martedi` 02 giugno 2020
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Viaggio alla scoperta del Kotel (Muro occidentale) a Gerusalemme (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






Informazione Corretta Rassegna Stampa
15.03.2020 Israele tra Blu&Bianco e Coronavirus
Commento di Deborah Fait

Testata: Informazione Corretta
Data: 15 marzo 2020
Pagina: 1
Autore: Deborah Fait
Titolo: «Israele tra Blu&Bianco e Coronavirus»
Israele tra Blu&Bianco e Coronavirus
Commento di Deborah Fait

Quando Israele ha chiuso i suoi aeroporti alla Cina, poi all'Italia e via via al resto del mondo, è stato criticato anche da molti di noi israeliani. "Che esagerati", dicevamo, e quelli più cattivi, quelli del "tutto colpa di Bibi", suggerivano che era solo una scusa del premier per distrarre il pubblico dai suoi problemi legali. E, guarda un po', oggi, a distanza di una settimana, tutti i paesi imitano Israele e stanno chiudendo aeroporti, scuole, mercati, e tutto quello che si può evitare al pubblico. L'Italia è chiusa al mondo, la Spagna e la Francia stanno seguendo, gli USA hanno serrato le porte a tutta Europa e Trump ha dichiarato l'emergenza nazionale. La decisione di Israele di mettere in quarantena per due settimane chiunque arrivasse da altri paesi si è rivelata perfetta e, nonostante qualche incosciente furbetto sia sfuggito ai controlli, oggi abbiamo nel paese 127 positivi, tutti ricoverati, e circa 2400 in quarantena. Netanyahu ha fatto di tutto per rallentare l'arrivo inevitabile del virus in Israele e anche per evitare l'isteria della popolazione e ancora una volta le sue decisioni sono risultate ponderate e giuste, giustissime, diciamo, perfette.

Risultato immagini per coronavirus israel

Il Corona virus purtroppo non cancella i problemi politici di Israele, abbiamo i soliti due blocchi l'un contro l'altro armati, abbiamo il partito blu e bianco che sta tentando in tutti i modi di eliminare Bibi Netanyahu che resiste imperterrito con la forza che gli viene da chi lo ha votato nonostante l'inesauribile campagna di denigrazione e insulti organizzata dagli avversari. Sul web, da parte di chi è contro la sinistra israeliana, si leggono i peggiori insulti contro Gantz, Lapid e Liberman da parte dei sostenitori di Bibi. "Traditori" è uno degli insulti più gettonati. Io non sono d'accordo, non credo che un ex generale di Israele possa tradire il paese che ha difeso per tanti anni. Non credo che Yair Lapid non ami Israele, né credo che Ivette Liberman che vive nei territori desideri consegnare casa sua agli arabi. No , non ci credo proprio. Quello che penso è che pur di avere il potere, pur di fregare Netanyahu, siano pronti a tutto pensando di poter poi fregare anche gli arabi cui adesso chiedono aiuto. Non sono traditori, sono privi di quello che, in ebraico, si chiama "sechel", cioè intelletto. Il boicottaggio di Netanyahu avrà un effetto boomerang per Gantz che vuole usare la lista araba per ottenere i numeri necessari a formare il governo. Certo gli arabi israeliani sono israeliani a tutti gli effetti e in parte sono addirittura sionisti ma i loro rappresentanti alla Knesset sono in maggioranza dei gran mascalzoni ai quali non interessa niente della popolazione araba di Israele ( il cui progresso, quando c'è, è dovuto solo alla politica del governo ebraico, non certo dei loro rappresentanti arabi). Certo, rendere partecipe del governo la lista araba sembrerebbe, ai visionari un po' scemi, un'operazione di alta democrazia che, in men che non si dica, vedrebbe la Knesset in mano a Hamas, Fatah, OLP e terroristi vari. Il governo di Israele, paese ebraico, unica patria degli ebrei, cadrebbe in mano dei nostri nemici giurati e non riesco a credere che un generale che ha combattuto contro quella gente, contro il terrorismo e le guerre create da loro, possa immaginare di averli per amici. Ayman Odeh, leader della Joint List araba, uomo furbo e intelligente, ha dichiarato che il suo partito è pronto a partecipare alla leadership del paese. E ci credo che è pronto, la torta è là, a portata di mano e, pezzettino per pezzettino, se la mangeranno tutta, complice la grande democrazia israeliana. Vediamo un po' quali sono i punti salienti della loro carta dei "diritti nazionali":
*Fine dell'occupazione di tutta la Palestina e territori occupati nel 1967. *Sradicare ogni insediamento e eliminare la barriera di sicurezza (Il loro "razzista muro della vergogna")
*Liberare ogni prigioniero arabo, soprattutto i terroristi, per loro, combattenti per la libertà.
*Dichiarare lo stato di Palestina con capitale Gerusalemme.
*Il diritto al ritorno di tutti i profughi dai paesi arabi dove risiedono da decenni, mai accettati dai governi e dalle popolazioni autoctone. Un altro capitolo della loro piattaforma recita:
*Diritto del popolo palestinese di combattere contro l'occupazione.
*Combattere contro USA e Israele per continuare la lotta palestinese.
* annullare il blocco di Gaza.
*Rifiuto di riconoscere Israele come stato ebraico. (Dal Jerusalem Post)

