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Informazione Corretta Rassegna Stampa
10.05.2010 Rosso, verde e nero: i colori più belli che ci sono
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Testata: Informazione Corretta
Data: 10 maggio 2010
Pagina: 1
Autore: Ugo Volli
Titolo: «Rosso, verde e nero: i colori più belli che ci sono»

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Rosso, verde e nero: i colori più belli che ci sono


Comunismo, islam, nazismo

Cari amici, uno dei fenomeni più promettenti di Eurabia in questi anni è l'alleanza dei nostalgici del comunismo, del nazismo e l'Islam, quell'alleanza rosso-nero-verde che per una bellissima combinazione riproduce i colori della bandiera palestinese. La destra e la sinistra non contano più, o almeno si toccano, l'odio per Israele, quello per gli ebrei e quello per il sistema liberale si uniscono. I legami verdi-neri risalgono al tempo del Muftì di Gerusalemme al Husseini, quello amico di Hitler e capo delle SS islamiche e non si sono mai interrotte: "Mein Kampf" è con i "Protocolli" fra i best seller in Egitto come in Turchia e naturalmente nei territori palestinesi. I legami verdi-rossi sono forti da quando l'Urss rivaleggiava con l'America sponsorizzando Egitto e Siria e si sono consolidati con il larghissimo appoggio della sinistra, quella "rivoluzionaria" come quella "riformista" alla "lotta antimperialista" di tutti i terroristi arabi e soprattutto dei palestinesi. Il legame rosso-nero spesso passa per il verde, ma è solido e ormai ben interiorizzato.

Vi faccio un paio di esempi. Avete forse notato qualche giorno fa su Informazione Corretta l'intervento di Gianni Vattimo, che come l'ultimo combattente giapponese della seconda guerra mondiale scoperto in una giungla di Giava, continua a combattere una guerra finita da tempo, quella del boicottaggio israeliano alla fiera del libro. A maggio, quando fioriscono le rose e tornano le rondini e si apre il Salone di Torino, il buon Gianni, "pensatore" debole ma ossessivo, si risveglia e ripropone il boicottaggio. Nessuna sorpresa. Questa volta il "filosofo" se la prende con il povero Amos Oz, che sarebbe di sinistra anche lui, ma non importa, perché è israeliano e - dice l'autore di un pensiero debole anche in grammatica - «vicino al potere e mirato ad avvallarne le politiche violente e razziste nei confronti di tutto ciò che non è ebreo».   Lasciate stare le polemiche contingenti e rileggete con cura queste parole: le politiche israeliane sarebbero "violente e razziste nei confronti di tutto ciò che non è ebreo" (http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=9&sez=120&id=34538). Vi dice qualcosa? Ma sì... è la vecchia accusa dei "Protocolli dei savi di Sion", di "Mein Kampf" e di tutto il resto: gli ebrei, loro, razzisti e nemici di tutto ciò che non è loro, cioè di tutta l'umanità. Parole piuttosto nere di uno che si vuole rosso, rossissimo.
Vi sembra un legame esile?  Va bene, sentite questa. A Gaza, terra della libertà inutilmente assediata dai criminali sionisti, esce un giornale on line aggressivamente antisraeliano e spesso antisemita, "The Palestine Telegraph" (verde, http://www.paltelegraph.com/) il quale ha alcuni "garanti" o "patron", fra cui si è fatta notare una certa baronessa Jenny Tonge (rosso elegante e un po' snob), delle cui imprese credo di avervi già parlato qualche mese fa, quando fu costretta a smentire l'affermazione che prima di andare a soccorrere i terremotati di Haiti, l'esercito israeliano avrebbe fatto bene a indagare sul furto d'organi che sarebbe stato abitudine dei suoi soldati, naturalmente ai danni dei poveri palestinesi. Ma perfino la baronessa Tonge ne ha avuto abbastanza quando il sito del "Palestine Telegraph" si è messo a pubblicare i video di David Duke, ex leader del Ku Klux Kan (nero nerissimo, sul piano politico, naturalmente, su quello razziale non ci permetteremmo mai di definirlo men che bianco. Un video è questo http://www.youtube.com/watch?v=fvItZ2GS88A, in cui Duke sostiene che Israele pratica il terrorismo contro l'America, anzi è il solo a farlo. Il sito è riprodotto qui, per chi non ci credesse: http://hurryupharry.org/2010/04/21/the-palestine-telegraph-and-david-duke/ . La baronessa dunque se n'è andata dal sito dei garanti in mezzo alle polemiche. Ma alcuni altri garanti sono rimasti in questo comitato, segno che il capo del Ku Klux Kan non gli dà proprio fastidio. Chi sono questi eroi? Sono citati qui: http://olehgirl.com/?p=3200 : la cognata di Tony Blair Laureen Booth (rosso labour), l'ex deputato inglese George Galloway, espulso dal partito laburista nel 2003 perché troppo di sinistra (rosso estremista) e un'ex eurodeputata italiana di Rifondazione comunista. Indovinate chi è? Ma sì, la Morgantini. Potevo nominare il rosso debole di Vattimo senza citare il rosso antico di Luisa Morgantini? Eccolo qui, l'incrocio Rosso-verde-nero. Nel nome della Palestina, naturalmente: un razzista bianco, un gruppetto di ultrasinistri e l'Islam.

Ugo Volli

PS: Mi dimenticavo: se andate a vedere il "Palestine Telegraph", guardate sulla colonna di destra e troverete alcuni ospiti fissi, o icone del giornale. Uno è Noam Chomski, l'altro il giudice Goldstone (che naturalmente coi suoi precedenti in Sudafrica accanto a Duke ci sta benissimo). Sono gli "ebrei giusti" di cui abbiamo parlato qualche cartolina fa. Tanto giusti da essere riconosciuti dal libero giornale di Gaza.

PPS: Nella bandiera palestinese c'è anche il bianco. Potrebbe essere il bianco di una parte della Chiesa, per esempio quello di Pax Christi. Così sì che saremmo al colmo.


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

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