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Informazione Corretta Rassegna Stampa
05.02.2014 La calunnia rinnovata
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Testata: Informazione Corretta
Data: 05 febbraio 2014
Pagina: 1
Autore: Ugo Volli
Titolo: «La calunnia rinnovata»

La calunnia rinnovata
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Cari amici,

gli ebrei, lo sapete, avevano in passato l'abitudine di uccidere e torturare dei bambini per trarne il sangue con cui impastavano il pane azzimo. Qualche volta, invece che torturare i bambini, lo facevano con l'ostia consacrata e anche lì ne usciva abbondantemente del sangue. Nessuna meraviglia in questo accostamento, dato che sia i bambini che l'ostia sono sostituti di Gesù, che gli ebrei avevano ucciso e odiavano. Questo li rendeva odiosissimi e meritevoli di una punizione metafisica (la perdita dell'elezione e della patria, l'erranza, la dannazione) e di molte punizioni concrete (il ghetto, il segno, le espulsioni, le stragi). Così almeno raccontavano le cose teologi e preti, frati predicatori e inquisitori.

E' la calunnia del sangue, che si diffuse come un'epidemia a partire dal XII secolo (http://en.wikipedia.org/wiki/William_of_Norwich) e che colpì gli ebrei con mille episodi in tutt'Europa e anche nei paesi islamici fino agli ultimi processi di pochi decenni fa.  Chi conosceva anche vagamente la Torah (come anche i preti avrebbero dovuto) ha sempre negato non solo i singoli episodi, ma anche la loro stessa possibilità, spiegando che la legge religiosa ebraica proibisce di uccidere, di praticare l'antropofagia, e  di usare nell'alimentazione il sangue anche animale, tant'è vero che la carne kasher viene sempre trattata per estrarne ogni traccia di sangue: non vi sono sanguinacci o bistecche al sangue nella cucina ebraica, vi è un vero e proprio orrore del liquido che per la Torah “è la vita”. Ma queste spiegazioni non sono bastate e la persecuzione con questo pretesto contro l'intero popolo ebraico non si è mai arrestata. Di tanto in tanto, magari dopo molto tempo, l'infondatezza delle accuse fu riconosciuta. Accadde così col caso di Simonino da Trento, in cui la Chiesa riconobbe che gli ebrei non c'entravano con l'omicidio di un ragazzino ucciso nel 1475 e ne proibì il culto (http://it.wikipedia.org/wiki/Simonino_di_Trento), e anche “il mese scorso durante una cerimonia a Glatigny, paese nel nord est della Francia, è stata riabilitata la memoria di un umile commerciante ebreo: Raphael Levy nel 1670 venne processato e condannato al rogo con l’accusa di aver ucciso il piccolo Didier Le Moyne, un bambino di tre anni i cui resti vennero ritrovati in un bosco sbranati dalle fiere”. (http://80.241.231.25/ucei/Viewer.aspx?ID=2014020417560480). In casi più recenti l'indignazione dell'intera comunità internazionale non impedì la strage, come a Damasco nel 1840 (http://en.wikipedia.org/wiki/Damascus_affair). E' rimasto però profondamente radicato nell'inconscio collettivo l'idea dell'ebreo “deicida”, “usuraio” e magari assassino di bambini. Qualunque persona perbene negherà di pensare una cosa del genere, ma le dinamiche sociali agiscono spesso nell'inconscio e nell'inconscio possono essere sfruttate.

Vale la pena di rievocare questi fatti terribili, e non solo perché non sono lontani e la narrazione della calunnia viene riprodotta negli ambienti antisemiti, sia neonazisti, sia cattolici integralisti, sia islamici. Il fatto è che la calunnia ha la sua variante moderna, che riguarda invece che le comunità ebraiche lo Stato di Israele, invece dei bambini cristiani quelli arabi, invece dei motivi religiosi quelli politici o economici (l'”usura”). Qualcuno ricorderà la campagna montata nel 2009 da un giornalista del giornale svedese Aftonbladet sulla calunnia per cui l'esercito israeliano sfrutterebbe gli organi interni dei nemici uccisi (ecco qui il testo:  http://www.aftonbladet.se/kultur/article11973850.ab, ecco la smentita della famiglia araba interessata: http://ivarfjeld.com/2009/08/25/palestinian-family-%C2%Abwe-never-told-%C2%Abaftonbladet%C2%BB-organs-were-taken%C2%BB/, ed ecco il mio commento: http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&sez=120&id=32339). O la storia che nell'operazione Piombo fuso Israele avesse ucciso sostanzialmente bambini, come se avesse mirato a loro e non ai terroristi di Hamas. Inutile dirvi che si tratta di calunnie, dimostrate poi totalmente false.

