martedi` 22 settembre 2020
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Ecco il volto dell' 'islam moderato' (sottotitoli a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






Informazione Corretta Rassegna Stampa
10.06.2010 Dalle flottiglie alla cavalleria (di legno), il futuro è in viaggio
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Testata: Informazione Corretta
Data: 10 giugno 2010
Pagina: 1
Autore: Ugo Volli
Titolo: «Dalle flottiglie alla cavalleria (di legno), il futuro è in viaggio»

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Dalle flottiglie alla cavalleria (di legno), il futuro è in viaggio


Gheddafi

Cari amici, ammettiamolo, nonostante tanti progressi Eurabia resta debole, o meglio non ne è abbastanza forte la componente trainante, quella araba. La causa evidente è che manca un leader. Chi guida la trasformazione dell'Europa cristiana in un autentico continente islamico? Chi ha il coraggio di impegnarsi in questa storica impresa? Finora questo coraggio è mancato, ma adesso finalmente abbiamo un leader, anzi due. Il leader vero, l'uomo di visione e coraggio non è una novità, ma per la prima volta ha deciso di impegnarsi in questa difficile impresa. Il suo nome è Mu'ammar Al-Qadhafi, pronunciato dagli ignoranti europei Gheddafi. Non fatevi ingannare dalla sua evidente rassomiglianza col povero Michael Jackson nelle sue interpretazioni più surreali, non è un cantante. Ha un mestiere, fa il colonnello, anche se per qualche strana ragione conserva lo stesso grado da quarant'anni e nessuno l'ha mai promosso generale, generalissimo, maresciallo dell'impero, insomma qualcosa di più rappresentativo. E' anche il leader di quel civilissimo paese che si chiama Libia, presidente oggi di innumerevoli commissioni dell'Onu; viaggia in tenda come un vecchio boy scout. Insomma, lo conoscete. Non voglio annoiargvi candandovi loe sue lodi, ma solo riferirvi un suo discorso  riferito dal giornale libico Al Shams e tradotto in inglese qui: http://www.memri.org/report/en/0/0/0/0/0/0/4349.htm :

"Allah ha promesso all'Islam una vittoria su tutte le religioni Voi [musulmani] siete una minoranza in Europa, ma con la protesione di Allah diventerete maggioranza e andrete al potere, diventerete gli imam e gli eredi dell'Europa. [...] Allah ha creato la terra per tutti. Nessuno può proibirci di vivere in Europa. E' stato Allah, non gli europei a creare l'Europa. Voi [musulmani] siete residenti in  Europa. E' la vostra terra. E' inconcepibile che vi siate umiliati e perseguitati."

Parola sante, naturalmente. Essendo gli islamici naturalmente superiori agli altri, che non comandino loro è una vera e propria persecuzione. Inconcepibile. Ma come migliorare la situazione? Come assegnare ai futuri padroni il continente usurpato? Come si realizzerà questa profezia? Chi prenderà il comando della missione islamica in Europa? Il nostro grande colonnello Michael Jackson ha una risposta anche per questi amletici dubbi, anzi di più, ha indicato un futuro leader interno al nostro continente. Non meravigliatevi:

"L'ingresso della Turchia nell'Unione Europea significherà che il continente europeo non sarà più un continente di crociati o di cristiani. L'Islam diventerà un partner potente in Europa in termini di popolazione territorio e azioni. Noi aspettiamo il giorno in cui la Turchia entrerà in Europa e avrà il suo posto nella storia come un cavallo di Troia."

Ecco, queste parole di solito le pronunciano solo i nemici dell'Islam come quel Geert Wilders (a proposito sapete che ha vinto le elezioni in Olanda col suo partito di "estrema destra xenofoba" (così l'Ansa, come sempre veritiera ed imparziale: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/06/09/visualizza_new.html_1820813638.html). Ora che ha il coraggio di dirle un grande condottiero come il nostro colonnello, il programma è chiaro: dobbiamo schierarci tutti dietro la Turchia e cavalcare il suo cavallo di Troia: dalle flottiglie alla cavalleria (di legno), il futuro è in viaggio. 

Ugo Volli


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT