martedi` 02 giugno 2020
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Viaggio alla scoperta del Kotel (Muro occidentale) a Gerusalemme (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






Informazione Corretta Rassegna Stampa
21.09.2010 Terra santa
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Testata: Informazione Corretta
Data: 21 settembre 2010
Pagina: 1
Autore: Ugo Volli
Titolo: «Terra santa»

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Terra santa



Cari amici, durante le vacanze non avete mai sognato di comprarvi una casetta su un'isola greca, o su una spiaggia spagnola, a Parigi o a Praga? Magari l'avete già fatto, comunque sapete che è questione di soldi. E se poi incappate in una zona di conflitto etnico e vi innamorate di una baita altoatesina, di un appartamento a Capodistria, di un terreno in Irlanda del Nord, in Corsica o nei paesi baschi, le cose potrebbero essere un po' più difficili, magari in quei posti c'è una legge che limita le proprietà straniere, o semplicemente i locali non hanno voglia di vendere a chi viene da fuori. Potreste perfino essere taglieggiati da qualche mafia più o meno politica, ma insomma, niente di così grave, sono cose che succedono anche da noi.

Pensate ora di essere ebrei e di voler comprare un campicello dalle parti di Gerico. Impossibile. Non solo rischiate grosso voi, perché certamente alla prima occasione in cui visitate la vostra proprietà qualcuno cercherà di insegnarvi in pratica le tecniche della lotta armata (naturalmente nel ruolo di bersaglio, non di resistente). Ma chi vi ha venduto la terra, per via del contratto che ha firmato, non solo avrà commesso un reato grave, ma sarà immediatamente condannato a morte, in virtù di una legge giordana del '73 (che l'Autorità Palestinese applica non si sa con che basi giuridiche, visto che l'"occupazione" è del '67). Di recente una corte palestinese ha disatteso questa legge, obiettando che vendere la terra non ha l'aria di un reato così grave, ma immediatamente la corte superiore ha riaffermato che il venditore anche di un metro quadro di terra "agli ebrei" merita la morte. E magari prima dei giudici ci penserà qualche "militante" a spedirgli un proiettile nella testa in cambio del suo terreno (http://www.jpost.com/MiddleEast/Article.aspx?id=188604) .

Del resto uno degli ostacoli notori al processo di pace è una pretesa palestinese che il loro presidente Abbas ha ripetutamente espresso: nel territorio del nuovo stato non dovrà restare neanche un ebreo (http://www.isrelate.com/pages/content/2/938/No-Jews-In-A-Palestinian-State), chi si trovasse oltre le frontiere stabilite, nuovo "colono" o antico proprietario che sia, se ci fosse la pace dovrà immancabilmente andarsene subito (http://www.commentarymagazine.com/blogs/index.php/tobin/279091).  Insomma, se prevarrà la posizione palestinese, Non ci sarà reciprocità: gli arabi potranno restare in Israele  e comprare tutta la terra che riescono, gli ebrei in Palestina non potranno stare neanche un minuto (come già non possono entrare nella maggior parte dei paesi arabi).

Vi meravigliate? Trovate tutto questo poco pacifico e poco democratico, un tantino discriminatorio? Malissimo. A parte che l'Islam deve comandare sempre sugli infedeli e rimetterli al loro posto, quella è Terra Santa, lo sanno tutti. E dunque deve essere assolutamente tenuta pulita. Etnicamente pulita, è chiaro.

Ugo Volli


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT