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Informazione Corretta Rassegna Stampa
15.01.2020 Arrestati cinque ceceni in Germania. Preparavano un attacco alla Nuova Sinagoga di Berlino
Commento di Stefano Piazza

Testata: Informazione Corretta
Data: 15 gennaio 2020
Pagina: 1
Autore: Stefano Piazza
Titolo: «Arrestati cinque ceceni in Germania. Preparavano un attacco alla Nuova Sinagoga di Berlino»
Arrestati cinque ceceni in Germania. Preparavano un attacco alla Nuova Sinagoga di Berlino
Commento di Stefano Piazza


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Importante operazione antiterrorismo in Germania nei distretti berlinesi di Hellersdorf, Hohenschönhausen, Spandau e Köpenick, nonché a Hagen nella Renania settentrionale-Vestfalia, a Ludwigsfelde nel Brandeburgo e ad Arnstadt in Turingia dove martedì 14 gennaio 2020 è scattata una massiccia operazione di polizia nei confronti di cinque cittadini ceceni, tutti di età compresa tra 23 e 28 anni che erano monitorati dalle autorità tedesche fin dal 20 settembre 2019. Gli arrestati sono accusati “di aver spiato luoghi in merito alla preparazione di un possibile attacco motivato dall’odio religioso“. Tra gli obbiettivi della cellula terroristica c’era la “Nuova Sinagoga” che si trova sull’Oranienburger Strasse di Berlino, costruita nel XIX secolo un tempo uno dei centri più importanti dell’ebraismo in Germania. La Sinagoga che venne distrutta durante la Seconda guerra mondiale, venne ricostruita parzialmente negli anni ’90 oggi è edificio storico. La cellula terroristica aveva iniziato ad assumere informazioni sull’attività della sinagoga nell’estate del 2019 tanto che i ceceni si recarono sul posto per effettuare delle riprese con una telecamera. Oltre al luogo di preghiera gli stessi appostamenti erano stati fatti con un centro commerciale di Berlino. Gli agenti hanno atteso a lungo le mosse della cellula islamista facendo in modo che si sentissero al sicuro durante la preparazione degli attentati poi non appena si è avuta certezza che il piano stava entrando nella fase operativa anche se non c’era ancora la data prescelta, sono scattati gli arresti e le perquisizioni in nove appartamenti divisi tra i Länder di Berlino, Brandeburgo, Renania settentrionale-Vestfalia e Turingia dove sono stati rinvenuti coltelli, armi documenti e denaro contante. Secondo il Bamf (Bundesamt für Migration und Flüchtlinge) l’agenzia federale tedesca del Ministero federale dell’interno, i cittadini provenienti dal Caucaso del Nord che vivono in Germania sarebbero circa 50.000 dei quali l’80% ( circa) è di nazionalità cecena. E gli irregolari quanti sono? Secondo alcune stime mai smentite, questi sarebbero piu’ di 60.000 arrivati nel corso degli anni. All’interno della comunità cecena sono attive anche numerose gang criminali che creano emormi problemi di sicurezza e terrore visto “che agiscono e dominano intere aree con estrema brutalità e dove mostrano una volontà superiore alla media di intensificare e usare la violenza. Inoltre appaiono sempre più in relazione agli omicidi” Secondo il BKA, l’ufficio federale della polizia criminale,una percentuale superiore alla media degli autori ceceni colpisce sia come criminale classico che come estremista islamico. Per tornare all’operazione di martedi scorso due degli accusati Zelimkhan B.(che aveva numerosi nomi fittizzi) e Imran G.richiedente asilo, erano schedati in Russia: il primo per traffico di armi mentre il secondo come estremista islamico. Per gli inquirenti in tutta Europa è estremamente difficile penetrare all’interno delle reti criminali cecene, caratterizzate da un totale isolamento verso il mondo esterno. Tutto questo ha determinato la nascita di società parallele autoreferenti dove religione e tradizione sono il collante. La preparazione di un grave atto di violenza che ha mette in pericolo la sicurezza dello Stato è stata inclusa nel codice penale nel 2009 al paragrafo 89a. La pena detentiva può variare da sei mesi a dieci anni di reclusione.

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Stefano Piazza

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