giovedi` 29 ottobre 2020
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Perché non esiste ancora uno 'stato arabo palestinese'? La risposta è semplice (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






Informazione Corretta Rassegna Stampa
12.07.2013 Sanzioni o meno anche l'Iran veste Prada
commento di Costantino Pistilli

Testata: Informazione Corretta
Data: 12 luglio 2013
Pagina: 1
Autore: Costantino Pistilli
Titolo: «Sanzioni o meno anche l'Iran veste Prada»

"Sanzioni o meno anche l'Iran veste Prada"
commento di Costantino Pistilli


Michele Valensise, Segretario Generale della Farnesina

Leggiamo dal sito del Ministero degli Esteri questo comunicato (http://www.esteri.it/MAE/EN/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Comunicati/2013/07/20130709_italia_iran.htm?LANG=EN): “Riteniamo fondamentale il dialogo con l’Iran su temi di collaborazione concreta e l’incontro riflette gli incoraggianti sviluppi innescati dall’elezione del Presidente Rohani”. Queste parole sono state pronunciate da Michele Valensise, Segretario Generale della Farnesina, in occasione dell’incontro con Seyed Hossein Mir Fakhar, Direttore Generale per gli Affari Consolari del Ministero degli Esteri iraniano,  giunto a Roma per discutere aspetti relativi alle normative vigenti in materia di visti di ingresso, per discutere questioni consolari, in particolare quelle connesse con gli scambi culturali, studenteschi e turistici, e per fargli visitare le strutture dell'Unità di Crisi della Farnesina dove la delegazione iraniana ha raccolto utili informazioni sul suo funzionamento.

Questo incontro è sicuramente importante per i nostri interessi nazionali, tuttavia, perché dargli tanta enfasi? Perché da queste poche righe trapela ammirazione quasi ideologica con il regime khomeinista?  E per “normative vigenti in materia di visti di ingresso”, cosa si intende? Chi vogliono spedirci e per fare cosa una volta in Italia?

E ancora: perché trattare il regime degli Ayatollah come un qualsiasi Paese senza tener conto degli accordi internazionali sulle sanzioni – “Inutili”, chiaramente dichiara il direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'energia atomica, Yukiya Amano: “L'Iran compie costanti progressi nell'espansione del suo programma nucleare. Su cui non si nota alcun impatto da parte delle sanzioni "; senza tener conto delle esecuzioni capitali messe in atto dal regime da inzio gennaio 2013 (http://www.iranhrdc.org/english/publications/1000000225-ihrdc-chart-of-executions-by-the-islamic-republic-of-iran-2013.html#.Ud02cTuEzbT)sino alla fine di giugno: 202 esseri umani, a cui devono essere aggiunti i messi a morte nel mese di luglio dopo l’elezione di Rohani –circa 40 secondo fonti non ufficiali.


Hassan Rohani

E a proposito del “moderato” Rohani: perché per il nostro Segretario Valensise il nuovo presidente sarebbe in grado di “innescare incoraggianti sviluppi”, nonostante per i detenuti del carcere di Evin ancora non ha innescato nessuno sviluppo, stesso per i leader e i giornalisti imprigionati perché contro il regime, come Mirhossein Mousavi. “Rohani ricorda, Mirhossein dovrebbe essere qui", ha gridato un uomo tra il pubblico durante una conferenza stampa del neo-eletto Rohani.

Un uomo che poi è scomparso. Come tanti iraniani che hanno conosciuto il moderato Rohani quando questi era membro del Consiglio di Sicurezza Nazionale: tra i responsabili della strage commessa dalle forze di sicurezza nel dormitorio dell’Università di Teheran e tra i leader iraniani che, nel 1994, hanno organizzato l’attentato terroristico contro il centro ebraico AMIA di Buenos Aires: 85 morti. Luomoinnescodiincoraggiantisviluppi che durante le prime conferenze stampa post elezioni ha dichiarato: ”L'Iran non è pronto a sospendere l'arricchimento dell'uranio. Le  sanzioni sono ingiuste e ingiustificate".

E ben venga che tiri l’acqua al suo mulino, ma nel nostro quale acqua stiamo tirando? Per quale motivo Libiamo ne' lieti calici con un  regime che finanzia e ha finanziato, addestrato, protetto, sostenuto il terrorismo dal Medio Oriente attraverso l’Africa, l’Europa fino alla tri-border area; un regime che ha vietato ai candidati dell'opposizione di partecipare alle elezioni, un regime che esegue ondate di arresti arbitrari, torture, di cui sono vittime avvocati, studenti, giornalisti e i loro parenti, oltre a individui con legami internazionali, in particolare esponenti delle testate straniere. Notizie riportate dall’ultimo rapporto pubblicato da Amnesty International (http://www.amnesty.org/en/annual-report/2013) . Dunque, che rapporti ha attualmente stretto la nostra Repubblica con l’Iran, quali sono i nostri interessi, economici diplomatici strategici, con questo soviet pericolosamente islamico? Sta all’attuale Governo dare risposte chiare sul perché si organizzano tali meeting dalle trame velate da fumi di incenso.


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT