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Avvenire Rassegna Stampa
19.11.2020 Intervento difensivo di Israele in Siria contro effettivi iraniani
Le omissioni di Avvenire

Testata: Avvenire
Data: 19 novembre 2020
Pagina: 19
Autore: la redazione di Avvenire
Titolo: «I caccia israeliani contro i siti iraniani e di Damasco: dieci gli uccisi, cinque sono combattenti di Teheran»
Riprendiamo da AVVENIRE di oggi, 19/11/2020, a pag.19 il redazionale "I caccia israeliani contro i siti iraniani e di Damasco: dieci gli uccisi, cinque sono combattenti di Teheran".

L'articolo di Avvenire è omissivo, perché evita di specificare il ruolo delle forze iraniane in Siria. Queste non solo agiscono in un Paese vicino senza limiti o regole, ma contribuiscono anche ad addestrare e armare i terroristi di Hezbollah, non a caso sul libro paga di Teheran.

Ecco l'articolo:

Informazione Corretta
Il confine tra Israele e Siria sul Golan


Jet israeliani hanno colpito l'altra notte obiettivi militari siriani e iraniani in Siria dopo che martedì era stato denunciato il ritrovamento di ordigni esplosivi improvvisati nelle Alture del Golan controllate da Israele, vicino al territorio siriano. L'attacco è stato confermato, con un comunicato, dalle Forze di difesa israeliane. «Iran e Siria hanno posizionato ordigni esplosivi improvvisati vicino alla linea Alpha per colpire le truppe israeliane. Abbiamo quindi colpito obiettivi delle forze iraniane Quds e delle forze armate siriane in Siria», ha scritto su Twitter l'esercito israeliano. Israele ha aggiunto di aver colpito “strutture di stoccaggio, quartier generali e complessi militari», specificando che «le batterie di missili terra-aria siriani sono state centrate». Secondo il Jerusalem Post, sono otto gli obiettivi colpiti dalle Alture del Golan a Damasco, compreso un compound militare «iraniano» vicino all'aeroporto di Damasco e un alloggio per ufficiali iraniani. Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, l'attacco avrebbe causato 10 morti, tra cui almeno 5 sarebbero combattenti «iraniani delle Forze Quds” e tre ufficiali siriani. Altre due persone vengono identificate come «irachene o libanesi».

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