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Informazione Corretta Rassegna Stampa
12.05.2013 Lettera aperta ai leader della Lega Araba
di Mordechai Kedar

Testata: Informazione Corretta
Data: 12 maggio 2013
Pagina: 1
Autore: Mordechai Kedar
Titolo: «Lettera aperta ai leader della Lega Araba»

Lettera aperta ai leader della Lega Araba
di Mordechai Kedar

(Traduzione dall'ebraico di Sally Zahav, versione italiana di Yehudit Weisz)


Mordechai Kedar

La sede della Lega Araba al Cairo

Agli onorevoli leader della Lega Araba,

Abbiamo accolto con grande piacere il vostra proposta di accordo tesa a normalizzare le relazioni con Israele, a patto che accettiamo che venga riconosciuto uno Stato palestinese e che ci sia uno scambio di territori.
Lo Stato palestinese che voi proponete di fondare in Giudea e Samaria, sarebbe un secondo Stato palestinese, poiché il primo fu già instaurato sei anni fa nella Striscia di Gaza, che voi chiaramente riconoscete come tale.
 Infatti, come potrebbe essere intesa diversamente la visita di Stato a Gaza dell’Emiro del Qatar e del Segretario della Lega Araba?
Ora voi proponete di creare un secondo Stato palestinese, e magari un terzo ?
E la Giordania, che è uno Stato con una maggioranza di palestinesi ?

Come sapete, tutti questi Stati arabi sono stati fondati sulla terra che la Lega delle Nazioni nell’aprile del 1920, alla Conferenza di San Remo, aveva destinato a uno Stato ebraico. Perciò per quale motivo dovremmo essere d’accordo a scambiare dei territori con un qualsiasi Stato o degli Stati che sono stati fondati - o che si dovrebbero fondare - sulla nostra terra?
E se davvero un secondo Stato palestinese sorgerà in Giudea e Samaria (che voi chiamate “il West Bank”), potreste prometterci che in futuro questo Stato non diventerà un altro Stato di Hamas?
Non ricordate che nel gennaio del 2006, Hamas aveva vinto la stragrande maggioranza dei seggi nel Consiglio Legislativo palestinese?
Non avete visto come nel giugno del 2007, Hamas aveva preso il controllo della Striscia di Gaza con bombe, soldati e kalashnikov ?
Manderete una forza militare a respingere Hamas, dopo che questa organizzazione terroristica avrà di nuovo preso il controllo, con elezioni o una rivoluzione, del nuovo Stato palestinese?
O forse ci lascerete in un mare di sangue a causa di un problema che voi avete creato?

Noi qui in Israele siamo molto colpiti dal fatto che voi, come Lega araba, non come singoli Stati arabi, vogliate fare un accordo di pace con noi, che finalmente accettiate che il nostro Stato esista tra gli Stati del Medio Oriente. Davvero, ci avete messo 65 anni a capire che noi siamo qui, sulla terra dei nostri padri, che siamo tornati sulla nostra terra per sempre e fino all’eternità !

Ma perché pretendete di togliere a Gerusalemme, la capitale storica dello Stato ebraico, la sua qualifica ?
E’ mai stata Gerusalemme una capitale connessa in qualche modo al mondo arabo o all’Islam?
Per tutta la storia, vi ha mai regnato per un solo giorno un Emiro, un Sultano, un Califfo, un re arabo o musulmano ?
Non ricordate che fin dalla conquista islamica nel 637, la capitale dello “Jund Filastin” (la regione della Palestina) si chiamava Ramle?
Allora perché Gerusalemme è improvvisamente saltata fuori come candidata per la capitale del secondo Stato palestinese?
Solo perché è la nostra capitale?

Giusto per ricordare: Gerusalemme, Giudea e Samaria sono state sotto occupazione giordana per 7000 giorni, dal maggio del 1948 al giugno del 1967. Voi avete avuto 7000 occasioni d’oro per fondare uno Stato palestinese su questo territorio con Gerusalemme come capitale.
Perché non l’avete fatto?
Perché ci avete pensato solo dopo che il popolo ebraico aveva liberato il territorio dall’occupazione giordana che neppure voi, Lega araba, avete mai legalmente riconosciuto? In tutti quegli anni che cosa non sapevate dei “diritti del popolo palestinese” che conoscete oggi?
E perché l’“occupazione” israeliana è peggiore di quella giordana?
Immaginate solo che noi avessimo fatto un accordo di pace con la Siria di Assad. Potrebbero i jihadisti arabi sauditi, seguaci di al-Qaeda che vogliono eliminare Assad, onorare l’accordo di pace che lui aveva firmato con i sionisti?