Ora la campagna è ricominciata. Si tratta questa volta di bambini che sarebbero imprigionati e torturati dai servizi di sicurezza israeliani. Trovate qui (in un sito, ahimé, tenuto dai cattolici di Pax Christi, specializzati in calunnie antisraeliane: http://www.bocchescucite.org/israele-lorrore-del-lager-per-minorenni-palestinesi-le-testimonianze-dal-the-guardian/), la versione italiana della storia di un carcere che sarebbe dedito a queste pratiche e di una cella di due metri per uno dove dei bambini sarebbero tenuti per mesi. La fonte è un filmato del giornale inglese Guardian, forse il più accanito nemico di Israele nella stampa europea, peggio addirittura del nostro Manifesto (http://www.theguardian.com/world/video/2012/jan/23/cell36-aljalame-prison-israel-solitary-confinement-palestinian-children). Ma anche l'articolo del Guardian ha una fonte, una Ong chiamata “Defence for Children International – Palestine Section“, che risulta strettamente legata a varie organizzazion e terroriste, come il  Popular Front for the Liberation of Palestine (PFLP). Insomma, si tratta di pura propaganda palestinista, come mostra “Honest reporting” in questo articolo (http://honestreporting.com/guardian-report-misses-the-real-child-abuse/). E' interessante notare che il Guardian, contro ogni correttezza giornalistica, si è guardato bene dal pubblicare l'articolata smentita dell'agenzia israeliana accusata di maltrattamenti. La potete leggere qui (http://honestreporting.com/guardian-report-misses-the-real-child-abuse-2/). 

Bambini-guerriglieri di Hamas

Non si tratta affatto di un episodio isolato. C'è un'intera campagna in corso per dimostrare che Israele imprigiona, tortura, ammazza i bambini, che ha come suo epicentro l'Onu. Ne trovate una ricostruzione in italiano qui: http://www.focusonisrael.org/2013/07/02/israele-onu-abusi-sui-minori-bambini/. Il problema non è solo l'evidente falsità di queste accuse, il fatto che esse ignorano il vero abuso dei bambini palestinesi che viene fatto da chi li incita ad atti di violenza, li obbliga all'addestramento militare, li sfrutta per provocare i soldati israeliani o per cercare di ferire e possibilmente ammazzare gli “ebrei” (http://elderofziyon.blogspot.it/2013/03/video-of-those-hebron-kids-arrested-on.htmlhttp://www.youtube.com/watch?v=kbz1kdn8CSk&feature=youtu.be,   http://bugiedallegambelunghe.wordpress.com/2013/04/02/lancio-di-pietre-so-criaturi/  ).

Il punto è che questa propaganda funziona ridestando antichi fantasmi antisemiti, evocando senza nominarla la calunnia del sangue: Israele oggi viene rappresentato come gli ebrei una volta. Anzi, nel corto circuito della propaganda diretta non all'Occidente ma direttamente al pubblico arabo, non si parla quasi mai di Israele, ma sempre di ebrei: http://www.youtube.com/watch?v=aYiK1JQ9AVc. La falsità è la stessa, il pregiudizio il medesimo, il carattere diffamatorio perfettamente analogo. Questo è il problema che dovrebbero porsi le persone oneste e sinceramente “progressiste” che per amore degli oppressi si schierano con organizzazioni razziste, intolleranti, antifemministe, di ideologia medievale (come Hamas, Fatah e tante altre) contro il democratico Israele. Dovrebbero cercare di capire che stanno ripetendo il gesto degli inquisitori che bruciavano gli ebrei sulla base della calunnia del sangue.

Ugo Volli


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

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