martedi` 24 novembre 2020
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DieudonnÚ e Charlie 03/11/2020
Giusto difendere le scelte della Repubblica francese in termini di laicitÓ e di difesa della libertÓ di satira anche nelle sue forme pi¨ estreme e diciamolo pure, a volte anche indisponenti. Una volta accettato questo principio, saldamente ancorato ai valori delle societÓ democratiche e liberali dell'Occidente, non Ŕ pi¨ possibile accettare distinzioni altrimenti si diventa meno credibili e suscettibili di essere accusati di ipocrisia. Mi riferisco, tanto per essere chiari, al trattamento riservato al comico francese di origine camerunense DieudonnŔ, processato e condannato innumerevoli volte dai tribunali francesi per l'antisemitismo dei suoi spettacoli. Senza contare le pesanti sanzioni che di volta in volta hanno accompagnato le sue condanne, per centinaia di migliaia di euro. Pur non trovando il cabaret del comico africano particolarmente brillante e spiritoso, ritengo che questa autentica persecuzione al quale da anni Ŕ soggetto non vada a onore della tanto decantata libertÓ di espressione di cui i politici francesi si riempiono la bocca ma sottintenda pressioni inconfessabili da parte di determinati e influenti ambienti. So che Lei, gentile Signora Fait, non sarÓ d'accordo cone me ma penso che dovrÓ fare ricorso a tutte le sue ben note capacitÓ dialettiche per dire che ho torto. Un cordiale saluto.

Alessandro Bortolami

Gentile Alessandro,
Certo che lei ha torto e mi fa piacere spiegarle il motivo. DieudonnÚ non fa nessun tipo di satira ma vero e proprio antisemitismo, nega la Shoah, deride la Shoah, Ŕ amico di Faurisson, ha inventato il saluto nazista alla rovescia per non essere incriminato. Per lui gli ebrei dovrebbero essere tutti morti e dichiara che il Giorno del Ricordo dello sterminio degli ebrei sia la "pornografia della memoria". Le sembra libertÓ di satira questa? DieudonneŔ non deride MosŔ o Abramo, lui deride lo sterminio di un popolo ed esistono leggi in molti paesi d'Europa dove negare la Shoah Ŕ un crimine. La satira per quanto cattiva (ma la satira deve essere cattiva) di Charlie Hebd˛ deride Maometto non auspica la morte dei musulmani. La redazione di C.H. ha fatto vignette anche contro il Papa e nessun cristiano li ha ammazzati, contro MosŔ e nessun ebreo li ha ammazzati. Spero di essermi spiegata, la libertÓ di pensiero Ŕ una cosa, DieudonneŔ pu˛ odiare gli ebrei quanto vuole, in silenzio, ma quando, nei teatri, equipara lo sterminio alla pornografia e sghignazza sul milione e mezzo di bambini ebrei ammazzati, non Ŕ pi¨ libertÓ ma crimine.
Un cordiale shalom

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