martedi` 02 giugno 2020
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Viaggio alla scoperta del Kotel (Muro occidentale) a Gerusalemme (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






Informazione Corretta Rassegna Stampa
01.05.2010 Onore ai missili che liberano, proteggono, difendono
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Testata: Informazione Corretta
Data: 01 maggio 2010
Pagina: 1
Autore: Ugo Volli
Titolo: «Onore ai missili che liberano, proteggono, difendono»

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

"Onore ai missili che liberano, proteggono, difendono".



Cari amici,

chi di voi sa dirmi che differenza c'è fra un missile di Hezbollah (e per estensione, vorrei suggerire, anche fra uno di quei simpatici petardi che maneggiano gli intrepidi guerriglieri di Hamas) e uno di Israele? Sento già le risposte. Voi mi state dicendo che quelli di Israele sono armi di un esercito regolare di un Paese democratico, usati secondo le regole della guerra, mentre quelli di Hezbollah e Hamas sono mezzi di terrorismo, puntati soprattutto contro la popolazione civile, come da anni capita a Sderot ed è successo anche al Nord durante la guerra del 2006.

No, così non va bene. Queste sono dichiarazioni reazionarie di gente che non ha imparato a riconoscere la legittimità della guerra di popolo. La differenza è un'altra, come ha spiegato l'altro giorno il gerarca di Hezbollah Hassan Fadlallah in risposta alle rivelazioni del ministro delle difesa americano Gates sul numero dei missili (http://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/137272). Gates aveva detto: "Siamo arrivati al punto che Hezbollah  ha più missili della maggior parte dei governi del mondo". Provenendo dall'amministrazione Obama, così amica dei grandi protettori siriani di Hezbollah, non è dichiarazione da poco.

Sapete cosa ha risposto Fadlallah al giornale libanese "As Safir"? Ha detto: "Vi è una grande differenza fra armi che servono solo per invasioni, occupazioni e aggressioni, come quelle degli Stati Uniti e del suo alleato Israele e armi di un'onorevole resistenza, che libera, protegge e difende. I nostri missili sono onorevoli". Ecco, onorevoli. Liberano, proteggono e difendono. Avete capito? La prossima volta che cadono intorno all'università di Haifa, dove vado spesso a insegnare, spero che si sentano onorati. E naturalmente liberati, protetti e difesi. Altro che terrorismo, onore. (Non era il motto delle SS: "Il nostro onore si chiama fedeltà?" Ecco, siamo da quelle parti).

Ugo Volli


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT