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Informazione Corretta Rassegna Stampa
25.01.2020 Iraq: catturato il 'muftì dell'Isis' responsabile delle distruzioni archeologiche
Commento di Stefano Piazza

Testata: Informazione Corretta
Data: 25 gennaio 2020
Pagina: 1
Autore: Stefano Piazza
Titolo: «Iraq: catturato il 'muftì dell'Isis' responsabile delle distruzioni archeologiche»
Iraq: catturato il 'muftì dell'Isis' responsabile delle distruzioni archeologiche
Commento di Stefano Piazza


Risultati immagini per Abu Abdul Bar daesh
Abu Bakr Al Baghdadi

Le forze di sicurezza irachene hanno affermato che lo scorso 16 gennaio 2020 hanno arrestato nei dintorni di Mosul (nord dell’Iraq), il “mufti dell’ISIS” Abu Abdul Bar – conosciuto anche come Shifa al-Nima. Si tratta della massima autorità religiosa all’interno dell’organizzazione terroristica dello Stato Islamico molto nota nel “Siraq” visto che emetteva editti religiosi affinchè i jihadisti distruggessero qualsiasi monumento o edificio storico. Ma non solo; secondo le autorità irachene Abu Abdul Bar è “uno dei principali leader dell’ISIS ed è stato il responsabile dell’emissione di editti religiosi che hanno portato all’omicidio di studiosi e di esponenti religiosi senza contare che la maggior parte delle “giustificazioni religiose” fornite dall’ISIS per la riduzione in schiavitù, lo stupro, la tortura, la pulizia etnica e il massacro di iracheni, siriani e yazidi erano prodotte da lui. A tal proposito sulla rivista dello Stato islmaico “Dabiq” scrisse: “Bisogna ricordare che schiavizzare le famiglie del kuffar – gli infedeli – e prendere le loro donne come concubine è un aspetto saldamente stabilito dalla Shari’a – la Legge islamica” Tra le molte fatwe che riguardavano gli edifici religiosi c’era quella riguardante la Moschea del profeta Younis (o Giona), che si dice sia l’ultimo luogo di riposo di Giona, che fuggì da una balena nella Bibbia. La moschea di Mosul è stata distrutta nel 2014. Ma Abu Abdul Bar è anche noto per la sua imponente mole visto che pesa 254 kg kg (560 libbre) e le foto che raccontano della sua cattura, lo mostrano mentre viene caricato grazie ad un montacarichi sul pianale di un camioncino dalla Polizia di Ninive. Le fotografie pubblicate su Twitter da testimoni oculari, hanno provocato una serie di commenti nei quali Abu Abdul Bar viene chiamato “Jabba the Jihadi” da “Jabba the Hutt” personaggio della fortunata saga cinematografica “Star Wars”.

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Stefano Piazza

takinut@gmail.com

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