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Informazione Corretta Rassegna Stampa
17.02.2020 IC7 - Il commento di Astrit Sukni: All'Onu continua a dominare il pregiudizio contro Israele
Dal 10 al 15 febbraio 2020

Testata: Informazione Corretta
Data: 17 febbraio 2020
Pagina: 1
Autore: Astrit Sukni
Titolo: «IC7 - Il commento di Astrit Sukni: All'Onu continua a dominare il pregiudizio contro Israele»
IC7 - Il commento di Astrit Sukni
Dal 10 al 15 febbraio 2020

All'Onu continua a dominare il pregiudizio contro Israele

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Mentre in Europa cresce l’antisemitismo, soprattutto in Francia e Germania, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani diventa sempre più ossessionato nei confronti di Israele, nei confronti di una democrazia nel bel mezzo dell’inferno mediorientale. Un tempismo perfetto quello delle Nazioni Unite.  L’ONU è letteralmente ossessionata da Israele e come tutti sappiamo non perde occasione per condannarlo.  Questa volta hanno stilato una lista con i nomi delle aziende, israeliane e internazionali, che operano nei territori contesi. 
Creare una lista di proscrizione con le aziende che operano nei Territori è estremamente dannoso soprattutto per la popolazione palestinese, perché le aziende israeliane e straniere danno lavoro a molte famiglie palestinesi. Alcuni anni fa – in un viaggio organizzato da IC – ho avuto il piacere di visitare la Giudea e Samaria, i cosiddetti Territori Contesi. Eravamo andati a visitare un’azienda israeliana che dava lavoro sia a palestinesi che a israeliani. Un esempio di normale convivenza tra due popoli che vivono e lavorano insieme.
Mettere al bando un’azienda che dà lavoro è da criminali perché si privano le persone di un reddito, che a sua volta genera benessere e aiuta a crescere e mantenere una famiglia, visto che nelle famiglie palestinesi a portare lo stipendio a casa ci sono quasi sempre solo gli uomini.


Bds, prosecutore delle politiche antisemite naziste con altri mezzi

Ma all’ONU tutto questo non interessa perché loro sono spinti dall’odio nei confronti di Israele. Sono spinti dalla vena antisemita e non da compassione o amore per i palestinesi. I palestinesi sono solo uno strumento in mano agli antisemiti che spendono energie e denaro per demonizzare l’unico Paese democratico del Medio Oriente.  Persino gli arabi hanno cominciato a capire che Israele non è il male, ma la soluzione per molti dei loro problemi. Ma allo stesso tempo l’ONU è ostaggio dei Paesi arabi e delle dittature, che siano teocratiche o laiche. D’altro canto l’Europa fa da cassa di risonanza alle liste di proscrizione e a sua volta marchia i prodotti che provengono dai Territori. 
Tutto questo, a parole, per aiutare la pace tra Israele e il futuro stato della Palestina. Le liste di proscrizione non hanno mai portato nulla di buono. Se davvero ci tengono ai palestinesi devono permettere che le aziende israeliane e estere siano libere di lavorare e far crescere il benessere nei Territori. La miseria e la disoccupazione generano solo odio e tensione.  

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Astrit Sukni - IC redazione

takinut@gmail.com

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