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Informazione Corretta Rassegna Stampa
11.12.2019 Anche in Italia viene predicato l'odio islamista: la vicenda dell'imam di Foggia
Commento di Stefano Piazza

Testata: Informazione Corretta
Data: 11 dicembre 2019
Pagina: 1
Autore: Stefano Piazza
Titolo: «Anche in Italia viene predicato l'odio islamista: la vicenda dell'imam di Foggia»
Anche in Italia viene predicato l'odio islamista: la vicenda dell'imam di Foggia
Commento di Stefano Piazza

Risultati immagini per Abdel Rahman Mohy Eldin Mostafa Omer
Al centro, l'imam Abdel Rahman Mohy Eldin Mostafa Omer


L’imam e presidente dell’associazione culturale islamica “Al Dawa” (la predicazione) di Foggia, Abdel Rahman Mohy Eldin Mostafa Omer, 60enne egiziano con passaporto italiano che venne rrestato il 27 marzo del 2018 a Foggia con le pesanti accuse di “partecipazione all’associazione terroristica denominata I.S.I.S./Daesh e apologia della predetta associazione terroristica, aggravata dall’uso di mezzi informatici” è stato condannato l’8 dicembre 2019 dalla Corte di Assise di Foggia, a cinque anni di reclusione. L’ autonominatosi imam predicava in una piccola moschea (illegale) nelle vicinanze della stazione di Foggia che dal luglio 2017, era tenuta sotto controllo dalle autorità italiane perché era diventato il luogo prediletto di un gruppo di estremisti islamici tra i quali il pericolosissimo ceceno Eli Bombataliev (attualmente in carcere dopo la condanna a 5 anni). Il monitoraggio del terrorista ceceno che era stato segnalato anche dall’Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna), per i suoi contatti con altri ceceni in Belgio, in Germania, in Siria e nel cosidetto “Emirato del Caucaso” dove voleva tornare a combattere, fece scoprire agli inquirenti, che Abdel Rahamn Mohy Eldin Mostafa Omer durante le sue sedicenti “lezioni di religione” che teneva nei locali della moschea, indottrinava gruppi di bambini a lui affidati utilizzando materiale di propaganda ( filmati e fotografie) dello Stato islamico. Sempre a proposito del jihadista ceceno occorre ricordare che venne intercettato mentre era al telefono con un ceceno che abitava a Molembeek (Belgio)” Se domani mi chiamano per offrire me stesso lo devo fare per forza. Il profeta aveva detto che si spargerà molto sangue, il sangue deve spargersi, si sta già spargendo, cioè manca poco”. L’imam subito dopo l’arresto che fece molta sensazione, tento’ di negare i fatti anche se le telecamere della polizia, mostrarono come per mesi abbia mostrato a dei bambini tra i 4 e i 10 anni di età, immagini e filmati dove venivano sgozzati i prigionieri dell’Isis ma non solo; Abdel Rahamn Mohy Eldin Mostafa Omer era arrivato persino al punto di mostrare le istruzioni utili a fabbricare bombe in casa. L’uomo voleva che attraverso le sue lezioni i bambini, diventassero come i “cuccioli del califfato” visti in molti filmati di propaganda dell’Isis nell’atto di sgozzare o sparare alla testa degli inermi prigionieri dello Stato islamico. Negli audio registrati dalla Polizia di Stato, si possono ascoltare le invocazioni di Abdel Rahamn Mohy Eldin Mostafa Omer mentre dice “Vi invito a combattere i miscredenti, i crociati, gli ebrei, gli atei, i tiranni arabi e i loro eserciti. Con le vostre spade tagliate le loro teste oppure sparate con i vostri proiettili, con le vostre cinture esplosive fate saltare in aria i loro corpi e non dimenticate le bombe, che provocano maggiori disastri e atrocità, la miglior maniera per ricevere la benevolenza divina”.

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Stefano Piazza

takinut@gmail.com

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