Ecco questo è solo una piccola parte del programma della Joint List, trasformare Israele in un paese arabo di nome Palestina o Balestina dal momento che gli arabi non sanno dire la P. Far entrare alla Knesset gente di Hamas e, perché no, di Hezbollah e giorno dopo giorno cancellare Israele. Come diceva il terrorista Arafat, loro non hanno fretta, Israele glielo consegneranno gli israeliani, tutto intero. I geni del Blu e Bianco avranno letto il programma della Lista Araba? Se sì, significa che sono completamente idioti e a questo punto possiamo confidare solo sul Corona virus che alla fine salverà Israele. Sarà proprio grazie a quel minuscolo essere puntuto e pericoloso che Ganz accetterà di fare un governo di coalizione con Bibi rinunciando per il momento a trasformare Israele in Balestina. Come far capire a quelli che votano centro sinistra o sinistra che Israele non può essere regalato agli arabi? Come far entrare nelle loro teste sinistre che nessun arabo conosce la parola democrazia? Come far loro capire che decine di migliaia di israeliani morti per difendere la patria stanno urlando NOOOO a quei quattro deficienti convinti che offrire la mano agli arabi porterà alla pace. Non vogliono pensare, nella loro stupida ingenuità, che gli arabi quella mano se la mangeranno in un boccone e che nello spazio di un mattino gli ebrei sopravvissuti diventeranno “dimmi” nel loro stesso paese. La campagna elettorale di Gatz era "But no Bibi".
Cioè tutto purchè Bibi cada, tutto, anche consegnare il paese a gente come Ayman Odeh e Ahmed Tibi, ex consigliere di Arafat, grande assassino di ebrei. Lasciatemi concludere con una chicca, così, per farci una risata e cancellare per un momento la tristezza.

"Gli ayatollah hanno deciso che i musulmani potranno usare il vaccino contro il Corona virus anche se lo inventerà Israele… In a recent ruling, an Iranian cleric decided that Muslims would be able to use a cure for coronavirus even if one is created by Israelis." Dunque questi pagliacci assassini di gay e di donne, questi delinquenti che da 50 anni urlano ogni giorno che Israele sarà eliminato dalla faccia della terra, adesso, con la coda fra le gambe, aspettano che Israele gli salvi la vita. Purtroppo sarà così, da sempre ogni ricerca degli scienziati ebrei ha beneficiato il mondo intero. Uno su tutti, Sabin , padre del vaccino antipolio, ha voluto regalarlo "a tutti i bambini del mondo"(parole sue), rifiutandosi di brevettarlo e senza ricavarne un dollaro. In conclusione Israele sta vivendo due pericoli, la possibilità di avere un governo di sinistra con appoggio arabo e il Corona virus. Credo che il primo sia di gran lunga più pericoloso.

Immagine correlata
Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele"

takinut@gmail.com

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT