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Informazione Corretta Rassegna Stampa
18.11.2009 Ma non eravamo noi il paese dove sta morendo la libertà di stampa ?
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Testata: Informazione Corretta
Data: 18 novembre 2009
Pagina: 1
Autore: Ugo Volli
Titolo: «Ma non eravamo noi il paese dove sta morendo la libertà di stampa ?»

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Ma non eravamo noi il paese dove sta morendo la libertà di stampa ?


Fox News : ' Solo un'intervista, sig. Presidente ? '

"Quelli non fanno giornalismo" "Non sono un'agenzia di notizie, ma di opinioni", "non sono un medium, sono un nemico politico e li tratteremo come tali", "è importante che gli altri media capiscano che non devono seguirli". Indovinate chi ha detto queste cose? Berlusconi di "Repubblica"? Schifani del gruppo "L'Espresso"? Bossi? La Russa? Ebbene no, è gente del gruppo di Obama, il capo di gabinetto Rahm Emanuel, il direttore della comunicazione Anita Dunn, il consigliere David Axelrod e così via. E naturalmente non si tratta di "Repubblica" o dei giornali del suo gruppo, ma della Tv via cavo "Fox" di Robert Murdoch, lo stesso padrone della nostra "Sky". Strano, no? Anche il nostro santosubito Obama è infastidito da un gruppo editoriale e lo combatte in tutti i modi, anche peggio di Berlusconi: ha dato istruzioni pubbliche di non dar loro la parola nelle conferenze stampa presidenziali e ha proibito ai funzionari dell'amministrazione di rilasciare loro interviste. Ma non eravamo noi il paese dove sta morendo la libertà di stampa, dove la federazione dei giornalisti organizza manifestazione di piazza e dove la stessa "Repubblica" spinge appelli disperati, solo perché Berlusconi l'ha querelata? Be', evidentemente no. E non era Obama il fattore decisivo che avrebbe fatto fare un progresso di una decina di posti al piazzamento degli Stati Uniti nella classifica mondiale della libertà di stampa? Be', al carattere propagandistico di quella classifica ho dedicato una cartolina, un mesetto fa; ma evidentemente  neanche questo è vero. Il fatto è che il conflitto fra governo e stampa fa parte della fisiologia del sistema democratico e neppure Santosubito Obama si sottrae alla regola. La sua è un'opaca presidenza tradizionale, per nulla idealista o basata su principi (pensate al rifiuto di ricevere il Dalai Lama o alla precipitosa ritirata di questi giorni sulla riduzione dei gas serra, pur di non  perdere accordi con la Cina). E anche assai confusa e pasticciona, come sappiamo dal continuo tiramolla su Israele. Niente di grave, il mondo è andato avanti anche con tanti presidenti americani di serie B, anche se meno chiacchieroni di questo. Basta non farsi troppe illusioni.

Ugo Volli


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

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