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Libero Rassegna Stampa
30.04.2010 Iran: repressione nel sangue e nel ridicolo
Divieto di abbronzarsi per le donne perchè 'è una pratica contraria ai valori islamici'

Testata: Libero
Data: 30 aprile 2010
Pagina: 19
Autore: La redazione di Libero
Titolo: «Contrario all’islam. Alle donne iraniane è vietato abbronzarsi»

Riportiamo da LIBERO di oggi, 30/04/2010, a pag. 19, l'articolo dal titolo "Contrario all’islam. Alle donne iraniane è vietato abbronzarsi".


Khamenei

L’abbronzatura in Iran è una delle manifestazioni del male, del mondo occidentale, è contraria ai valori islamici e per questo vamessa al bando. Il provvedimento è stato annunciato dal capo della polizia di Teheran, generale Hossein Sajedinia, impegnato in una crociata contro i costumi dell’Occidente, colpevoli di mettere a repentaglio i valori religiosi tradizionali a fondamento della Repubblica Islamica. Le ragazze e le donne che dovessero contravvenire all’ordine saranno arrestate.«La gente si aspetta da noi un’azione ferma e rapida contro le donne, o gli uomini, che con i loro comportamenti sfidano i nostri valori – ha dichiarato Sajedinia – Non possiamo più tollerare questa situazione ». Il capo della polizia della capitale iraniana ha anche indicato la zona della città dove si concentrerà il suo pugno di ferro: nella parte settentrionale, dove vive la borghesia filo-occidentale e benestante. Sarebbe proprio lì, infatti, che sono state avvistate numerose «donne o ragazze abbronzate al punto da sembrare dei manichini che camminano». Il provvedimento è l’ultimo di una lunga e triste serie di divieti. Le donne iraniane possonoessere fermate dalla polizia e portate in cella (se non persino frustate) perché indossano un foulard che lascia scoperti collo e capelli. E poi: le maniche devono essere abbastanza lunghe da coprire i polsi, stessa storia per i pantaloni con le caviglie. Impensabile un cappotto al di sopra del ginocchio o avvitato e aderente sui fianchi. Al bando i colori sgargianti, richiami satanici perché attirano gli sguardi degli uomini. Se il poliziotto che passa accanto a una ragazza o a una donna è particolarmente religioso può portarla in centrale perché ha lo smalto sui piedi o sulle mani, oppure perché le sue mèche sono troppo bionde o il taglio di capelli simile a quello delle donne occidentali, o le sue labbra hanno troppo rossetto e gli occhi il cajal. Nessuna donna è esente dai divieti imposti dal regime degli ayatollah. È di dicembre l’ordi - ne di proibire a presentatrici, conduttrici e giornaliste televisive qualsiasi forma di trucco mentre sono in onda, poiché è “illecito” in quanto contrario alla sharia, la legge coranica. Il provvedimento è stato annunciato durante un convegno dal capo della tv di Stato, Ezatollah Zarghami, riconfermato a novembre dalla guida suprema del paese, l’ayatollah Ali Khamenei. Zarghami, ex membro delle Guardie rivoluzionarie, ha anche detto che sarebbe “pre - feribile”che le donne che appaiono in tv vengano ospitate in programmi condotti da altre donne.

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