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Informazione Corretta Rassegna Stampa
14.08.2011 Bisogna guardare sempre all'Arabia con rispetto e imitazione, per cogliere la sua sublime verità
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Testata: Informazione Corretta
Data: 14 agosto 2011
Pagina: 1
Autore: Ugo Volli
Titolo: «Bisogna guardare sempre all'Arabia con rispetto e imitazione, per cogliere la sua sublime verità»

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Bisogna guardare sempre all'Arabia con rispetto e imitazione, per cogliere la sua sublime verità

Cari amici,

la Verità ha bisogno della Luce, siete d'accordo anche voi? E la Luce è l'Origine, il luogo da cui Tutto proviene – è chiaro, no? Ora, al di là dei dissesi politici, è chiaro che la Verità araba, la sua Luce non può che venire dall'Origine, cioè l'Arabia Saudita. Lo dice la parola stessa, come mi pare sostenesse una volta in Tv il filosofo Catalano. Dunque bisogna guardare sempre all'Arabia con rispetto e imitazione, per cogliere la sua sublime verità. E' contro questo che i sionisti mandano i loro avvoltoi spioni.

Dunque per festeggiare questa giornata di vacanza e soprattutto per riempirla di valori spirituali autentici, vi riporto due insegnamenti che vengono direttamente dal Centro, dall'Origine, insomma dalla luminosa Arabia Saudita. La prima è addirittura una fatwa, un decreto religioso. Emessa perfino dal "nobile sceicco dottor Saleh Ibn Fawzan Ibn Abdullah della famiglia Fawzan della tribù di ash-Shamaasiyyah, un dottorone, come diremmo da noi, cui bisogna portare il massimo rispetto. Potete Guardare qui (http://www.famousmuslims.com/SHEIKH%20SALEH%20IBN%20FAWZAN%20AL-FAWZAN.htm) se volete sapere tutto della sua folgorante carriera, dei suoi studi: allievo di Sheikh Hamood Ibn Sulayman at-Talal, poi giudice della città di Dariyyah nella regione of Qaseem. (badate bene, non Dar'iyyah a Riyadh);   poi allievo della scuola statale di ash-Shamaasiyyah, alla Faysaliyyah school di Buraydah; infine laureato, masterizzato e addottorato alla University of Imaam Muhammad in Riyadh: altro che Oxford o Harvard, luoghi di provincia e di ignoranza al confronto.

Bene, sapete cosa dice il nobile sceicco dottor Saleh Ibn Fawzan Ibn Abdullah della famiglia Fawzan della tribù di ash-Shamaasiyyah? Semplice, che non c'è limite legale all'età del matrimonio femminile. Non nel senso che possano sposarsi anche le centenarie o già di lì, come in "Harold and Maude", o in quel buffo racconto di Umberto Eco intitolato "Nonita". Ma che "gli ulema hanno stabilito che è ammissibile per un padre far sposare le loro figlie piccole, anche nella culla." Anche nella culla, ecco. Ma non credete che l'Islam approvi la pedofilia, questo no. Perché "non è ammissibile per i loro mariti di fare sesso con loro [nel senso della penetrazione, il resto si può, apprendiamo da altre fonti], fino a che non possono essere messe sotto il marito e subire il suo peso [senza morirne, immaginiamo]" Dunque non a un anno, ma a cinque, sei sì. Maometto, che era molto pio, aspettò i nove anni. E' chiaro che questa non è pedofilia. Ecco "child marriage", come lo chiama la pagina http://www.raymondibrahim.com/9956/new-saudi-fatwa-defends-pedophilia-as-marriage.

Naturalmente il nobile sceicco dottor Saleh Ibn Fawzan Ibn Abdullah della famiglia Fawzan della tribù di ash-Shamaasiyyah ha ragione. Non solo perché ha studiato in tali ottime scuole. Ma perché nessuno può permettersi di fare leggi a fianco del Corano, che è la sola fonte del diritto – e lì non è previsto alcun limite. E soprattutto perché le donne sono pericolose e ci vuole il matrimonio per tenerle buone. In particolare – questa è la seconda notizia – ci mettono niente a diventare streghe, gettare incantesimi e fare un sacco di danni. L'Occidente una volta le sapeva queste cose e giustamente bruciava le malvagie donne. Ma poi è diventato oscurantista, si è dimenticate queste cose e insomma da noi le streghe circolano liberamente: uno scandalo.

Invece la nobile Arabia Saudita, Fonte e Origine di ogni vero Illuminismo (nel senso dell'Illuminazione), non trascura il benessere dei suoi cittadini, e ha allestito una apposita unità di polizia per difenderli, sotto la supervisione del Comitato per la prevenzione del Vizio e la promozione della Virtù, il reparto di polizia che tutti invidiamo. Dovrebbero pensarci i mariti, prendendole da giovani, ma nessuno è perfetto e meglio così che niente. Non ci credete? Ascoltate Abdullah Jaber, che non è un  dottorone ma solo un vignettista politico, una specie di Staino locale (si parva licet componere magnis), che imbratta carte e sputa odio non da Santoro bensì sul quotidiano Al-Jazirah (da non confondere con la televisione): "Nella nostra tradizione islamica noi crediamo che la magia esista davvero. Il fatto che un ente ufficiale, appartenente al ministero saudita dell'interno abbia un'unità per combattere la stregoneria, dimostra che il nostro governo lo riconosce, come i musulmani in tutto il mondo." (http://www.jpost.com/MiddleEast/Article.aspx?id=230183). Ecco, che vi dicevo? La Luce è l'Origine, non c'è Verità senza la Luce. Evviva.

Ugo Volli


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90
www.jerusalemonline.com
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