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Informazione Corretta Rassegna Stampa
04.12.2019 In 300 per onorare i terroristi arabi palestinesi
Commento di Deborah Fait

Testata: Informazione Corretta
Data: 04 dicembre 2019
Pagina: 1
Autore: Deborah Fait
Titolo: «In 300 per onorare i terroristi arabi palestinesi»
In 300 per onorare i terroristi arabi palestinesi
Commento di Deborah Fait

A destra: Jibril Rajoub

Giovedì scorso 300 israeliani e arabi israeliani di estrema sinistra del partito Meretz insieme a un piccolo gruppo di Naturey Karta, i haredim antisionisti filopalestinesi, sono andati in processione al quartier generale del Mukata, a Ramallah, per festeggiare la "Giornata di solidarietà con la Palestina" organizzata ogni anno dalle Nazioni Unite. Per quattro ore questi 300 vigliacchi, alcuni dei quali venivano dal sud del paese colpito dai missili di Hamas, sono stati in compagnia del terrorista neonazista Jibril Rajoub, una lunga storia di terrorismo alle spalle. Rajoub ha fatto il suo discorso davanti al primo ministro dell'ANP Muahammad Shtayye e altri membri di Fatah e dell'OLP e ha ringraziato i 300 traditori con queste rassicuranti parole: "Voglio dire a questa fascista e nazista occupazione sionista che Gerusalemme è nostra e che sarà sempre e soltanto islamica e cristiana. Non è prevista nessuna normalizzazione".

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Estremisti della setta chassidica Naturei Karta

Contenti voi del Meretz? E' stato abbastanza esplicito? La delegazione israeliana era capitanata da Mossi Raz e, per i Naturey Karta, da Rabbi Meir Hirsh, vecchio amico di Arafat e suo consigliere. Non mi sorprende la condotta di queste persone che hanno anche il coraggio di definirsi sionisti, da che mondo è mondo le sinistre stanno dalla parte sbagliata. Ne so qualcosa io, nata e cresciuta a Trieste, dove negli anni 50 i titini, italiani comunisti, sparavano contro chiunque gridasse Viva l'Italia. Volevano che Trieste passasse alla Yugoslavia di Tito. Sempre dalla parte sbagliata dunque. Se non mi stupisce il modo di agire degli estremisti del Meretz, quello che non riesco a capire è la loro immensa stupidità e la totale assenza di solidarietà per il paese in cui vivono. Ricordo con rabbia e dolore i periodi delle intifade, ricordo che in Israele tutto esplodeva, bambini morti mirati da cecchini arabi, autobus che diventavano tombe infuocate per centinaia di israeliani e,  nel mezzo di questo inferno durato anni (fino alla costruzione della barriera salvavita), non posso dimenticare i soliti israeliani di sinistra correre da Arafat,  leccare i piedi dell'assassino di ebrei che se la rideva soddisfatto. Nessun comunista israeliano è mai andato a consolare e a piangere insieme alle famiglie delle vittime. 

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Non ho mai visto Yossi Sarid, membro del Meretz e della Knesset, né Shulamit Aloni recarsi a casa di chi piangeva la morte per terrorismo di figli o genitori. Andavano sottobraccio a Arafat esattamente come l'altro Yossi,  quel Beilin artefice di Oslo e responsabile della recrudescenza del terrorismo che ne seguì. E ora questi 300 vigliacchi traditori, morto Arafat, vanno dal suo successore, Abu Mazen, terrorista, negazionista, corrotto a chiedere cosa? che Israele scompaia per lasciare il posto a una futura Palestina, araba e islamica? Cosa pensano che accadrà loro una volta eliminato Israele? Finiranno morti ammazzati. Non esiste un solo paese arabo che sia democratico, non esiste un solo paese arabo islamico che non odi mortalmente gli ebrei. Faccio solo un paio di esempi  che dovevano essere di normale turismo tra paesi confinanti. Una delegazione di vicesindaci israeliani si è recata in Giordania per visitare Petra,  già al confine hanno avuto inizio i primi problemi. A chi, religioso, portava kippà e tzitzit è stato ordinato di toglierli o di tornare da dove erano venuti e così alcuni hanno fatto. Gli altri, senza simboli religiosi ebraici visibili , hanno proseguito il viaggio. Sono stati di nuovo fermati e perquisiti. Ecco le parole del vicesindaco di Gerusalemme:"E' stato scioccante vedere quella pila di kippot e tzitzit accatastati alla rinfusa. " Lo credo. Roba da nazisti.  Lo stesso accade alla Tomba di Aaron, anch'essa situata in Giordania, dove chiunque accenni a una preghiera viene malmenato, la guida Roni Ayalon racconta di persone cui è stata letteralmente strappata la camicia per controllare se portavano i tzitzit e alle donne gettavano a terra i copricapi oltre a confiscare ogni simbolo religioso. E' questo che vogliono i nostri 300 traditori?  Chi va nella tana del lupo per essere sbranato non è solo masochista, è idiota. L'ideologia è una brutta bestia, ottenebra il cervello e il cuore.

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Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele"

takinut@gmail.com

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