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Chi sono veramente i palestinesi? Lo spiega lo storico Benny Morris (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)
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Informazione Corretta Rassegna Stampa
14.10.2007 I giochi si fanno sempre più chiari
da Israele, l'opinione di Deborah Fait

Testata: Informazione Corretta
Data: 14 ottobre 2007
Pagina: 1
Autore: Deborah fait
Titolo: «I giochi si fanno sempre più chiari»
Giu' le mani da Gerusalemme, giu' le mani da Kotel  e giu' le mani da Israele!
Mentre ci avviciniamo a grandi passi verso la conferenza di Annapolis, Abu Mazen e i suoi ministri stanno scoprendo le carte e lo fanno in un modo che piu' chiaro non si puo'.
Abu Mazen annuncia che non accetteranno meno di 6205 kmq di territorio, cioe' un terzo dell'attuale Israele.
Un consigliere di Mahmud Abbas, Adnan Husseini, dichiara che il Muro del Pianto (Kotel) e' palestinese: " Il Muro del Pianto fa parte della tradizione islamica, non puo' essere ceduto, deve essere sotto controllo musulmano."
Come Gesu', anche Gesu' era palestinese secondo questi fantasiosi e truffaldini personaggi.
Il Kotel e' palestinese.
Gerusalemme e' palestinese.
Tutto e' palestinese.
Non sono mai esistiti come popolo ma tutto appartiene a loro. 
Israele divento' una Nazione duemila anni prima dell'avvento dell'islam.
Gerusalemme' stata Capitale di Israele per 1000 anni e di nessun paese arabo. MAI.
Gerusalemme e' nominata 700 volte nella Bibbia ebraica e mai una volta nel Corano.
Gli ebrei sono sempre stati la maggioranza a Gerusalemme, anche nei secoli passati.
Ma i palestinesi, da provetti truffatori,  riescono a ingarbugliare la storia, a cambiarla,  a spacciarsi per l'unico popolo avente diritto di abitare questa Terra e  tutto diventa, come per una malefica magia, loro proprieta', persino il Muro del Pianto verso il quale tutti gli ebrei del mondo hanno pregato per 2000 anni di esilio e a ridosso del quale i giordani  nel 1948 avevano costruito delle latrine in segno di massimo dispregio.
Grande tradizione islamica il Kotel, non c'e' che dire. 
 
Forse i cristiani che tanto amano e difendono i palestinesi dovrebbero pensare che, se Israele dovesse capitolare e consegnare agli arabi i luoghi santi della cristianita', sara' molto difficile poterli visitare e Gerusalemme diventerebbe come Betlemme, citta' da dove i cristiani scappano a gambe levate.
Tutto diventerebbe di proprieta' islamica, anche il Santo Sepolcro visto che si sono impossessati persino di Gesu'.
Si ricordino i cristiani che quando Gerusalemme era sotto occupazione giordana era molto complicato accedere ai luoghi santi. Agli ebrei era addirittura proibito sempre in nome della personalissima interpretazione islamica della "liberta' di culto". 
 
