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Libero Rassegna Stampa
31.03.2017 Alleanza Gran Muftì-Germania nazista: scoperto un nuovo telegramma che la comprova
'Insieme contro gli ebrei': l'invito di Himmler al Gran Muftì

Testata: Libero
Data: 31 marzo 2017
Pagina: 25
Autore: la redazione di Libero, tratto da Ansa di Massimo Lomonaco
Titolo: «Himmler al Gran Muftì di Gerusalemme: 'Con voi contro gli ebrei'»

Riprendiamo da LIBERO di oggi, 31/03/2017, a pag. 25, la breve "Himmler al Gran Muftì di Gerusalemme: 'Con voi contro gli ebrei' ". Tratto da ANSA, di Massimo Lomonaco.

A destra: Himmler incontra il Gran Muftì di Gerusalemme

I rapporti di amicizia e collaborazione attiva nello sterminio degli ebrei tra Germania nazista e la massima autorità arabo-palestinese dell'epoca, il Gran Muftì di Gerusalemme Amin al-Husseini (zio di Arafat) è comprovata. Il Gran Muftì non solo era amico personale di Hitler e Himmler, ma scelse personalmente le SS bosniache (musulmane) che ebbero un ruolo di primo piano nella distruzione delle antiche comunità ebraiche sefardite in Bosnia, a partire da quella di Sarajevo.

Ecco la breve:

C'è un documento che riemerge dalla National Library di Israele e che getta nuova luce sui rapporti fra la Germania nazista e il Grand Mufti di Gerusalemme Amin al-Husseini. E consolida in qualche modo la tesi del premier Benjamin Netanyahu che il religioso abbia giocato un ruolo nell'incitare allo sterminio degli ebrei.

Il telegramma spedito dal capo delle Ss Heinrich Himmler a Husseini, il 2 novembre 1943, nel 26° anniversario della Dichiarazione di Balfour lo conferma. Himmler sostiene che la Grande Germania è stata una «strenua sostenitrice» della battaglia «degli arabi in cerca di libertà, in particolare in Palestina, contro gli ebrei invasori». In nemico in comune, continua, «sta creando una solida base per l'unità fra la Germania e gli arabi nel mondo. In questo spirito, vi auguro, nell'anniversario della Dichiarazione di Balfour, di continuare la lotta fino alla grande vittoria».

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Il Gran Muftì passa in rassegna un reparto di SS

È la citazione della Dichiarazione di Balfour che ha portato a riemergere il documento. La biblioteca stava infatti conducendo una ricerca di tutte le testimonianze sul tema nel centenario della Dichiarazione. II telegramma era stato confiscato dall'esercito americano nel 1945, dopo la disfatta della Germania nazista, dove viveva il Gran Muftì. Poi era entrato in possesso dell'Haganah, l'organizzazione ebraica per la nascita di Israele. E infine era arrivano alla National Library. Il documento originale è stato pubblicato sul giornale Haaretz.

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