E per quanto riguarda i palestinesi in Giordania, se anche loro si sollevassero e rovesciassero la casa reale che gli inglesi avevano importato dall’Arabia Saudita, siete certi che onorerebbero il contratto che la casa reale aveva firmato con noi nonostante le obiezioni dei palestinesi?
Siete disposti ad assicurarci che i Fratelli Musulmani, che hanno preso il controllo sull’Egitto, onoreranno sempre l’accordo di pace con Israele, dopo che per tutti questi anni hanno ripetuto che l’avrebbero annullato appena possibile?
E non dimentichiamo che Israele ha avuto accordi di mutuo riconoscimento su diversi livelli con Qatar, Emirati Arabi e Tunisia. Perché hanno cancellato questi accordi e chiuso le missioni diplomatiche israeliane? È questo il valore che ha la vostra firma? E, in generale, perché dovremmo noi, cittadini di Israele, credervi?
La vostra promessa vale qualcosa?
La Lega Araba davvero funziona come un organismo competente ed efficace?

Nel patto della Lega Araba, che tutti gli Stati arabi hanno firmato, ci sono articoli che stabiliscono le regole del vostro accordo, ma voi vi comportate in modo totalmente opposto!
L’articolo 5 vieta ai vostri Stati di usare la forza l’uno contro l’altro. Non ci sono state guerre tra Egitto e Libia? Tra Egitto e Sudan? Tra Arabia Saudita e Yemen? Tra Iraq e Kuwait? Tra Siria e Iraq?
E già che siamo in tema di Siria e Iraq, l’articolo 6 del Patto della Lega dichiara che se uno Stato straniero attacca uno Stato arabo, la Lega deve prendere misure contro l’aggressore. Che cosa avete fatto quando vostro fratello, Saddam Hussein, è stato attaccato nel 2003 da Stati stranieri?
Non solo non gli avete prestato aiuto, ma vi siete alleati con gli aggressori! Allora, come ci si può fidare di voi?
E quando la Siria occupava il Libano, cosa avete fatto?
E nel mese di agosto del 1976, quando la Siria macellava i palestinesi nel campo profughi di Tel al-Za’atar in Libano, che cosa avete fatto?
E quando il Kuwait aveva espuldo molte migliaia di palestinesi dopo che è stato liberato dall’occupazione irachena, che cosa avete fatto per i vostri fratelli palestinesi?
E che cosa avete fatto fin dal 1948 per risolvere - non per perpetuare - il problema dei vostri fratelli, i “profughi palestinesi”?
Perché non avete permesso a quei “rifugiati”, che in origine, erano venuti dai vostri paesi in Israele prima del 1948, di tornare poi alle loro case nei vostri paesi, dopo essere fuggiti dalle guerre che voi avevate scatenato?
E quando Gheddafi massacrò 50.000 suoi cittadini, che cosa avete fatto come Lega Araba, oltre che invitare l’Europa a fare il lavoro al posto vostro, per salvare gli arabi dal coltello del macellaio arabo!
Quando ‘Ali Abdalla Salah, l’ex dittatore dello Yemen, massacrava i suoi cittadini che cosa avete fatto?
E nel corso degli ultimi due anni, mentre vostro fratello Bashar Assad, ha massacrato fino ad oggi, 80.000 suoi cittadini, voi dove siete eravate ?

Se questo è il modo in cui vi comportate, permettendo a così tante migliaia di arabi, vostri fratelli, di soffrire e di essere uccisi invano, solo perché vogliono vivere a modo loro, allora perché dovremmo noi, cittadini di Israele, pensare che voi vi comporterete lealmente nei nostri confronti ?
Voi verreste in nostro aiuto se uno dei vostri paesi decidesse di attaccarci?
Il modo con il quale vi ponete in relazione tra di voi è così denso di pericoli, che non siamo sicuri di voler avere qualcosa a che fare con voi.
Può un arabo viaggiare in un altro Stato arabo senza un visto? Come vengono trattati in un qualsiasi stato arabo i lavoratori stranieri che provengono da altri Stati arabi? E perché gli Egiziani uccidono i sudanesi che vivono in Egitto, quando manifestano contro il modo umiliante in cui sono trattati dai loro fratelli egiziani?
E che cosa hanno fatto gli iracheni ai palestinesi che erano in Iraq fino al 2003? Non li perseguitavano forse e non li inseguivano armati di coltelli nei campi profughi di Rawishad sul confine iracheno-giordano e di al-Qa’im al confine tra Iraq e Siria?
E perché l’anno scorso dei cittadini arabi del Libano hanno massacrato dei cittadini arabi della Siria? Solo perché gli assassini sono sciiti e le vittime sono sunniti?
E perché l’Arabia Saudita invia dei criminali in Siria per massacrare i soldati di Assad, che uccidono dei cittadini siriani?
E perché il governo sudanese massacra i suoi cittadini in Darfur?

È questo il modo di comportarsi di una Lega che propone la pace ai cittadini di Israele?
E che cosa ha mai fatto la Lega Araba per portare un po’ di pace nel mondo arabo?
Perché la gente dice che la Lega Araba è come un corpo congelato in un obitorio, e che nessuno ha il coraggio di dichiarare morto?
E anche se supponessimo che ci sarà pace tra noi e tutti gli Stati arabi, che vantaggi ne avremo? Sarete in grado di acquistare i nostri prodotti? Pensate che permetteremo ai turisti dei vostri paesi di venirci a visitare liberamente? Ci avevamo provato negli anni novanta, quando molti turisti provenienti dalla Giordania, più di centomila hanno cercato di rimanere in Israele come clandestini. Abbiamo imparato la lezione, e passeranno molti anni prima che a dei “turisti” giordani verrà concesso di entrare in Israele.

 Ma la cosa più importante è il fatto che, nonostante la tragedia della Shoah, in cui il gran muftì palestinese - vostro fratello, Haj Amin al-Husseini - aveva preso parte attiva, e nonostante le guerre e il terrorismo che ci avete imposto, abbiamo creato un paese democratico e ben sviluppato, dimostrando al mondo intero che abbiamo bisogno di voi, cari vicini di casa, quanto abbiamo bisogno di un mal di testa.
Ce la siamo cavata molto bene senza di voi, e secondo tutte le previsioni, continueremo a cavarcela niente anche male senza di voi.
Voi non avete nulla da offrirci, oltre a povertà, disoccupazione, corruzione, arretratezza, violenza e abbandono che caratterizzano le vostre società e i vostri paesi.
Credeteci, nulla, assolutamente nulla, ci spinge ad avere rapporti con voi. Volete la pace con noi? Siamo disposti - ma cosa ci dareste in cambio? Che cosa ci darete in cambio del nostro accordo di entrare in relazione con voi, seduti attorno allo stesso tavolo ?
La pace con voi arriverà solo quando saremo certi che voi la vorrete veramente. Finché voi incoraggiate e armate le organizzazioni terroristiche che agiscono contro di noi, incitate contro di noi i vostri media, cancellate lo Stato di Israele dai libri di geografia nelle vostre scuole e vi scagliate contro di noi a livello internazionale, perché dovremmo credere che voi volete davvero la pace?

Un accordo di pace dovrebbe essere un vero risultato, e per un motivo importante: quando vediamo come vi comportate con i vostri, nessuno in Israele crede nemmeno a una delle vostre parole, perché non avete idea di cosa sia la pace.
Se volete la pace con noi, mostrateci per favore quale concetto avete del termine “pace”.
Cominciate a vivere in pace all’interno dei vostri paesi, coesistete in pace con i vostri vicini, poi, forse, valuteremo se davvero saprete che cosa è la pace.
E se qualcuno pensa che la nostra richiesta è assurda, perché non ci sarà mai pace nel mondo arabo, questa è la prova che abbiamo ragione.
C’è un detto in arabo “Faqd a-Shay la y’atiha” – “Colui che non ha nulla, non può dare qualcosa a qualcun altro”.
Come può una nazione che non ha alcuna nozione di pace, dare la pace ad altri? In conclusione, cari vicini di casa, noi - cittadini di Israele - vorremmo davvero vivere in pace, in una regione di pace, in cui poter vivere insieme.
Ma pensiamo che non abbia alcun senso firmare un accordo con qualcuno, quando sappiamo già che i suoi successori non onoreranno la sua firma. Quando il Medio Oriente diventerà una regione di pace, fateci un fischio, forse ci uniremo alla pace che voi avrete iniziato in Medio Oriente.
Fino ad allora vi prego, lasciateci soli.

 Firmato:
Mordechai Kedar, e molti, e sempre più numerosi, cittadini di Israele


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