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Informazione Corretta Rassegna Stampa
24.09.2009 Satmar, Goldstone, Hosni, con degli amici così...
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Testata: Informazione Corretta
Data: 24 settembre 2009
Pagina: 1
Autore: Ugo Volli
Titolo: «Satmar, Goldstone, Hosni, con degli amici così...»

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

" Satmar, Goldstone, Hosni, con degli amici così..."

 

Oggi vi racconto tre storielle delle mie, dal sapore comico amaro, ma rigorosamente vere. E tutte, per un verso o per l'altro, riguardano l'Onu.
La prima riguarda una manifestazioni di hassidim di Satmar fuori dal palazzo di vetro di New York, dove in questi giorni convergono i leader di mezzo mondo. "We have come here to publicize the cry of our religious brethren who live under Zionist state oppression," siamo venuti qui per rendere pubblico il lamento dei nostri compagni di religione che vivono sotto l'oppressione dello stato sionista," ha detto Rabbi Nahum Samson Meyer a nome della setta, aggiungendo che il premier Netanyahu "has no right to speak in the name of Jewry. [non ha diritto di parlare.a nome del popolo ebraico[. As Netanyahu tells the world his views on the Middle East crisis, we wish to make clear that his state, which presumptuously calls itself Israel, has no connection with the Torah or with Judaism [mentre Netanyahau comunica le sue opinioni sulla crisi del Medio Oriente, vogliamo chiarire che il suo Stato, il quale presuntuosamente si chiama Israele, non ha alcun rapporto con l'ebraismo e con la Torah]. Bello, no? Nessuna sorpresa per chi conosce questa setta e sa che per esempio una volta, in occasione di Iom Haatzmaut, il suo storico rebbe Joel Teitelbaum scrisse: "We must not minimize the seriousness of the grave sin of rejoicing or appearing to rejoice and making a festival on the terrible Day of Blasphemy that they call "Yom Ha'Atzmau't. The day that the members of the conspiracy against G-d and his Messiah, established their Kingdom of Atheism over the Jewish People, by uprooting the Holy Torah and the Faith, [...] This is much worse than accepting idolatry because they not only accept it but celebrate and rejoice in the terrible rebellion against G-d and His Holy Torah."
Cioè "non si può sottovalutare la grave colpa di celebrare e far festa (o sembrare di farlo) per quel terribile giorno della bestemmia che loro chiamano giorno dell'indipendenza. In quel giorno i membri della cospirazione contro Dio e il suo messia stabilirono il loro regno dell'ateismo sul popolo ebraico, estirpando la Torah e la fede. Il che è molto peggio che accettare l'idolatria, perché essi non solo l'accettano ma la celebrano e godono della terribile ribellione contro Dio e la sua Torah." Una sola nota: questo non è il piccolo gruppo di Naturei Karta, è uno dei più numerosi e antichi gruppi hassidici, rispettato in tutto il mondo Haredì.
La seconda storia è molto più breve, è quasi una battuta. Sapete quel Goldstone che ha accettato di presiedere il "tribunale" della Commissione diritti umani dell'Onu (diritti umani del cavolo, è la commissione presieduta dalla Libia e vicepresieduta da Iran e Cuba, fate un po' voi) che di recente ha emesso la sua "sentenza" dicendo che l'esercito israeliano si era reso colpevole di gravi "abusi e atrocità" nell'operazione Piombo Fuso lo scorso inverno? Be', sulla stampa israeliana è uscita un'intervista sua e una della figlia. Lui si è detto "deluso" della "mancanza di collaborazione" di Israele con i lavori della sua commissione: "un'occasione persa". La figlia è intervenuta per assicurare che Goldstone è "un buon ebreo" e un "ardente sostenitore di Israele". Ardente.
Con ebrei così, mi chiedo io, quelli che io amo chiamare "ebrei collaborazionisti" (e ce ne sono tanti in Israele e anche in Italia, accecati dall'ideologia che cercano di fare a Israele tutto il male che possono, naturalmente "per il bene del popolo ebraico") come va avanti Israele? Be', basta scegliersi i nemici giusti. Per esempio, ecco la terza storia, sapete come hanno reagito gli egiziani al fatto di essere stati "puniti" (così il "Corriere della sera") per aver scelto un candidato antisemita e censore alla direzione generale del comitato dell'Onu per la scienza e la cultura (UNESCO) come il loro ex ministro della cultura Hosni, quello che "se trovassi un libro ebraico in una biblioteca israeliana lo brucerei con le mie mani"? Molto semplice, condannando la "malicious Jewish campaign." [maligna campagna ebraica]
Ha scritto su un editoriale su Al Ahram, il più importante giornale dell'Egitto e del mondo arabo un tal Al-Masri Al-Yawm, con una prosa tutta da godere: "There are those who despise people who are not like them and their culture, people who claim they are the chosen people of God, the sons of God and his loved ones and they only hide a greed to take over the world's destinies," wrote an editorial in the Egyptian daily." [C'è gente che disprezza gli altri che non sono come loro e la loro cultura, gente che si vanta di essere il popolo eletto di Dio, i figli di Dio e i suoi amati, i soli che hanno diritto a prendere in mano i destini del mondo]. Di nuovo, l'espressione del più classico antisemitismo, stile "Protocolli dei savi di Sion" proprio ciò per cui Hosni è stato ritenuto non idoneo a presiedere un'agenzia culturale internazionale. Naturalmente voi sapete che Israele è in pace con l'Egitto (insomma, chiamiamola pace) e che era stato perfino accusato di non aver partecipato attivamente alla campagna contro Hosni.
Fra i parenti di Satmar, gli ardenti sostenitori alla Goldstone e i "pacifici" egiziani alla Hosni, è veramente difficile scegliere. Fosse per me, farei a meno di tutti e tre. Ma, a alimentare l'emicrania di Netanyahu, anche con questi Israele deve fare i conti tutti i giorni.

Ugo Volli

PS: A proposito dell'Unesco, pochi hanno notato che il nostro governo ha sostenuto non solo un candidato antisemita e repressivo, ma anche un tale che si è vantato pubblicamente alla vigilia del voto di aver preso in  giro la nostra giustizia impedendole con un trucco l'arresto dei dirottatori assassini dell'Achille Lauro, mentre era rappresentante diplomatico del suo paese in Italia. E' vero che il principale colpevole di quella vicenda è quel pessimo politico corrotto e nemico di Israele che faceva allora il presidente del Consiglio e ora giustamente riposa in terra araba, come potete vedere dal filmato delle sue dichiarazioni in parlamento nella home page di IC. Ma comunque, perché votare per uno che si vanta di averti fregato? Mi piacerebbe aver risposta dall'imperturbabile ministro Frattini... ma so che il mio desiderio non sarà soddisfatto.


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