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Informazione Corretta Rassegna Stampa
03.02.2010 Non tutti gli sciocchi sono antisemiti, ma certamente tutti gli antisemiti sono sciocchi
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Testata: Informazione Corretta
Data: 03 febbraio 2010
Pagina: 1
Autore: Ugo Volli
Titolo: «Non tutti gli sciocchi sono antisemiti, ma certamente tutti gli antisemiti sono sciocchi»

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Non tutti gli sciocchi sono antisemiti, ma certamente tutti gli antisemiti sono sciocchi


Monsignor Tadeusz Pieronek

Cari amici, ve lo concedo, non tutti gli sciocchi sono antisemiti, ma certamente tutti gli antisemiti sono sciocchi (o meglio, o lo sono o lo fanno). Prendete per esempio quel Monsignor Tadeusz Pieronek, vescovo polacco che è stato segretario della locale conferenza episcopale e amico di Papa Woytjla.  Vi ricordate? Una settimana fa vi avevo riportato le sue dichiarazioni al sito Pontifex sulla Giornata della Memoria, che vi richiamo in parte per vostra edificazione: "Nei campi di concentramento é innegabile che la maggior parte dei morti furono ebrei, ma nella lista ci sono zingari polacchi, italiani e cattolici. Dunque non é lecito impossessarsi di quella tragedia per fare della propaganda. La shoa come tale é una invenzione ebraica, si potrebbe allora parlare con la stessa forza e fissare una giornata della memoria, anche per le tante vittime del comunismo, dei cattolici e cristiani perseguitati e così via. Ma loro, gli ebrei, godono di buona stampa perché hanno potenti mezzi finanziari alle spalle, un enorme potere e l'appoggio incondizionato degli Stati Uniti e questo favorisce una certa arroganza che trovo insopportabile" La Shoà "invenzione ebraica", dice il vescovo: "viene usata come arma di propaganda e per ottenere vantaggi spesso ingiustificati."
C'erano state parecchie reazioni a queste dichiarazioni non proprio e l'angelico Monsignore che condivide con Pio XII non solo una certa perplessità per le storie raccontate dagli ebrei anche un sano senso della privacy, aveva provato a smentire, lasciando intendere che il sito avesse travisato le sue parole. Ma aveva fatto i conti senza l'oste: "Pontifex" aveva subito minacciato azioni legali per l'attribuzione di un comportamento scorretto, facendo sapere di aver dato incarico al castigamatti professor Taormina di portare aventi una bella querela. Preso fra l'incudine e il martello, il Monsignore che non dev'essere proprio un cuor di leone, e anche qui se qualcuno vuol trovare somiglianze con le virtù eroiche di un recente papa è libero di farlo, ha trovato una magnifica via d'uscita: non sono negazionista, io, ha dichiarato. Proprio per niente. Quando dicevo che gli ebrei hanno inventato la Shoà, mi sono espresso male, volevo dire che hanno inventato la parola "Shoà".
Geniale, no? E inappuntabile, la parola Shoà è infatti puro ebraico e qualche ebreo deve averla inventato, come è accaduta agli alleluia e agli amen che il Monsignore dice a messa. Solo un problema, diciamo così, metalinguistico. Tanto rumore per nulla. Tutti contenti, il sito e anche quei rompiscatole di ebrei. Ma provate a rileggere le parole vescovili sostituendo "la parola Shoà" a "Shoà". Ecco quel che viene fuori sul punto centrale: "non é lecito impossessarsi di quella tragedia per fare della propaganda. La PAROLA shoà come tale é una invenzione ebraica, si potrebbe allora parlare con la stessa forza e fissare una giornata della memoria, anche per le tante vittime del comunismo, dei cattolici e cristiani perseguitati e così via. Ma loro, gli ebrei, godono di buona stampa perché hanno potenti mezzi finanziari alle spalle." Vi sembra ragionevole? Cambia qualcosa? No, è solo ridicolo, o stupido (o malvagio).
Con il dovuto rispetto per sua eminenza, non tutti gli sciocchi sono antisemiti, ma...

Ugo Volli


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