mercoledi` 20 gennaio 2021
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Le parole di Benjamin Netanyahu sull'accordo di pace con il Marocco (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






Informazione Corretta Rassegna Stampa
26.11.2020 Universi paralleli in Medio Oriente
Commento di Michelle Mazel

Testata: Informazione Corretta
Data: 26 novembre 2020
Pagina: 1
Autore: Michelle Mazel
Titolo: «Universi paralleli in Medio Oriente»
Universi paralleli in Medio Oriente
Commento di Michelle Mazel

(Traduzione di Yehudit Weisz)



Donald Trump, Joe Biden

Il dado è tratto. L'America sta per cambiare rotta. Al momento non sappiamo nient’altro, il che non impedisce ai commentatori di affermare le loro verità e ai politici di inviare le loro raccomandazioni, anzi le loro richieste o addirittura di lanciare avvertimenti.  Le grandi cancellerie, che sembrano vivere in un universo parallelo, non nascondono, nonostante il loro linguaggio diplomatico, la speranza di vedere il Presidente Biden ripristinare l'accordo nucleare con l'Iran, negoziato da Barack Obama, di cui all'epoca lui era il vice presidente. Un provvedimento che convincerebbe i Paesi del Golfo e chi penserebbe di imitarli, a rientrare nei ranghi accettando l'egemonia degli Ayatollah. Il corollario sarebbe ovviamente l'abbandono del riavvicinamento con Israele e il ripristino del dogma della preminenza del problema palestinese che è stato, per così tanto tempo, la pietra miliare della politica dell'Unione europea. Infatti, Abu Mazen, che continua anche lui a vivere in un universo parallelo, si aspetta che la nuova amministrazione revochi il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele e riporti l'ambasciata a Tel Aviv.  Si è soltanto dimenticato di un particolare: che Joe Biden, allora senatore, aveva votato per questo trasferimento. Teheran, che si rallegra apertamente per la sconfitta di Trump, saluta l'avvento di una nuova era e la fine delle sanzioni, e lancia minacce velate ai suoi vicini del Golfo. Le milizie Houthi ai suoi ordini hanno appena inviato missili alle installazioni petrolifere in Arabia Saudita, loro nemico giurato. Un regno intrappolato tra due universi paralleli. Guardiano della Mecca e di Medina, le due città sante dell'Islam sunnita. Detentore di un Islam puro e duro.

Khomeini, una malvagia entità che non finisce di manifestarsi - Caratteri  Liberi
L'ayatollah Khomeini

Sostegno per tradizione alla causa palestinese, come ripete il vecchio monarca. Eppure è stato sotto la guida e con l'incoraggiamento del principe ereditario Mohammed Ben Salman che gli Emirati Arabi Uniti hanno fatto il grande passo e hanno normalizzato le proprie relazioni con Israele, seguiti dal Bahrein e che il Sudan si appresta a fare. Il principe ha persino autorizzato gli aerei israeliani a sorvolare il suo territorio. E ha appena incontrato da lui, in Arabia Saudita, il Primo Ministro israeliano che è venuto con il Segretario di Stato americano. Un incontro smentito con una tale rapidità che valeva da conferma. A proposito, Abu Mazen, che non perde occasione di parlare prima di pensare, si è affrettato ad accusare il principe di aver incontrato “il nemico”. Non ha ancora capito che tutti in Arabia Saudita ricordano il sostegno dato dal Presidente Obama al Movimento dei Fratelli Musulmani, un movimento bandito in Arabia Saudita. L'America aveva sospeso i suoi aiuti all'Egitto e al suo nuovo Presidente, Al Sisi, “colpevole” di aver rovesciato il Presidente Morsi,  l'uomo dei Fratelli Musulmani. Il che spiega perché l'Alto Consiglio saudita dei Saggi abbia appena lanciato una violenta diatriba che mette in guardia contro ogni contatto con i Fratelli Musulmani, “un gruppo che si è scostato dalla retta via dell'Islam” e che “provoca polemiche nel mondo arabo e musulmano e utilizza metodi di violenza e terrorismo ” . Questo ammonimento sottilmente velato a colui che era stato vice presidente di Obama, è stato dato solo previa autorizzazione delle autorità. Ultimo punto, ma non meno importante, Arabia Saudita, Egitto, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Sudan hanno appena partecipato a un'esercitazione militare su larga scala.  Insomma è il Medio Oriente intero che è in attesa.

Immagine correlata
Michelle Mazel scrittrice israeliana nata in Francia. Ha vissuto otto anni al Cairo quando il marito era Ambasciatore d’Israele in Egitto. Profonda conoscitrice del Medio Oriente, ha scritto “La Prostituée de Jericho”, “Le Kabyle de Jérusalem” non ancora tradotti in italiano. E' in uscita il nuovo volume della trilogia/spionaggio: “Le Cheikh de Hébron".




Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT