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Informazione Corretta Rassegna Stampa
25.10.2011 Terroristi palestinesi antisemiti, brigatisti rossi e agenti del KGB alla corte di Gheddafi
analisi di Piera Prister

Testata: Informazione Corretta
Data: 25 ottobre 2011
Pagina: 1
Autore: Piera Prister
Titolo: «Terroristi palestinesi antisemiti, brigatisti rossi e agenti del KGB alla corte di Gheddafi»

Terroristi palestinesi antisemiti, brigatisti rossi e agenti del KGB alla corte di Gheddafi
di Piera Prister 


Piera Prister, Gheddafi

Adesso le forze della Nato nell’era post Gheddafi, dovranno dimostrare al mondo che il loro intervento non e’ stato vano e che renderanno giustizia alle vittime del terrore libico pretendendo la consegna dei terroristi che hanno seminato la morte in Italia e in Europa e che in Libia hanno trovato rifugio. I governi di Berlusconi, di Sarkozy, di Merkel e di Cameron che sono governi europei liberal-conservatori e anche il presidente americano Obama,  dovrebbero farsene promotori  per distanziarsi dalla sinistra collusa con i terroristi. Consegnino  alla giustizia, ma questa volta ad una giustizia non politicizzata, Osama Abdel Al Zomar, l’assassino di Stefano Gay Tache’, il bambino di due anni, ucciso dai terroristi palestinesi, nella strage annunciata al Ghetto di Roma nel 1982 e riconsegnino anche il mostro di Lockerbie per la strage avvenuta nei cieli della Scozia nel 1988, perche’ entrambi hanno trovato protezione nella Libia di Gheddafi. A ludibrio degli allora governi di sinistra di Gordon Brown e di quelli cattocomunisti italiani che li hanno lasciati a piede libero offrendo loro impunita’.

E che renderanno anche giustizia ai Libici che  sono morti a migliaia e migliaia, misere vittime i cui corpi erano stati accatastati ai lati delle strade e che non hanno impietosito nessuno,  miserabili vite in un paese marxista la cui ideologia si sarebbe dovuta basare, ironia della sorte, sull’ eguaglianza sociale e sullla ridistribuzione della ricchezza (per tutti ma non per i governanti); e sono  invece dei paria vittime dei loro stessi padroni e del menefreghismo occidentale che fa affari con quanti li hanno ridotti come uomini e donne senza voce e senza diritti, indottrinati dall’odio anti-occidentale e dall’odio antisemita, insorti contro un regime sanguinario ed oppressivo, di fronte al quale, i governi europei e quelli cattocomunisti  italiani specialmente negli anni ’70 ed ’80 e della Seconda Repubblica di Prodi e di D’Alema hanno le loro responsabilita’. S’erano  inchinati ai petroldollari di Ghedddafi, e alla sua ideologia marxista ed antisemita, aperti all’affarismo, all’ossequio e al servilismo fino alla collusione. E di affarismo ancora si tratta visto che gli Europei si sono affrettati a riaprire i rubinetti, in parte danneggiati, del flusso del petrolio che rifornisce le aziende petrolifere soprattutto europee: dell’ENI Italiana, della Total francese, della Repsol spagnola, della Wintershell tedesca, dell’OMV austriaca e dell’Occidental Petroleum americana. In lizza ci sono anche la russa Gazprom e la cinese CNOOC.  

 Meditino gli attuali governi europei e anche l’America di Obama che, se le forze piu’ oltranziste dell’islamismo prenderanno il sopravvento in Libia  come avverra’ di sicuro, dato l’ evolversi degli eventi -gia’ il governo ad interim di Mustafa’ Abdul Jalil ha fatto sapere ieri che la Shariah governera’ la Libia - le forniture  petrolifere saranno un facile e  valido motivo di ulteriore ricatto e, onde evitare che la storia si ripeta, cerchino fornitori non compromessi con la Jihad islamica, altrimenti saremo sempre dipendenti dai regimi arabo-musulmani che sono visceralmente antisemiti, anticristiani e anti-occidentali,  che giocano alla strategia di ‘Divide et Impera” di metterci l’uno contro l’altro, che poi era quella del Lodo Moro che non ha funzionato, perche’ in ultima analisi in tutte le stragi ci furono centinaia e centinaia di morti italiani. 

A Gheddafi non e’ stato istruito un regolare processo, non e’ stato portato di fronte ad una corte di giustizia come fu per Saddam, essendo stato sommariamente ammazzato prima. Tutto depone a svantaggio della giustizia perche’ non sapremo delle verita’ di cui solo Gheddafi era depositario. Ne’ pensiamo ormai che il governo di transizione, cosi’ come si stanno mettendo le cose,  voglia cooperare con la Nato per accogliere da parte del governo italiano, una  richiesta di estradizione dell’assassino di Shalit, uno dei responsabili della strage annunciata del Ghetto di Roma, sulla cui testa pende una condanna in contumacia da parte di un tribunale italiano. 

Sui trascorsi antisemiti e antioccidentali di Gheddafi non e’ stata fatta sufficientemente luce. Nell’articolo “Fotostoria di un colonnello” di Panorama del 23 febbraio 2011, leggiamo che le salme di terroristi di Settembre Nero che parteciparono alla strage degli atleti a Monaco del 1972 furono ricevuti con gli onori militari a Tripoli. Informazione Corretta aggiunge che allora Gheddafi dono’ i primi suoi  50 milioni di dollari all'OLP e che da allora il dittatore libico stipulo’ un’alleanza ideologica ed economica duratura con Mosca che gli vendeva armi; che continuo’ a finanziare il Fronte di Liberazione della Palestina marxista-leninista a capo del quale c’erano George Habash e Carlos lo Sciacallo, molto conosciuti in Italia all’epoca della strage di Bologna. Come anche sappiamo che, tramite il suo Primo ministro Ahmed Jalloud,  finanzio’ in Italia gruppi neofascisti e neonazisti che s’erano riuniti a Roma in una Conferenza all’Hotel Hilton, il 9 marzo 1974 e che offri’ il combustibile per la strategia della tensione rossonera in Italia, su cui solo ora incominciamo a capirne la dinamica, grazie alle confessioni di testimoni eccellenti come Cossiga e di Abu Sharif e anche in seguito all’apertura degli archivi americani del presidente Bush.  (Clare Sterling “The Terror Network” 1981 and “The time of the assassins” 2010). Da cui e’ emerso che erano presenti in Libia dieci campi di addestramento per terroristi, organizzati dalla rete del KBG sovietico tra cui quello Al-Sa’qa Camp dove s’addestravano le  Brigate Rosse, i terroristi palestinesi, la banda Baader Meinhof, i Baschi dell’ETA,  i terroristi del Fronte Polisario in Marocco e quelli in America Latina.

 Inoltre gli Stati Uniti interruppero le relazioni con la Libia, e  la bombardarono per ordine di Reagan, e la inclusero nella lista degli stati canaglia, in seguito:

 1) all’attentato simultaneo ai check-in della compagnia di bandiera israeliana El-Al di Roma e di Vienna del dicembre 1985, con dieci vittime e centinaia di feriti, solo tra cittadini ebrei americani e Israeliani. A Roma i Servizi Segreti italiani sapevano dell’imminente attacco ma non informarono gli Israeliani, ne’ la polizia italiana rispose al fuoco, perche’ cosi’ era stata istruita dal ministro degli Interni. (La stessa storia dell’attacco al Ghetto di Roma). Il duplice attentato fu rivendicato da A.N.O. Abu Nidal Organization di Settembre Nero, ma architettato e finanziato da Gheddafi.

2) E in seguito  all’attentato terroristico di Berlino alla discoteca “La Belle”con 3 vittime e 230 feriti. 

Bibliografia: Clare Sterling, corrispondente americana in Italia per 3 decadi ha scritto:
The Terror Network: The Secret war of International Terrorism, 1981
The Time of the Assassins, 2010


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