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Informazione Corretta Rassegna Stampa
30.01.2010 Ecco la città di Malmoe, un esempio per il futuro di Eurabia
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Testata: Informazione Corretta
Data: 30 gennaio 2010
Pagina: 1
Autore: Ugo Volli
Titolo: «Ecco la città di Malmoe, un esempio per il futuro di Eurabia»

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

" Ecco la città di Malmoe, un esempio per il futuro di Eurabia "


Ilmar Reepalu, sindaco di Malmoe

Cari amici, ogni tanto dubito di vivere ancora in Eurabia. Di solito capita intorno al 27 gennaio, quando tutti per qualche strano motivo dicono di voler bene agli ebrei o di essere ebrei loro stessi. Che abbiano sbagliato la data di Natale e cerchino di mostrarsi buoni per evitare che poi la befana gli porti il carbone? Mah, chissà. Devono avere dei problemi di memoria.
Per fortuna poi passa e ci ritroviamo nel nostro amato continente, accogliente e multiculturale. Per esempio oggi ho conosciuto le dichiarazioni del sindaco di Malmoe, rilasciate giusto il 27 gennaio, forse in felice coordinamento con quei tipi tosti di Militia che hanno riportato alla luce Eurabia a Roma anche se era il finto Natale della memoria. Il sindaco si chiama Ilmar Reepalu ed è un socialdemocratico dalla testa ai piedi, ma come vedrete non c'è molta differenza in certe cose fra i buoni socialdemocratici nordici e i neonazisti. Del resto non erano stati i deputati socialdemocratici belgi a scendere in pazza un anno fa in un corteo dominato da uno slogan del tipo "Hamas vincerà, ebrei ai forni"?
Dovete sapere che Malmoe è molto importante per la coscienza di noi eurarabi. Intanto è in Svezia, patria del grande giornale Aftonbladen, quello che smaschera i giudei che raccolgono organi dai corpi dei loro nemici (e magari, ma questo non hanno potuto documentarlo ancora, impastano le azzime col loro sangue). Poi è la città in Svezia più piena di immigrati musulmani, circa un terzo della popolazione, e dunque ci indica luminosamente la via da seguire. Infine anche sul piano sportivo, vi ricordate quando l'anno scorso una squadra di tennis ebraica ebbe la pretesa di far svolgere l'incontro di Coppa Davis che vi era programmato, senza neanche portare la regolamentare stella gialla, sebbene questa fosse un'evidente violenza ai più attivi membri della comunità islamica? Il sindaco fu obbligato dalla malvagia federazione internazionale a far svolgere l'incontro, ma segnalò il suo dissenso ordinando che si tenesse a porte chiuse. Non proibì le manifestazioni degli islamici contro il match, che poi per puro caso degenerarono in scontri molto violenti, ma impedì quella della comunità ebraica, che era un'evidente provocazione.
 Sapete cosa ha dichiarato a un'intervista al sito skanse.se (l'originale è http://www.skanskan.se/article/20100127/MALMO/701269748/1057/*/reepalu-israel-har-skapat-en-varbold , la traduzione automatica inglese, peraltro piuttosto scadente, si legge qui:  ; http://translate.google.com/translate?hl=en&sl=sv&tl=en&u=http://www.skanskan.se/article/20100127/MALMO/701269748/1057/*/reepalu-israel-har-skapat-en-varbold )? L'intervistatore gli ha detto che gli ebrei di Malmoe si sentono in pericolo, che stanno abbandonando la città, che gli atti di violenza antisemita classificati dalla polizia l'ultimo anno sono raddoppiati, e il sindaco ha risposto con le solite generiche dichiarazioni, tipo noi siamo contro il razzismo sempre ecc. ecc. Allora l'intervistatore gli chiede. Scusi sindaco, sembra che la sua cittadinanza sia contro l'antisemtismo. Le sembra un tema controverso? E lui risponde, letteralmente: "Noi non accentiamo né il sionismo, né l'antisemitismo. Sono estremisti che si mettono sopra gli altri gruppi e credono che valgano di meno". E bravo Ilmar, vai così!
Finalmente uno che lo dica, che sionismo e antisemitismo sono la stessa cosa! Questa sì che è la razza pura di Eurabia, questa sì che è socialdemocrazia vera, non come quelle sciacquette timide che in giro per l'Italia dicono e non dicono, vanno a braccetto con gli antisemiti e poi dicono che non era un braccetto impegnativo, o quegli altri che fanno il boicottaggio, ma poi sono amici degli ebrei eccetera. Perché poi anche agli ebrei, il nostro sindaco non gliel'ha mandato a dire: Se avessero preso posizione contro Israele in occasione dell'operazione piombo fuso, come dovevano, non avrebbero avuto tante difficoltà. Ecco un sindaco veramente eurarabo, un degno erede dell'eroica storia svedese, un maestro per l'intero continente!
Il vostro entusiasta
ugo volli


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

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