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Libero Rassegna Stampa
19.10.2019 Germania:colpire la AfD rafforza la destra estrema
Analisi di Daniel Mosseri

Testata: Libero
Data: 19 ottobre 2019
Pagina: 13
Autore: Daniel Mosseri
Titolo: «Fondatore di AfD cacciato dall'univerità»
Riprendiamo da LIBERO di oggi, 19/10/2019, a pag.13, con il titolo "Fondatore di AfD cacciato dall'univerità" l'analisi di Daniel Mosseri


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Bernd Lucke

Puntuale e libera da ipocrisie, l'analisi di Daniel Mosseri spiega come in Germania una certa sinistra attacchi il partito "Alternative für Deutschland", classificandolo neo-nazista tout court, mentre è "Pegida" il partito dell'estrema destra tedesca, con il risultato che quest'ultimo, veramente neo nazi, può presentarsi liberamente alle elezioni

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Daniel Mosseri

L’articolo 5 della Legge fondamentale tedesca stabilisce che «L’arte e la scienza, la ricerca e l'insegnamento sono liberi. La libertà d’insegnamento non dispensa dalla fedelta alla Costituzione». Per gli antifascisti militanti tedeschi, però, l’articolo vale solo per alcuni. Così quando Bernd Lucke, professore di Economia politica all’Università di Amburgo ha tentato mercoledì scorso di tornare in cattedra, gli stessi antifascisti gli hanno impedito di tenere il corso di Macroeconomia II.
Sostenuti anche da un gruppo di “Nonne contro la destra” i gruppi Antifa hanno obbligato Lucke a lasciare l’ateneo sotto la scorta della polizia urlandogli «Sparisci, maiale nazista». La colpa grave di Lucke è l’aver fondato nel 2013 Alternative für Deutschland (Afd), allora un partito contrario alla moneta unica europea. Alle elezioni del novembre del 2013, AfD manca di pochissimo la soglia minima del 5% per entrare al Bundestag.
Da allora molta acqua è passata sotto i ponti: nel giro di due anni la formazione ha sposato le tesi sovraniste, spostando la battaglia control’euro in quella contro profughi e immigrati. Eletto nel 2014 al Parlamento europeo, nel 2015 Lucke lascia AfD contestando proprio le tesi xenofobiche.
Oggi il partito fondato dal professore è in tutti e 16 Parlamenti regionali tedeschi, ha il terzo gruppo più grande al Bundestage spopola in Germania orientale. Nella Turingia al voto il 27 ottobre AfD è appaiata con la Cdu al 24%. Numeri che non interessano ai professionisti dell’antifascismo, per i quali Lucke resta «un nazista».
Peggio di loro fanno solo l’ateneo e la città:invece di difendere il professore, il magnifico rettore Dieter Lenzen e la ministra cittadina per la Scienza, la verde Katharina Fegebank, diffondono una nota per spiegare che «le Università, in quanto luoghi della scienza, devono condurre e sostenere un dibattito discorsivo su questioni sociali e posizioni controverse». Poco male se il dibattito assomiglia a un coro da stadio con una tifoseria sola.

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