giovedi` 04 marzo 2021
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

La risposta di Benjamin Netanyahu alla Corte penale internazionale (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






Informazione Corretta Rassegna Stampa
21.09.2014 I frutti avvelenati della propaganda
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Testata: Informazione Corretta
Data: 21 settembre 2014
Pagina: 1
Autore: Ugo Volli
Titolo: «I frutti avvelenati della propaganda»

I frutti avvelenati della propaganda
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

 Cari amici,

per capire come va il mondo è importante sapere che cosa pensa la gente. Dedico oggi la mia cartolina a riportarvi i dati di un sondaggio condotto fra l'11 e il 14 settembre scorso dal Center for Opinion Polls and Survey Studies della An-Najah National University di Nablus fra la popolazione araba dei territori amministrati dall'Autorità Palestinese e da Hamas.

Ho usato il loro riassunto dei risultati, con pochissimi tagli e modifiche; Se volete, trovate qui  l'originale:(http://www.najah.edu/sites/default/files/Centers_document/Document/Poll49results.pdf) .
I dati sono molto eloquenti, vi farò solo qualche brevissimo commento alla fine.
1- L' 82,9% degli intervistati ritiene che Israele è la parte che ha iniziato l'ultima guerra di Gaza, mentre il 6,5% ritiene che la guerra è stata iniziata da Hamas o altre fazioni palestinesi.
2 - Gli intervistati pensano che in seguito alla tregua Israele seguirà le condizioni di Hamas: apertura dei valichi di frontiera tra la Striscia di Gaza e Israele (ci crede il 57,6%);
3-  cancellazione progressiva della zona di protezione ai confini della Striscia 41,9%.
4- progressiva espansione della zona di pesca 57,6%.;
5- avviare la ricostruzione della Striscia di Gaza 65,6%;
6-creazione di un porto di mare 31,4%;
7-  ricostruire e rendere operativo l'aeroporto di Gaza 30,9% .
8 - Il 91,2% ritiene che Israele fosse la parte che mirava ai civili; solo il 4,3% ammette che a farlo sia stato Hamas e le altre fazioni palestinesi.
9 - Il 46,7% ritiene che l'Egitto aprirà permanentemente il valico di Rafah, se le guardie presidenziali palestinesi lo sorveglieranno;
10- l'8,5% crede che l'Egitto lo aprirà, anche se la situazione rimane come è ora.
11- Il 76,3% degli intervistati sostiene il lancio di razzi contro Israele se Israele non soddisferà queste richieste
12- L'83,2% degli intervistati appoggia la decisione dell'Autorità Palestinese (PA) di aderire alle organizzazioni internazionali. (contro quel che prescrivono i trattati di Oslo); in particolare l' 84,6% sostiene la decisione della PA di aderire alla Corte penale internazionale -
13-  Il 72,8% ritiene che ci saranno nuovi scontri militari con Israele nella Striscia di Gaza in un prossimo futuro.
14- Il 43,8% degli intervistati prevede che il successo e la continuazione della “riconciliazione” palestinese (accordo AP-Hamas); il 47,2% prevede il suo fallimento.
15- Il 92,3% appoggia il boicottaggio di merci e prodotti israeliani; Il 63,8% prevede il successo della campagna; il 30,1% il suo fallimento. .
16- L' 87,6% degli intervistati ha valutato “buono”il grado di unità tra le fazioni palestinesi durante l'ultima guerra;
17- il 57,1% degli intervistati ha valutato “buono” il ruolo del UNRWA ';
18- il 60,3% “buono” quello della Croce Rossa;
19- 48,7% quello dell'OLP;
20- il 62,4% quello di Mahmoud Abbas;
21- il 61,2% quello del governo di unità palestinese;
22- l' 89% degli intervistati ritiene che la copertura mediatica fosse adeguata.
23--L' 81,4% degli intervistati appoggia il piano di Abbas di ricorrere al Consiglio di sicurezza per obbligare Israele a ritirarsi dai “Territori palestinesi occupati” nel 1967.
24-  il 57,5% degli intervistati appoggia il ritorno palestinese e israeliano a negoziati; il 37,6% la respinge. - Solo il 14,8% degli intervistati ha visto che gli Stati Uniti è seriamente impegnato a portare a buon fine i negoziati tra palestinesi e israeliani a buon fine; Solo il 7,6% li considera un arbitro onesto tra le due parti; il 90,9% degli intervistati guarda la politica degli Stati Uniti verso la questione palestinese come generalmente sbilanciata verso la parte israeliana; solo 3,2% ha detto che è sbilanciata verso la parte palestinese mentre il 4% pensa che sia neutraleil
25- il 61% degli intervistati appoggia l'aggiunta di altri paesi nella mediazione oltre gli Stati Uniti.
26- Il 56,4% degli intervistati ha sostenuto la soluzione dei due Stati (uno Stato palestinese accanto a Israele), il 38,8% la respinge. Il 26,3% appoggia la soluzione di uno stato in cui palestinesi e israeliani godono di pari diritti; 68,3% la respinge
27 - Il 30,8% degli intervistati dice di essere ottimista sul successo del processo di pace tra PA e Israele; il 63,3% è pessimista;
28-  il 57,5% degli intervistati prevede l'inizio di una terza intifada armata in Cisgiordania; il 49,3% la appoggia; il 44,2% la rifiuta.. Il 56,7% degli intervistati appoggia la nascita di una rivolta popolare nonviolenta, 35,7% la respinge.
29 - Il 29,8% degli intervistati ha dichiarato che l'attuale situazione politica, di sicurezza ed economicA li induce al desiderio di emigrare.
30- Il 47,2% degli intervistati ha ammesso di provare timore per la propria vita . il 58% degli intervistati ha dichiarato di non sentirsi sicuri per se stessi né per la loro le famiglie e le proprietà nelle attuali circostanze
31- Il 54,4% ha detto di essere pessimisti sulla situazione palestinese in questa fase.

Quel che viene fuori da questo sondaggio fresco fresco è un punto di vista profondamente irrealistico: una visione clamorosamente falsa dell'andamento della guerra (chi l'ha iniziata, chi ha sparato sui civili); speranze che non possono realizzarsi (il porto e l'aeroporto a Gaza); un forte rancore contro Israele, illusioni sulla politica internazionale.
E' difficile dire, come per tutti i sondaggi condotti in regimi antidemocratici e dittatoriali, come è l'Autorità Palestinese, o francamente totalitari, come è Gaza sotto Hamas, se la gente risponda sinceramente alle domande o dica quel che crede ci si aspetti debba dire.
Di fatto quel che esce è un calco puro e semplice della propaganda diffusa dalle autorità e dai media palestinisti, senza uno spiraglio di apertura.

 E' chiaro che sulla base di questi dati nessun accordo è possibile e la prospettiva è di continuare in una situazione di attrito politico e militare che pure porta a profonde sensazioni di insicurezza e di paura per la propria stessa vita.

Dovrebbero prenderne atto anche i politici e la stampa che continuano a dire che basterebbe un po' di buona volontà per riaprire le trattative e portarle a buon fine. Il problema non è l'efficienza dei politici, ma la profonda mancanza di accettazione dell'altro e di senso di realtà da parte dell'opinione pubblica palestinese; o se volete il problema sono i frutti avvelenati di un martellamento propagandistico che inizia dalle scuole elementari e va avanti con tutti i mezzi fino alla tomba, ormai da un secolo.

Ugo Volli


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT


Sostieni INFORMAZIONE CORRETTA con il tuo contributo

o saremo costretti a sospendere le pubblicazioni


Con 90 euro l'anno puoi continuare ad avere tutti i giorni una informazione indipendente su Israele


Se provvedi entro Marzo potrai usufruire dell'offerta speciale di soli
60 euro annuali

(equivalente al costo di un caffè la settimana)

Paga ora con carta di credito/Paypal cliccando qui

oppure con bonifico bancario verso il conto IT72M0200801140000101349255 intestato a Informazione Corretta - Angelo Pezzana


Contributi superiori al minimo richiesto sono ovviamente graditi in questo momento
di particolare necessità.