Andiamo avanti, proseguiamo la sfilza di ignominiose pretese e minacce che ci fanno guardare a questa conferenza con giustificato pessimismo:
Abu Ala, al secolo Ahmed Qurei, ha dichiarato che se i palestinesi non dovessero ottenere tutto quanto e' nelle loro richieste allora scoppiera' la terza intifada che, per ferocia, fara' impallidire il ricordo da incubo della seconda durata dal 2000 al 2004.
La storia del conflitto arabo israeliano e' pieno di rifiuti per la spartizione, seguiti da dichiarazioni bellicose e da vere e proprie guerre. Tutte le offerte di Israele sono state sistematicamente rigettate , nel 1937, nel 1947, dopo il 1967, nel 1979 e nel 2000.
Sempre e solo rifiuti seguiti da guerre,  rivolte e stragi di cittadini israeliani inermi.
Tante opportunita' gettate alle ortiche, territori che Israele ha dato spontaneamente e unilateralmente perche' impossibile arrivare ad un accordo, ridotti a deserto, habitat di serpenti e scorpioni dove prima si vedevano  verdeggianti colture, serre incendiate dove prima esistevano lavoro e produzione.
I palestinesi chiedono, pretendono, minacciano ma ancora non si e' sentito cosa  siano disposti a dare in cambio, pretendono che Israele dia senza chiedere niente nemmeno la fine del terrorismo poiche' Abu Mazen non controlla piu' tutti i palestinesi e sappiamo che Hamas e l'Iran hanno gia' dichiarato che boicotteranno Annapolis e sappiamo che per loro boicottaggio non significa non comprare i pompelmi Jaffa ma colpire col terrorismo.
Persino la richiesta di Israele di essere definito "stato ebraico" e' stata rigettata.
Per forza, il loro intento e' fare di Israele uno stato islamico dal Giordano al mare, una grande Palestina meta' di Abu Mazen e meta' di Hamas.
E gli ebrei?
In mare!
Lo ha sempre detto Arafat e si sa che i suoi eredi non hanno cambiato idea.
L'Europa e' pronta . Prontissima. Ogni giorno si legge di esplosioni di odio antiebraico e antiisraeliano.
Giovani italiani sudtirolesi vanno a Dachau e piangere Hitler e a gridare Heil davanti al cippo dei crematori, lo stesso giorno in Spagna altri nazisti si son messi sull'attenti facendo il saluto romano.
Sono arrivati persino in Israele per colpirci da dentro.  
L'Universita' di Oxoford invita David Irving, l'antisemita che nega la Shoa', a tenere una  conferenza seguendo l'esempio della Columbia University che aveva tanto applaudito Ahmadinejad, ridendo delle sue battute sui gay.
Invidiosissimi quelli di Oxford, colla solita puzza inglese sotto il naso, non potevano sopportare di venire eclissati dagli americani e, non avendo sotto mano il dittatore iraniano, hanno ripiegato su Irving. Un antisemita vale l'altro e quei due dicono esattamente le stesse cose.
In Italia, per non essere secondi a nessuno ma sempre primi nell'odio contro Israele, ecco che esce un documento/immondizia chiamato "Gaza vivra'"  dove si scrivono cose demenziali , dove parlano di genocidio, dove paragonano Gaza a Auschwitz, dove definiscono Israele stato nazista, stato canaglia e razzista.
Questa porcheria di stile goebbelsiano porta le firme dell'intellighentia comunista italica.
I piu' bei nomi del Gotha antidemocratico, antioccidentale, antiisraeliano, antiamericano e antisemita della Penisola.
Da Vattimo, il filosofo, a Margherita Ach, quella che ha scritto una canzone rifiutata a San Remo che le ha procurato una enorme incazzatura.
Cosa dite? Si tratta di  Margherita Ach, l'astrofisica?  Mannaggia, ma allora e' una persona importante e io che credevo che scrivesse solo canzonette...
Insomma personaggioni importanti quanto spregevoli hanno firmato l'immondizia antisemita.
Complimenti al Gotha!
Ieri a Confronti, Vattimo il filosofo si e' "incontrato" con Fiamma Nirenstein e le ha sciorinato tutto, si e' esibito  in un' abietta tiritera razzista contro Israele,
si e' lasciato accecare dall'odio come sempre gli succede quando sente "quel" nome, e davanti a una Nierenstein sbigottita,  ha ripetuto la storielle dei gaziani trattati come ad Auschwitz.
C'e' una cosa che non capisco:
Come mai un comunista parla come un fascista dell'estrema destra?
Come mai un comunista odia Israele come i nazifascisti odiavano e odiano gli  ebrei?
Come mai i firmatari di quell'immondizia di "Gaza vivra'", tutti di sinistra,  fanno una propaganda degna dei nazisti nel 38 e falsificano e deformano la storia?
Sono comunisti o sono fascisti?
I firmatari di "Gaza vivra'" sono pericolosi perche' hanno influenza sui giovani, schizzano in giro , come veleno, il loro odio ed, essendo considerati  portatori di verita' e  profeti del pensiero comunista e filoislamico fanno proseliti a camionate.
Questa gente sta educando all'antisemitismo intere generazioni, esattamente come fanno i loro amici palestinesi e come negli anni 30 del secolo scorso hanno fatto i nazifascisti.
Sono pericolosi perche' diffondono odio e violenza , perche' falsificano la storia, perche' si inventano menzogne inenarrabili contro Israele.
Sono pericolosi perche' molti sono docenti universitari e hanno nelle mani le menti  dei giovani  da manipolare a loro piacimento.
Sono pericolosi perche' portano la violenza della loro ideologia  nelle Accademie, nei Centri di ricerca, nelle scuole, riempiono i media delle loro menzogne e dei loro proclami, vanno in televisione a predicare odio.
Sono pericolosi perche' approfittano della democrazia per diffondere le loro idee razziste e antidemocratiche.

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