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Informazione Corretta Rassegna Stampa
06.04.2021 La Corte Internazionale dell'Aja si scatena
Commento di Deborah Fait

Testata: Informazione Corretta
Data: 06 aprile 2021
Pagina: 1
Autore: Deborah Fait
Titolo: «La Corte Internazionale dell'Aja si scatena»
La Corte Internazionale dell'Aja si scatena
Commento di Deborah Fait


La Corte penale internazionale

Eliminato Trump, piano piano i nemici di Israele si fanno avanti.  E' vero che l'amministrazione Biden-Harris ha ribadito di essere sempre dalla parte di Israele per la sua sicurezza ma, pur opponendosi alla decisione della Corte Internazionale dell'Aja, ha appena rimosso le sanzioni contro il capo della ICC, il procuratore Fatou Bensouda, imposte dal presidente Trump. La Bensouda  ha deciso di investigare solo due paesi: Israele per la guerra con i palestinesi e gli USA per la guerra in Afghanistan. La Corte non ha mai ritenuto opportuno indagare su altri paesi, diciamo, che so, Cipro occupata per metà dalla Turchia, il Marocco che si è annesso il Sahara, la Crimea annessa dalla Russia dopo tanti morti, la Cina che oltre a schiavizzare il Tibet, sta commettendo genocidio degli uiguri, estirpando la loro lingua, cultura, religione, sterilizzandoli e condannando le donne ad aborti forzati. E l'Iran? In quel paese stanno impiccando un giorno si e l'altro pure,  persone senza processo, se non quello degli ayatollah.

Per la Bensouda sono tutte cretinate, piccolezze cui non serve dare attenzione. Ci sono gli USA e Israele, soprattutto Israele da perseguitare perché costretta a difendersi da quelli che sono i grandi amori degli europei, i palestinesi. Un paio di cose importanti sono state volutamente dimenticate dalla Corte dell' Aja, sia gli USA che Israele non fanno parte dello statuto di Roma che non hanno mai firmato. Seconda importante dimenticanza, la "Palestina" non è uno stato, non è una nazione, non è nient'altro che una popolazione arraffata da vari stati arabi e dagli arabi che erano fuggiti da Israele 72 anni fa, obbligati a farlo dagli stati in guerra contro un Israele appena nato. Sia Israele che gli Stati Uniti, due democrazie,  hanno rispettivamente una Corte Suprema attivissima e potente e un tribunale militare molto severo in grado di portare in giudizio eventuali crimini commessi dai propri eserciti.  Non hanno bisogno di tribunali stranieri che, ripeto, dovrebbero occuparsi di paesi che democrazie non sono, dove non esistono tribunali che non siano collusi con il potere forte.  Per un misterioso motivo la Corte Criminale Internazionale, proprio venerdì scorso, ha deciso di avere giurisdizione su quelli che chiama "territori occupati da Israele nel 1967" e di avere quindi il diritto di aprire un processo per crimini di guerra contro Israele. Naturalmente la decisione è stata accolta a hip hip hurrà dai palestinesi ai quali non pare vero di poter colpire Israele come fanno senza sosta da decenni mentendo al mondo. Israele ha parlato di "perversione della giustizia" e gli Usa si sono opposti alla decisone scandalosa dell'Aja.

Un po' di storia: gli arabi palestinesi e quelli provenienti dai paesi circostanti, hanno occupato Giudea e Samaria nei vent'anni in cui il territorio era stato annesso dalla Giordania(1949- 1967). Hanno distrutto centinaia di sinagoghe e cimiteri ebraici, hanno cacciato gli ebrei che vi abitavano e da allora pretendono di fare di quei territori, ebraici da millenni, un paese arabo che al momento chiamano Palestina, per darsi un'identità che non hanno. Un domani, se mai Israele dovesse cedere alla loro prepotenza, farebbero parte della grande Umma sciita. Diciamocelo chiaro e tondo, ai palestinesi non gliene frega niente della Palestina visto che non è mai esistita, loro vogliono eliminare Israele per unire gli arabi dal fiume al mare e per fiume si intende il Tigri, non il Giordano.

Quando nel 2006 Hamas prese il potere a Gaza commise crimini efferati, scatenò la guerra civile, i loro avversari del partito di Abu Mazen, Fatah, furono ammazzati a fucilate nelle case, per le strade, alcune decine furono trascinati sui tetti dei palazzi e gettati a sfracellarsi al suolo. Non solo nessuno in Europa indagò su tanta barbarie ma, forse a parte un paio di giornali, tutti girarono la testa dall'altra parte. Quando Israele si ritirò da Gaza nel 2005 lasciando agli arabi ogni ben di Dio in serre, tecnologia, esportazioni di frutta e verdura biologica avviatissime con il resto del mondo, passarono poche ore e Hamas distrusse ogni cosa spianando il terreno per portare al posto delle meravigliose serre, le loro batterie di missili con cui colpire Israele, ogni giorno, ogni santo giorno per anni. Missili a decine di migliaia , bombe, aquiloni incendiari che distrussero ettari di terra israeliana facendo morire bruciati centinaia di animali. Qualcuno si indignò? Nemmeno il WWF alla vista dell'ecatombe della fauna selvatica. Qualcuno chiamò i palestinesi a processo per veri crimini contro l'umanità? Migliaia di missili su una popolazione inerme non sono un crimine? Non pare dal momento che la comunità internazionale, sempre dormiente quando i palestinesi scatenano il loro terrorismo, si sveglia soltanto quando Israele risponde per difendere la propria popolazione. La decisione della Corte è stata rilasciata proprio nei giorni in cui Israele festeggiava Pesach, 60 pagine di accuse cui ha risposto Netanyahu: " Puro antisemitismo. ICC rifiuta di investigare sui crimini di dittature come l'Iran e la Siria distrutta dove vengono commesse atrocità quotidiane. Noi ci batteremo con tutte le nostre forze contro questa perversione della giustizia."

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Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele"


takinut@gmail.com

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