione di islamofobia». E a unge: «La discriminazione istituzionale dei musulmani è ben radicata. Che sia sulla facilità di ottenere un lavoro, comprare un appartamento o farsi un'assicurazione auto. E le sfide nel far volare i musulmani sono documentate nel mondo».

LE REAZIONI I portavoce della Mcb attaccano poi direttamente O'Leary «E una vergogna che tale razzismo venga espresso così apertamente e che l'amministratore di una grande compagnia voglia discriminare i suoi clienti così sfacciatamente». Un parlamentare laburista di Birmingham di fede islamica, Khalid Mahmood, gli rinfaccia invece: «Se sa dirmi di che colore sono i musulmani, sarei felice di saperlo. Non puoi giudicare un libro dalla copertina. In Germania questa settimana un bianco ha ucciso otto persone. Dovremmo profilare i bianchi come fascisti?». Un portavoce di Ryanair ha poi precisato il vero intento di O'Leary «Chiedeva solo controlli più efficaci negli aeroporti per smaltire più in fretta le inutili code quotidiane». Il ragionamento era, insomma, quello di concentrare controlli supplementari su elementi considerabili più affini a un certo profilo. Che poi O'Leary si sia magari espresso in modo forse rude, pare ammetterlo la stessa Ryanair.

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