mercoledi` 20 novembre 2019
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Chi sono veramente i palestinesi? Lo spiega lo storico Benny Morris (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui





Hai già visitato il sito SILICON WADI?


Clicca qui






Informazione Corretta Rassegna Stampa
11.08.2019 I moderatori, l'unità segreta di Hamas a Gaza
Commento di Michelle Mazel

Testata: Informazione Corretta
Data: 11 agosto 2019
Pagina: 1
Autore: Michelle Mazel
Titolo: «I moderatori, l'unità segreta di Hamas a Gaza»
I moderatori, l'unità segreta di Hamas a Gaza
Commento di Michelle Mazel

Risultati immagini per confine striscia di gaza israele
Razzi contro Israele al confine con Gaza


Come spesso afferma Hamas, l'organizzazione jihadista che prese il potere a Gaza nel 2007 espellendo con una mossa rapida i rappresentanti di Fatah, le migliaia di abitanti di Gaza che manifestano ogni settimana al confine con Israele, lo fanno spontaneamente. È solo per puro caso che trovano autobus per trasportarli; quanto agli ospedali da campo che spuntano alla vigilia delle manifestazioni, è solo in previsione di vittime innocenti che l'esercito israeliano non mancherà di colpire, con il pretesto che quelle lanciano pietre, granate o esplosivi. Un’ argomentazione che la stampa occidentale di solito accetta senza batter ciglio. Ma di recente sono in corso seri negoziati con Israele, grazie ai buoni uffici e alla partecipazione attiva dell'Egitto, che non vede di buon occhio quel che sta accadendo dall'altra parte del proprio confine. Occorre quindi evitare qualsiasi incidente grave che comprometterebbe i benefici già acquisiti. Ecco perché è stata creata l'Unità di Moderazione. Si tratta di garantire, manu militari se necessario, che le manifestazioni non superino i parametri stabiliti da Hamas: mantenere la pressione su Israele evitando eccessi incresciosi. Questa unità d’élite ha un'altra funzione: deve impedire ai cosiddetti "lupi solitari" di tentare attacchi notturni a sorpresa.
Israele, informato, può solo rallegrarsi di questa iniziativa. Sì, ma c’è un problema: come si distinguono nell'oscurità i "moderatori" dai "lupi solitari? In un deplorevole incidente, l'IDF ha così ferito a morte un moderatore la cui presenza vicino alla barriera di sicurezza aveva destato sospetti. Hamas ha reagito lanciando due razzi, Israele si è scusato senza reagire e la calma è tornata.
Poco dopo, essendo stati avvistati altri movimenti notturni, l'IDF ha esitato a rispondere. Questa volta però non era stato un moderatore ma un terrorista ad aver aperto il fuoco, ferendo tre soldati prima di essere ucciso. Le postazioni di sorveglianza in cui le vedette si danno il cambio senza sosta, giorno e notte, sono quindi in uno stato di massima allerta.
Nella notte tra venerdì 9 e sabato 10 agosto hanno visto avanzare quattro uomini armati. Dei tiratori scelti si sono appostati e aperto il fuoco non appena il primo uomo aveva varcato la barriera, seguito da vicino dagli altri tre. All'inizio, Hamas ha protestato con veemenza, dicendo che erano dei moderatori, selvaggiamente giustiziati nell'esercizio della loro missione. Problema: erano armati di Kalashnikov e di un lanciarazzi tipo RPG, che non è proprio l'equipaggiamento standard dei moderatori. In particolare, avevano anche dei kit di pronto soccorso e abbastanza biscotti per resistere alcune ore.
Cosa volevano fare? Le opinioni sono divergenti: o stavano per sferrare un attacco particolarmente grave, o cercavano di sequestrare vivo un soldato israeliano per poi usarlo come merce di scambio.
Per quanto riguarda Hamas, abbandonata la tesi dei moderatori, ora afferma che sono stati dei coraggiosi giovani gazawi che avevano deciso di fare qualcosa contro il nemico e che hanno agito da soli, completamente da soli. Hamas non dice come si siano procurati le armi né come abbiano potuto sfuggire alla vigilanza dei moderatori.

Immagine correlata
Michelle Mazel scrittrice israeliana nata in Francia. Ha vissuto otto anni al Cairo quando il marito era Ambasciatore d’Israele in Egitto. Profonda conoscitrice del Medio Oriente, ha scritto “La Prostituée de Jericho”, “Le Kabyle de Jérusalem” non ancora tradotti in italiano. E' in uscita il nuovo volume della trilogia/spionaggio: “Le Cheikh de Hébron".



takinut@gmail.com

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT